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URANIA
COLLEZIONE


VENERE PIU' X
di THEODORE STURGEON
(Venus plus X, 1960)
DICEMBRE 2004
Al suo risveglio da un lungo sonno di cui ignora la causa, Charlie Johns scopre di trovarsi... dove? Nel futuro? In un angolo remoto e inaccessibile della Terra? Comunque, in un mondo completamente diverso, quello dei Ledom, la strana razza di individui bisessuati che da anni segue l'evoluzione parallela del genere umano. Charlie è stato portato fin lì per osservare, imparare e soprattutto criticare una civiltà che a prima vista possiede tutti i requisiti dell'utopia. E' l'inizio di un lungo viaggio fra le meraviglie di un mondo nuovo: ma, per Charlie, le sorprese non saranno tutte piacevoli...


PRIMA EDIZIONE AMERICANA: Pyramid Books, New York 1960.
PRIMA EDIZIONE INGLESE: sulla rivista "New Worlds", gennaio-aprile 1961.
PRIMA EDIZIONE ITALIANA: La Tribuna, Piacenza 1965.
IL GIUDIZIO: "Venere più X si avvicina coraggiosamente al modello dell'utopia tradizionale: in ogni caso, più di qualsiasi altro romanzo americano di fantascienza pbblicato prima dei libri di Mack Reynolds"
(John Clute).
Theodore Sturgeon
Theodore Sturgeon (1918-1985) è il nome sotto cui è noto lo scrittore americano Edward Hamilton Waldo (il quale decise di adottare legalmente il cognome del patrigno e un nuovo nome proprio). E’ l’autore di alcuni tra i più celebri romanzi di fantascienza americani: Nascita del superuomo  (More than Human, 1953, vincitore dell’international Fantasy Award), Cristalli sognanti (The Dreaming Jewels, 1950) e Venere più X (Venus plus X, 1960). Molto famosi sono i suoi racconti, pubblicati in varie raccolte anche in Italia, a partire dagli anni Sessanta: “Profumo d’infinito”, “Un fruscio d’ombre”, “La stirpe di Giapeto”, “Un dio in giardino” ecc. Una dei primi grandi “umanisti” della fantascienza – di quegli scrittori, cioè, che all’aspetto tecnologico hanno volentieri anteposto quello morale e psicologico -, è un fine descrittore di caratteri dotato di un’inesauribile immaginazione.
Prezzo Euro 4,90
Formato cm. 12,7 X 18
Illustratore di Copertina Franco Brambilla 
Traduzione di  Adriano Rossi
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