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e altri racconti di Cleto Soldati* (Giugno 2004) |
I miei primi libri furono proprio quei bellissimi romanzi di Urania con le copertine che sembravano dei piccoli quadri e da allora,anche grazie ai telefilm(UFO,SPAZIO 1999...),ai libri di Peter Kolosimo e a molti altri ,il mio amore per la fantascienza e i misteri del'universo non mi ha più abbandonato. Oggi più che leggere,scrivo volentieri racconti brevi e a sorpresa di fanta e softhorror,racconti che ho pubblicato dapprima su un sito di ricerca e discussione sui misteri(ufologia.net) e che continuo ora a scrivere e a pubblicare,devo dire con buon successo, su vari siti letterari italiani. Ho partecipato anche a un concorso (il premio Frederic Brown) in cui sono stato menzionato onorevolente come il piû prolifico scrittore di racconti che abbia mai partecipato ad esso! Ora,il mio desiderio più grande ,é quello di trovare un editore importante a cui piacciano i miei lavori per poterli pubblicare . Ringrazio di tutto cuore questo bel sito per l'accoglienza e vi auguro una buona lettura!!! |
GESÙ LIBERATO
Uscimmo
dal varco temporale
appena
in tempo:
i
soldati romani avevano giâ adagiato Gesù
sulla
croce e stavano per iniziare la loro opera iniqua.
Io
sventagliai una scarica di raggi beta
su
quel gruppetto di avvinazzati
vaporizzandoli
in un istante.
Un'altra
sventagliata sopra le teste dei presenti
li
convinse a precipitarsi giù per la collina
Aiutato
da alcuni compagni,
sollevai
delicatamente il Maestro
e
lo portai fino al varco:
lui
ci guardava con occhi interrogativi
e
io lo rassicurai,attraverso il traduttore,
che
andava tutto bene,che ci aveva mandato il Padre
e
cose del genere.
Arrivati
al varco,Tom si girò improvvisamente
e
vaporizzò quello che restava dei soldati romani e delle croci:
"Maledetti
bastardi"
urlò
"Basta
con il sangue degli innocenti,
versate
il vostro una volta tanto!!!"
Io
sorrisi compiaciuto,
quindi
entrammo nel varco
con
Gesù tra le braccia!
APPENA IN TEMPO
Uscii
dal vortice con un senso di nausea allo stomaco
ma
con tutti i sensi all'erta:
mi
trovavo nell' edificio giusto
ma
faticai un po' ad orientarmi.
Salii
le scale fino al piano previsto
e
entrai lentamente nell'appartamento.
Lo
vidi alla finestra che stava prendendo la mira
con
la calma tipica degli assassini.
Estrassi
il fulminatore dalla fondina
e
lo puntai sulla sua schiena:
per
un momento mi venne una voglia matta
di
vaporizzarlo all'istante
poi,però
la deontologia professionale
mi
convinse a desistere.
"Ehi
tu,figlio di puttana"
esclamai
in un perfetto inglese
entrando
decisamente nel locale.
Lui
si voltò meravigliato e sorpreso
poi
accennô ad una reazione.
"Eh
no amico",tentai di dissuaderlo....
"Non
farlo!!!"
L'uomo
però ruotò velocemente il fucile
contro
di me e io non potei fare a meno di
sparargli.
Un
fascio di luce giallastra lo investì in pieno
trasformandolo
in una nuvola nerastra.
"Peggio
per te,amico"
mormorai
io sputando per terra
poi
mi avvicinai alla finestra.
Guardai
giù,in basso,la strada trafficata
dal
corteo presidenziale.
Mi
affacciai al davanzale
e
salutai con affetto il suo passaggio:
"Vai
Kennedy"
esclamai
sodisfatto
"Vai,che
ci siamo noi ora!"
E
NO!!!
Gandhi
avanzava lentamente nel giardino accompagnato
dalla
figlia e da alcuni amici .
Era
un vecchio composto e fragile,
e
i suoi passi erano un po' incerti e irregolari.
Ad
un certo punto un indiano scattò deciso
contro
di lui:
era
un uomo dai tratti marcati del Nord
e
un 'aria decisa.
Fu
allora che io puntai il micro smaterializzatore
verso
di lui colpendolo non appena aveva estratto la pistola:
una
nuvola azzurrognola lo avvolse
consumandolo
in pochi istanti.
Nascosi
la mia piccola arma nell'ampia manica
della
tunica e mi avviai verso l'uscita.
Dietro
di me un clamore di folla,qualche urlo,richiami....
mi
voltai un attimo per sbirciare la scena:
il
Mahathma era fermo in piedi davanti al mucchietto di cenere
misero
resto dall'attentatore
e
guardava perplesso ma sorridente nella mia direzione.
Io
lo salutai con un cenno della mano
e
poi uscii in strada salendo sullo scassato veicolo
dei
miei amici.
"Bene
ragazzi,anche questa é fatta!
Che
succederà adesso?!"
"Niente
di particolare,Starman"
esclamò
Freeshooting
"un
vecchio Maestro vivo e vegeto,
un
bel colpo al fondamentalismo pseudoreligioso,
e
qualche conseguenza sul futuro del mondo.
Niente
di particolare!"
"Bene"
dissi,"allora partiamo"
Nel
caotico traffico cittadino,il nostro veicolo si smaterializzò
praticamente
senza dare nell'occhio
salvo
che per un incauto ciclista
che
ci passava accanto.....
ce
lo siamo portati dentro il vortice spaziotemporale
ed
ora sta con noi,contento come una Pasqua!
LA
TOMBA
"Ah..i
morti non sono più come quelli di una volta!"
esclamò
il guardiano del cimitero
sputando
l'osso appena spolpato sulla terra fresca della tomba.
Diede
una sistematina ai fiori e poi si avviò
verso
la camera mortuaria:
"Saranno
lo stress,la vita moderna,i problemi....
ma
che carne dura e nervosa hanno.....
Uno
di questi giorni dovrò accettare
quel
posto di guardiano a Papeete...
magari
lì...."
così
dicendo entrò nel tetro locale.
Avera
ancora un po' di fame....quasi quasi.........
IL BIGLIETTO DI CONDOGLIANZE
Aveva
deciso di fare uno scherzo a un amico che abitava lontano:
gli
aveva spedito un falso articolo di giornale
che
annunciava la morte della propria moglie.
Sperava
che lui gli avrebbe inviato
un
bel biglietto di condoglianze...
poi
gli avrebbe spiegato tutto
e
si sarebbero fatti quattro risate!
Tre
giorni dopo ,infatti,suonarono alla porta:
due
volte......il postino!!!
Lui
si precipitò ad aprire e si trovò di fronte
una
stranissima signora segaligna ,vestita di nero
e
pallida come una...morta!
"Scusi,lei
chi é ?!"
chiese
l'uomo con un'aria preoccupata
"Salve"rispose
lei con uno strano sorriso
"Il
postino é morto stamattina e io ,già che c'ero,
le
ho portato di persona il telegramma di condoglianze
per
sua moglie....
ah....a
proposito...io sono.... la Morte!"
L'uomo
non sapeva se arrabbiarsi
o
ridere....di sicuro ero un controscherzo
del
suo amico.....ma....in quel momento....
si
alzò,disperato e terminale,nella casa,
l'urlo
della sua...consorte......!!!!
IL DIAVOLO BUONO
"Adesso
basta,Geppo"esclamò Satana irato,
"perché
non hai frustato Ponzio Pilato?!"
"Ma...eccellenza...ehm...non
ho avuto il coraggio di farlo,
sono
troppo sensibile e poi,quel poveraccio,
era
cosî spaventato...davvero non ho potuto!!!"
"Ma..porco
diavolo...ehm....questo é il nostro lavoro......
se
non lo facciamo noi ,chi vuoi che lo faccia....
l'Arcangelo
Michele?!"
"Va
beh...eccellenza..io non ce la faccio....
adesso
posso andare a innaffiare i fiori?!"
"I
fiori?!All'inferno?!
Accipicchia
Geppo,ma non c'é proprio più religione ......
senti....non
si può più andare avanti così...
io
ti mando sulla terra in vacanza....
almeno
ti riposi e rifletti sul da farsi!"
A
quelle parole il buon diavolo impallidì notevolmente
poi
cominciò a piangere disperatamente:
"Ah
no...eccellenza...sulla terra proprio no....
sono
troppo meschini,cattivi,diabolici........
no
eh.......no....no...no....
a
me la frusta.....a me la frusta....
Ponzio.....arrivooo!!!"
Così
dicendo Geppo scappô fuori dall'ufficio
del
suo capo ad ali spiegate!
Mentre
scappava,pensava:
"Sulla
terra?!Fossi matto?!
Guarda
che é successo a quel povero diavolo di Adolf....
a
Giuseppe.......,Georges.......,B..............,
stavano
così bene qui.....erano così buoni......quasi come me.......
guardate
come li hanno fatti diventare!!!!"
L'ANGELO CUSTODE
"Ah
no... no...proprio no!"
esclamò
l'angelo perentoriamente
Lui lo guardò con un 'aria sorniona
e
gli sorrise comprensivo:
"Su,Mataniele,non
fare il difficile....
lo
sai che ne ha bisogno....
non
é mai stato sull'orlo dell'abisso come ora!"
"Va
beh...e allora?...se l'é cercata lui!
Promesse
di qui,promesse di lì e.... invece...!!!"
"E
dai" continuò Lui serafico
"In
fondo é solo per un po' di tempo.....
vedrai...ti
piacerà...cene..elicotteri.....stampa..."
"E
che dice Eminenza dei "Mi consenta" ogni minuto,
del
lifting,dei capelli pitturati e poi l'altezza....Dio mio.....
ehm...mi
perdoni Eminenza...ma come si fa ad essere....
così
piccini piccini?!?!"
"Mataniele,non
fare capricci...adesso vai
e
fai il tuo dovere...su....non fare lo sciocchino!"
L'angelo
custode restò per un momento
in
silenzio,poi si scosse e Lo guardò:
"Va
beh...ma lo faccio solo per Lei.......
io
quello lì neanche lo c.......ehm...volevo dire...."
"Lo
so quello che volevi dire....pensa che anch'io non lo....
ehm.......non
lo sopporto proprio....
pensa
perfino di essere ME,
davvero
irritante!!!!
Ma
dobbiamo battere Satana sul tempo.....
ho
saputo che gli sta giâ preparando
un
supplizio laggiù!!!"
"Ah
si?!"esclamò l 'angelo divertito,
"E
di che cosa si tratta?!"
Lui
lo guardò sorridendo poi mormorò,
mettendosi
il dito sulla bocca:
"Non
dovrei dirtelo ma,in fondo,te lo meriti:
pensa..ih..ih..ih...vestito
come Bertinotti,
dovrà
declamare come fossero ...vangelo e per l'eternità,
i
discorsi di Piero Fassino,imitando la voce di Oscar Luigi Scalfaro.
Il
tutto senza mai dire neanche una volta...Mi consenta!!!"
"Ma
é terribile"esclamò l'angelo turbato
"bisogna
proprio che vada...."
e
uscì di corsa dal Sacro Ufficio....