IL POPOLO DELL'AUTUNNO
di Ray Bradbury
Gli Squali Bompiani; pagg. 262; £.15000


"In primo luogo era Ottobre, un mese eccezionale per i ragazzi. Non che tutti i mesi non siano eccezionali. Ma ce ne sono di buoni e di cattivi, come dicono i pirati."
Un venditore di parafulmini arriva in una quieta cittadina di campagna alla vigilia di Halloween camminando davanti a un temporale. Nubi arancio e grigiocenere percorrono l'orizzonte e il fischio di una locomotiva taglia la notte alle tre in punto. il luna park, un treno colmo di sorprese e attrazioni e fenomeni viventi: l'Uomo Illustrato, la Strega della Polvere, lo Scheletro, il Nano, il Bevitore di Lava e poi il Labirinto degli Specchi, l'Uomo Elettrico e tanto, tanto zucchero filato.
Questa la storia di Jim Nightshade e di William Halloway, due ragazzi di tredici anni che esplorano la roboante parata di un carnevale nero che adula e meraviglia, affascina e inganna. A miglia di distanza odorano i desideri e i rimpianti e vengono a sfilare per le nostre strade offrendoci giri gratis e dolci sogni glassati. Ma sui palmi delle mani hanno tatuati i nostri volti e le loro giostre girano al contrario.
Il Popolo dell'Autunno un romanzo coi colori dell'autunno e i toni intensi e poetici dell'infanzia, un inno alla vita che il padre di Will, un bibliotecario triste e stanco, ha da troppo tempo dimenticato.
Certi libri dovrebbero essere letti.
D.N.