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URANIA
COLLEZIONE


I FIGLI DI MEDUSA
di THEODORE STURGEON
LUGLIO 2004
Raramente le guerre hanno cause nobili, ma non tutte le invasioni sono obbligatoriamente assassine. E’ un concetto che sembriamo aver dimenticato in questo 2004 di guerra asimmetrica, di eserciti e di terroristi, di informazioni negate e pilotate… Ci sono state, nella storia, anche invasioni buone. Anche idee che, in un lampo, hanno migliorato tutte le vite (o il maggior numero possibile). Sturgeon voleva essere di questa partita: il mondo è difficile, non è un pranzo di gala, ma se cerchi il bene , se vuoi il riscatto, puoi trovarlo. Spesso grazie ai più derelitti.
Dall’introduzione di Piero Colaprico


Dallo spazio profondo arriva Medusa, creatura di cui nessuno conosce gli scopi. Nata su altri mondi, avida di vita, capace di nutrirsi di interi pianeti e di intere razze, si avvicina alla Terra… Ma Sturgeon non è un autore catastrofico: al contrario, è un romanziere sottile e imprevedibile. Quello che prende vita nei Figli di Medusa è dunque il dramma di un rinnovamento, una “prova del fuoco” per tutta l’umanità che sta per diventare, a sua volta, figlia di Medusa.
Theodore Sturgeon
Theodore Sturgeon (1918-1985) è il nome sotto cui è noto lo scrittore americano Edward Hamilton Waldo (il quale decise di adottare legalmente il cognome del patrigno e un nuovo nome proprio). E’ l’autore di alcuni tra i più celebri romanzi di fantascienza americani: Nascita del superuomo  (More than Human, 1953, vincitore dell’international Fantasy Award), Cristalli sognanti (The Dreaming Jewels, 1950) e Venere più X (Venus plus X, 1960). Molto famosi sono i suoi racconti, pubblicati in varie raccolte anche in Italia, a partire dagli anni Sessanta: “Profumo d’infinito”, “Un fruscio d’ombre”, “La stirpe di Giapeto”, “Un dio in giardino” ecc. Una dei primi grandi “umanisti” della fantascienza – di quegli scrittori, cioè, che all’aspetto tecnologico hanno volentieri anteposto quello morale e psicologico -, è un fine descrittore di caratteri dotato di un’inesauribile immaginazione.
Piero Colaprico
Piero Colaprico  è inviato speciale di “la Repubblica” dal 1989. Ha pubblicato il romanzo Sequestro alla milanese e i racconti di Kriminalbar. Con Pietro Valpreda ha dato vita alla serie che ha per protagonista il maresciallo della Sezione  omicidi Pietro Binda, accolta dal pubblico con grande successo. Ne fanno parte i romanzi Quattro gocce d’acqua piovana, La nevicata dell’85, La primavera dei maimorti e L’estate dei Mundial, quest’ultimo scritto da solo nel 2003, un anno dopo la morte dell’amico anarchico.
Prezzo Euro 4,90
Formato cm. 12,7 X 18
Illustratore di Copertina Franco Brambilla 
Traduzione di  Marzio Tosello
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