IL SIGNORE DELLE ILLUSIONI
sceneggiatura e regia: Clive Barker
120 min.; 1995; Horror; V.M.18.
Film in noleggio

Spesso riassumere la trama di una storia di paura porta a slogan tanto truculenti quanto risibili. Quel che possiamo dirvi è che questo film vuole spiare dietro gli specchi del mondo cupo e squillante degli illusionisti. La controfigura di Copperfield viene sprofondata nel mondo poliziesco dell'hard boiled viene sprofondato in luoghi morti, infestati dalla fede untuosa di una setta e da una violenza livida, carnale, che tocca i nervi. Dopo tanti tentativi di spremere un po' di tensione agli spettatori Lord of Illusion provoca qualcosa in più di un ghigno di circostanza. Spaventa. A metà del film il protagonista si incatena a una piattaforma girevole per un difficile numero di prestigio. Sul soffitto sono appese dodici grosse spade che una dopo l'altra si sganciano per cadere a picco sulla piattaforma. Swann, il nostro eroe, deve scassinare i lucchetti e spostare braccia, testa e gambe. Deve essere preciso e veloce ma qualcosa non funziona e per cinque estenuanti minuti vediamo le spade cadere con lenta precisione medievale mentre il pubblico scruta il palco chiedendosi dove sia il trucco. Truculento, d'accordo. Risibile, anche. Ma a vederlo non riderete di certo.
I soldi del noleggio li vale tutti.
Nonostante il finale.
È difficile trovare un film che tocchi le corde giuste per spaventarci ma è ancor più difficile trovare un film "estremo" in cui "l'eterno conflitto fra Bene e Male" sia risolto in termini vagamente accettabili. "Io sono nato col compito di uccidere il mondo!" ci illumina il Cattivo nel bel mezzo della Resa dei Conti, neanche fosse il Dottor Zero o qualche altro verace omino di carta. Hanno detto che se fatto male l'orrore diventa comico e il comico orribile... Ma il problema è un altro: "è possibile realizzare una storia toccante, ben fatta e allo stesso tempo impressionante senza appoggiarsi a moventi così mostruosamente banali?"
Sì, spero.
D.N.