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LA STREGA
Ivan
camminò per ore seguendo i venti e quando scese la mezzanotte era una
mezzanotte senza stelle e non si poteva distinguere una roccia da un mostro.
Ivan aveva freddo e fame e fuochi gialli brillavano fra i tumuli. Ivan
si incamminò dentro l'accampamento cercando di non sentire le voci che
sussurravano dalle fiamme, dalle pietre e da quegli uomini scuri che erano
gli Uomini della Luna e che non è dato vedere ad ora di pranzo. Quando
Ivan scorse la Casa si sentì meglio, perché la Casa si reggeva su due
possenti zampe di gallina e non rispondeva a nessun nome che non fosse
il suo. Davanti alla soglia la strega stava piangendo e si stava spulciando
i capelli sudici con quelle cose che aveva in fondo a quei moncherini
che aveva per braccia.
"Che stai facendo vecchia?"
"Cerco il mio anello," pianse la strega, che era Baba Yaga, "ho perso
un anello nei miei capelli: lo cerco lo cerco LO CERCO ma non lo
trovo!" Allora Ivan allungò le mani in quel cespuglio vivente che era
la sua capigliatura e quando le estrasse le dita avevano il colore della
polvere e del burro ma stringevano un anello di rubino. Baba Yaga se lo
infilò e iniziò a tossire e a sputare sangue.
"Un anello," berciò, "ne-a-go-ha." Era rossa come il fuoco. Ivan mise
una mano nella bocca della strega tanto che lei avrebbe dovuto staccargliela
a morsi. E lo fece, quasi, ma Ivan fu rapido e estrasse la mano e le sue
dita eran piene di saliva e stringevano un anello d'argento. Baba Yaga
se l'infilò. Subito la strega strabuzzò gli occhi e indicò il fuoco.
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Baba
Yaga
Lo
implorò e lo tirò per le vesti e le braccia e saltò nel fumo disegnando
affannosi ideogrammi a rovescio.
"Il mio anello," squittiva, "nella brace, NEL-LA BRA-CE!!!" Ivan
tirò il fiato e chiuse gli occhi e prese l'anello di diamante che bruciava
fra i tizzoni e non si bruciò e Baba Yaga se l'infilò al dito.
"Bravo," disse lei mostrandogli tutti i denti (e quel sorriso pochi hanno
avuto la fortuna di vederlo e vivere).
"Bravo," disse ancora, "cosa vuoi dalla tua nonnina-ina?"
"Io avrei uh... un amore," disse lui imbarazzato, prendendo una coscia
di fagiano. "E una cerca da fare." Baba Yaga annuì appena, come se avesse
duemila e trecento anni e ormai sapesse tutto di tutto di queste cose.
Poi ordinò alla Casa di chinarsi ed entrò a prendere un dono.
Quale
credi sia il misterioso regalo della Strega?
Un
Cigno
Un
Mastino
Uno
Scrigno
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