La letteratura fantascientifica pubblicata su URANIA nel suo aspetto più ameno e come veicolo insospettato di acume comico all'ennesima potenza.
(Ovvero come dire cose molto serie in modo poco serio).

(Ringraziamo Selene Verri per averci suggerito il titolo di questa Rubrica)
C'è un filone della letteratura fantascientifica, e ci sono alcuni autori che a questo filone appartengono, che ha basato il suo successo uscendo da quelli che sono i canoni della FS tradizionale e che consiste nel non prendersi troppo sul serio. Il primo autore a gettarsi a capofitto in questo "sotto genere" è stato senz'altro Robert SHECKLEY, autore di alcuni racconti addirittura esilaranti, seguito poi da quel genio della dissacrazione fantascientifica che è stato l'inglese Douglas ADAMS con la sua saga degli "autostoppisti" galattici. In alcune loro opere hanno molto giocato con l'ironia anche autori del calibro di Henry KUTTNER, Fredric BROWN  e Isaac ASIMOV. In altre occasioni è capitato che degli autori che normalmente poco concedono alle amenità abbiano infilato, quasi di nascosto, episodi o storielle altamente comiche nelle loro opere. Naturalmente molti di questi "elementi comici" sono apparsi su URANIA e noi, con il vostro aiuto, vogliamo riproporli nei loro passaggi salienti (dei piccoli stralci, quanto basta per non infrangere la legge del copyright e allo stesso tempo per rinverdire la memoria a chi li ha già letti e ad incuriosire chi ancora non li conosce).
Iniziamo proponedovene un paio, a nostro parere esemplari, apparsi sulle pagine della nostra collana, con la speranza che vogliate aiutarci ad allungare questa pagina il più possibile.
Giugno 2002 URANIA&Co.
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Da "Ristorante al termine dell'Universo" di Douglas ADAMS
URANIA n°968 del 15 Aprile 1984 - Pagina 3
<<...Numerose razze sono convinte che l'Universo sia stato creato da una specie di dio. Gli Jatravartid di Viltvodle VI credono invece che il cosmo sia nato dallo starnuto di un essere chiamato il Grande Ciaparche Verde. Gli Jatravartid, che vivono nel timore del giorno in cui ci sarà l'Avvento del Grande Fazzoletto da Naso Bianco, sono piccole creature azzurre fornite ciascuna di cinquanta braccia, ragion per cui sono stati gli unici, nella storia delle razze intelligenti, ad avere inventato il deodorante per ascelle prima della ruota....>>
Segnalato da Urania&Co. - Giugno 2002

 

Da "Effetto Valanga" di Mack REYNOLDS
URANIA n°696 del 9 Maggio 1976 - Pagina 21
<<...Questo lavoratore era impiegato in una ditta alimentare di Kiev per la conservazione dei cetrioli. Dopo aver lavorato nella ditta per molti anni confessa finalmente alla moglie di avere un'idea fissa quasi al limite della neurosi.  Si dice così? Il fatto é che si sentiva affascinato dall'idea d'infilarlo nella pelatrice dei cetrioli. Era arrivato al punto di pensarci giorno e notte. Alla fine, un giorno, arriva a casa pallido e stravolto. La moglie gli chiede cos'é successo, e lui le dice che il compagno direttore della ditta l'ha licenziato. "Perché?" gli domanda la moglie. "Ecco" dice lui "tu sai che in tutti questi anni ho sempre avuto voglia d'infilarlo nella pelatrice dei cetrioli? Ecco. Oggi l'ho fatto." La moglie lo guarda atterrita. "Come stai?" domanda. "Io sto bene" dice lui. La moglie rimane sorpresa. "Ma... allora, cos'é successo alla pelatrice?" "Oh, hanno licenziato anche lei" risponde il marito...>>
Segnalato da Urania&Co. - Giugno 2002

 

Da "Praticamente Innocuo" di Douglas ADAMS
URANIA n°1209 dell'11 Luglio 1993 - Pagina 4
<<...Uno dei problemi riguarda la velocità della luce e le difficoltà che comporta il tentare di superarla. Non la si può superare. Niente viaggia più in fretta della velocità della luce, con la possibile eccezione delle cattive notizie, che seguono proprie leggi specifiche. Di fatto, gli hingefreel di Arkintoofle Minor cercarono di costruire astronavi propulse da cattive notizie, ma non funzionavano molto bene ed erano accolte così male quando arrivavano da qualche parte, che arrivare da qualche parte finiva per non avere alcun senso...>>
Segnalato da Urania&Co. - Giugno 2002

 

Dall'Antologia "Mai toccato da mani umane" di Robert SHECKLEY (nel racconto "I mostri")
URANIA n°285 dell'11 Luglio 1962 - Pagina 51
...Condovir si sollevò sulla grossa coda per vedere meglio. L'oggetto prese terra e smise di vomitare fuoco.
- Andiamo a dargli un'occhiata da vicino? - propose Hum
- Va bene. Penso che ne abbiamo il tempo. Aspetta! Che giorno è?
Hum calcolò in silenzio e disse: - E' il quinto giorno di Luggat.
- Maledizione - disse Cordovir. - devo andare a casa per uccidere mia moglie.
- Manca più di un'ora al tramonto - disse Hum. - dovresti avere il tempo per tutte e due le cose.
Cordovir era incerto. - Non mi piace far tardi.
- Allora, senti. Sai quanto sono veloce: se si fa tardi, andrò avanti e l'ucciderò io stesso. Cosa ne pensi?
- E' gentile da parte tua. -
Cordovir ringraziò il giovane e insieme si lasciarono scivolare per il ripido fianco della montagna...
Segnalato da Urania&Co. - Luglio 2002

 

Da "Il fattore invisibile" di Connie WILLIS
URANIA n°1370 del 12 Settembre 1999 - Pagina 30 e 31
<<...L'onestà era fuori moda, come al solito. Gli uomini erano tutti "alto, bello, finanziariamente benestante" e le donne "magnifico aspetto, snella, sensibile". I partner dello stesso sesso erano tutti "attraenti, sofisticati, premurosi". Ognuno aveva un "eccezionale senso dell'umorismo", altra cosa che trovai inverosimile. E tutti cercavano NF sensibile, intelligente, ecologista, romantico, buon parlatore. NF. Cos'era NF? Nordico Frenetico? Notturno Filarmonico? Notevole Fornicatore? Niente Fellatio? E c'era anche SNF. Sesso Non Fattibile? Tornai indietro di qualche pagina, guardai l'elenco delle abbreviazioni. E ti pareva! Soltanto Non Fumatore...>>
<<...Cerco disperatamente uno che marcia al suono di un tamburo diverso, disprezza le convenzioni, se ne frega di cio' che e' o non e' alla moda. I fumatori facciano a meno di rispondere...>>
Segnalato da Davide Siccardi - Agosto 2002

 

Da "Frasi utili per il turista" di Joanna RUSS
URANIA n°623 del 22 Luglio 1973 - Pagina 131 e 132
Ecco una cernita delle frasi utili elencate dall'autrice per i turisti in visita a LOCRINA (ho scelto un pò qua e un pò là):
IN ALBERGO
<<...Questo è il mio associato. Non va considerato come mancia...>>
<<...Cameriere, questo pasto è ancora vivo...>>
AL RICEVIMENTO
<<...Siete commestibile voi? Io non sono commestibile...>>
<<...Sebbene molto lusingata dalla vostra gentile offerta, non posso seguirvi nella buca di accoppiamento, dato che sono vivipara...>>
ALL'OSPEDALE
<<...Il mio orifizio per mangiare non è all'estremità del mio corpo...>>
<<...Il termometro messo così non vi fornirà nessuna indicazione...>>
GIRI TURISTICI
<<...Per favore, indicatemi dove posso trovare il mammifero senziente più vicino ...>>
A TEATRO
<<...Potreste deformarvi in modo da abbassarvi ancora un pò...>>
Segnalato da Andrea Maletti - Ottobre 2002

Da "Cherudek" di Valerio Evangelisti
URANIA n°1342 del 16 Agosto 1998 - Pagina 394
Padre Celeste … andò a prendere al banco tre birre. La padrona lo servì senza una parola. Solo all’atto di porgergli il vassoietto con i bicchieri sussurrò: 
"Se impicchi qualcuno a un palo non devi lasciarvelo appeso per tutta la notte, perché contaminerebbe la terra sotto i suoi piedi, che è consacrata a Dio. Seppelliscilo il giorno stesso."
- Non mancherò – Rispose padre Clemente imbarazzato. Tornò al tavolo e depositò il vassoietto.
- Deuteronomio. Chissà perché sono fissati con il Deuteronomio.
- Forse Eymerich lo considera col Leviatano la legge suprema – Rispose padre Corona – e vuole che la ripetano fino al momento di entrare in Paradiso.
- Ci arriveranno scemi.
Segnalato da Angelo Petruzzi - Novembre 2002

Da "Il segreto di Conrad" di Rudy RUCKER
URANIA n°1463 del 9 Aprile 2003 - Pagina 21-22
<<...ll racconto si basava su una creatura aliena, fatta d'energia, che scende sulla Terra e assume forma umana, per meglio capire il peculiare modo di pensare della specie umana. E' dotata di superpoteri, ovviamente, e comincia col fare pratica dei propri poteri di volo in un pascolo deserto. Caso vuole che si presenti un gruppo di suore per un pranzetto all'aperto proprio mentre l'alieno si libra a tre o quattro metri dal suolo. Quasi tutte le suore pensano che l'alieno debba essere un nuovo Messia: il Secondo Avvento di Cristo. Però una delle suore sostiene che l'alieno è l'Anticristo, e prima che qualcuno possa fermarla lo uccide soffocandolo col proprio rosario. Le altre suore decidono di coprire il crimine della sorella cuocendo il corpo alla griglia. Il sapore è meraviglioso! "Questa è proprio la carne di Dio" commenta una delle suore intente a masticare...>>
Segnalato da Urania&Co. - Maggio 2003

Da "Il segreto di Conrad" di Rudy RUCKER
URANIA n°1463 del 9 Aprile 2003 - Pagina 55-56
<<...C'è questo tizio su un treno, e una vecchia signora ebrea gli si presenta davnti e gli chiede: "Lei è ebreo?". "Non sono ebreo" risponde il tizio "quindi mi lasci in pace". "E' sicuro?" dice la donna. "E' sicuro di non essere ebreo?" Continua a rompergli l'anima per un'oretta, così alla fine il tizio si arrende e dice: "D'accordo, signora, lo ammetto sono ebreo!". Lunga pausa, e poi lei dice: "Strano. Lei non ha proprio l'aria dell'ebreo"...>>
Segnalato da Urania&Co. - Maggio 2003

Da "Ristorante al termine dell'Universo" di Douglas ADAMS
CLASSICI URANIA n°200 DI NOVEMBRE 1993 - Pagine 82-83
<<...Tra i maggiori problemi che si incontrano durante i viaggi nel tempo non c'è quello di potere diventare padri o madri di se stessi. Infatti diventare padri o madri di se stessi è un inconveniente al quale una famiglia di idee larghe e ben adattata alla società è perfettamente in grado di far fronte. Nemmeno cambiare il corso della storia rappresenta un problema: il corso dellla storia in realtà non cambia, perchè in essa i vari pezzi si incastrano a dovere, come in un rompicapo. I cambiamenti importanti sono successi prima delle cose che avrebbero dovuto cambiare, e alla fine tutto si risolve nel migliore dei modi. Il problema fondamentale del viaggio nel tempo è molto semplicemente, un problema di grammatica, e l'opera principale da consultare a questo riguardo è il Manuale dei milleuno tempi grammaticali utili al viaggatore del tempo, del dottor Dan Streetmentioner. Leggendo questo libro si impara per esempio a descrivere un avvenimento che stava per accaderci in passato, prima che riuscissimo a evitarlo saltando avanti nel tempo di due giorni. L'evento si può descrivere in modo diverso a seconda che se ne parli dal punto di vista del tempo in cui ci si trova oppure di un altro tempo (passato o futuro), ed è ancora più difficile da descrivere se uno sta convr
ersando durante il viaggio che lo porterà a diventare padre o madre di se stesso. La maggior parte dei lettori riescono ad arrivare fino all'aoristo plagale - il passato indeterminato armonico - del congiuntivo futuro intenzionale invertito in condizionale multiplo imperativo, poi gettano la spugna; e in effetti nelle ultime edizioni del libro le pagine successive a questo punto sono state lasciate bianche per risparmiare sui costi di stampa.
La Guida Galattica per gli Autostoppisti evita accuratamente le disquisizioni accademiche e si limita a osservare che il termine "futuro anteriore" è stato abbandonato da quando si è scoperto che indica qualcosa che non esiste... come dire: fummo testimoni di un luminoso futuro ...>>
Si consiglia di leggere le pagine seguenti in cui l'autore inglese fornisce alcuni esempi di improbabili declinazioni.
Segnalato da Urania&Co. - Settembre  2005
 

Da "La guerra contro gli Chtorr" di David Gerrold
URANIA n°1194 del 13 Diccembre 1992
<<...Larry cominciò a muoversi… molto lentamente. Disse qualcosa e rinunciò. Regolò la sua posizione per impedire che la rampa si muovesse troppo velocemente. “Va bene” borbottò. “Ma se ti ritrovi senza gambe, non correre da me “....>>
Segnalato da Urania&Co. - Dicembre 2006


Da "Origine dell'ibrido" di Robert J. Sawyer
URANIA n°1497 di giugno 2009 pqgine165-166
<<..."Allora, senti. Ci sono due tizi che sono usciti a caccia, ok? All'improvviso uno dei due crolla a terra. Ha gli occhi sbarrati, sembra che non respiri pių. L'altro allora chiama il 118... il nostro numero telefonico per i casi di emergenza, siccome non abbiamo i Companion... usa un cellulare, hai presente?... Insomma il tizio, in preda al panico, dice: "Aiuto! Ero uscito con il mio amico Bob, e lui all'improvviso si č accasciato, ho paura che sia morto. Che devo fare? Che devo fare?". E l'operatrice gli risponde: "Si calmi. Respiri lentamente. Segua attentamente le mie istruzioni. Punto uno: si accerti che il suo amico sia davvero morto". "Okay." L'uomo posa il il telefono, si allontana di qualche passo, e si sente: bang!... Poi tornaal telefono e dice: "Fatto. E adesso?"...>>
Segnalato da Urania&Co. - Settembre 2009