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LA MATRICE SPEZZATA
di Bruce Sterling
Editrice Nord; pagg. 457; £. 24.000
Fra i sottogeneri che la fantascienza moderna ci ha proposto, qualche
anno fa il cyberpunk sembrava uno dei più vincenti. Senza dubbio, ancora
oggi, propone qualcosa di interessante, ma più che la sua originalità,
sembra esaurita la voglia degli autori di cimentarvisi. Gibson e Sterling
sembrano le uniche voci un po' sopra la media di un filone che, spesso,
ha finito per proporre enormi cyber assassini che si rotolano nel sangue,
drogati, con una o due turbe psichiche, pronti a tagliuzzare i nemici
con katane sottili come un atomo; oppure improbabili Texas ranger della
rete che rischiano di fondere il loro cervellino, quanto mai labile, rubando
informazioni alle cattive multinazionali del tabacco.
In questo apocalittico scenario da chi ha ucciso l'uomo ragno, leggere
uno dei lavori più estremi e originali di Sterling è un calmante per l'anima
provata.
La trama si svolge su uno scenario a dir poco epico. La Terra, ormai esausta,
è abbandonata dai coloni che preferiscono abitare i satelliti artificiali
o naturali del sistema solare. Il mondo è andato avanti e la tecnologia
è cambiata più in fretta degli uomini che la creano. Due fazioni economiche
e politiche si scontrano per il predominio: i Plasmatori e i Mechanist.
Gli uni prodotto della manipolazione genetica senza freni, gli altri pronti
ad integrarsi con congegni e servomeccanismi d'ogni tipo.
Le sorti della guerra verranno sconvolte dall'arrivo degli Investitori,
alieni davvero atipici, dalla forma uccellesca e dal temperamento avido
di una gazza ladra. Gli Investitori hanno un solo credo: trarre il massimo
profitto dal commercio. Mech e Plasmatori inaugurano la Distensione: ufficialmente
la guerra non è mai esistita. Si apre un nuovo ciclo che li vede in parte
alleati e in parte competitori economici per sfruttare la tecnologia superiore
degli alieni. Ma anche questa è solo una parentesi nel flusso inarrestabile
del tempo, perché dalle due fazioni ne nasceranno centinaia, in un ribollire
di intrighi, politica e ideologia in costante mutamento. La matrice spezzata
non è che la somma di mille frammenti e il suo destino sembra tendere
ad un comune sogno e ad un consapevolezza nuova proprio passando attraverso
la divisione estrema.
Chiudono il libro cinque racconti ambientati nella matrice molto riusciti
(su tutti Spider Rose, vera perla).
F. D'A.
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