RUSALKA
di C.J Cherryh
ed. Fanucci; pag. 354; £. 26.000

La Cherryh ambienta nella superstiziosa Russia precristiana la storia d'amore fra Pyetr, un uomo, e Evenska, il fantasma di una ragazza annegata. Due i temi della storia: primo il gusto per il fantastico, popolato dalle creature più assurde, uscite fresche fresche dalle fiabe russe (crepa V. J. Propp!); secondo come sarebbe la nostra vita psichica se tutto quel che desiderassimo accadesse? Sulla trama non è necessario dilungarsi perché è talmente intricata da sfuggire ad ogni riassunto sotto le dieci pagine. Giudicate voi se è un pregio.
Pyetr Kochevikov è uno scavezzacollo rubacuori, che viene ferito dalla spada di un marito geloso, ed è costretto a fuggire dalla città. Lo aiuterà Sasha Misurov, il garzone dell'osteria, un ragazzo che non ha niente da perdere: emarginato e silenzioso è evitato da tutti, perché porta sfortuna. I due si rifugiano nel cuore del bosco, in una stamberga occupata da Uulamets un vecchio violento e autoritario. Uulamets, che in realtà è uno Stregone, stringe con Sasha uno strano rapporto fondato sul rispetto e sulla diffidenza. Presto risulta evidente che anche Sasha può alterare la realtà. Sasha vuole che Uulamets lo aiuti a convivere con la magia. Uulamets vuole sfruttare i due giovani per attirare il rusalka, lo spirito di sua figlia, morta nel fiume. Il rusalka brama la vita. La foresta si fa opprimente, gremita di presenze e di volontà contrastanti. Siamo costantemente proiettati nella mente dei personaggi. I loro pensieri e le loro paure creano il caos, la verità è diluita dalla potenza dei loro desideri. In un mondo fatato augurare che qualcuno ti ami vuol dire plagiarlo, volere la fine di qualcosa può significare morte. Su questo fondale, la mente vacilla, e le creature incantate possono riempire la scena. Su tutte troneggia il rusalka: bellissima fanciulla sedicenne, evanescente come un sogno erotico, gocciolante di acqua ed alghe di palude, animata dallo struggente bisogno di non morire, a volte senza pietà, a volte fragile e spaventata.
F.D'A.