L'editoriale di Jommy Cross
Editoriale del 24 maggio 2007
iniziamo di nuovo,  amici di Urania&Co., dopo più di 6 anni dalla nostra nascita come sito, con la consapevolezza che sarà impegnativo cercare di mantenere la nostra prerogativa di sito per gli appassionati lettori, collezionisti e affini, di letteratura fantascientifica.
Siamo stati i primi, quel 12 marzo 2001, a presentarsi in modo articolato al vasto pubblico dei fan di Urania e abbiamo mantenuto nel tempo, con alti e bassi nella frequenza come nella sostanza degli aggiornamenti, la volontà di voler trasmettere la passione che ci lega alla fantascienza in generale e a Urania in particolare.
Ora, dopo un periodo di appannamento, durante il quale comunque abbiamo sempre pensato, operato e raccolto dati e informazioni, si riparte con grandi idee e altrettanto grande impegno da parte nostra.
Molte novità avremo, oltre al restyling della homepage (speriamo che sia di vostro gradimento), il sito presenterà una serie di nuove rubriche che, come al solito, andranno nella direzione sia dell'attualità e della novità, che in quella della ricerca storica così cara ai collezionisti.
Alcuni esempi: una sorta di "Gazzettino" della fantascienza che pubblicheremo ogni mese (il primo sarà a Giugno) con diverse rubriche di commento e informazione, gli appuntamenti quali mostre, rassegne e premi,  commenti e un intrigante calendario di Urania; inoltre alle "storiche" Pillole in Homepage abbiamo già affiancato le News dal mondo editoriale italiano e internazionale. 
E poi un aggiornamento continuo delle varie rubriche del sito cercando di migliorare sempre più  (a tal  proposito ripartirà anche la rubrica "Ai confini della realtà" dedicata agli scritti di Voi frequentatori del sito).
Oltre alla nostra passione, che in questi anni non è mai venuta meno, la vera ragione che ci ha spinto a ripartire è stato il notare che la frequenza degli appassionati al nostro sito in tutto questo tempo non ha fatto altro che crescere.
Per crescere anche come contenuti crediamo che sarebbe importante che altri, oltre agli amici che ogni tanto ci inviano materiale, dovrebbero impegnarsi con un contributo di informazioni e idee, e per questo motivo ribadiamo a lettere cubitali: OGNI COLLABORAZIONE AL SITO E' LA BENVENUTA.
Editoriale del 6 giugno 2007
La Fabbrica degli Universi è ripartita
Ormai è una realtà: le iniziative editoriali dedicate alla fantascienza in Italia si moltiplicano e si consolidano. 
Soltanto 4 anni fa chiudeva l'esperienza della Fanucci in edicola con Solaria, la Nord esauriva quasi del tutto le pubblicazioni delle sue più prestigiose collane di fantascienza e di fantasy (Cosmo Oro, Cosmo Argento, Fantacollana e Grandi Opere), Urania diventava mensile e finiva la pubblicazione dei Classici Urania. C'era di che preoccuparsi, e noi lo facemmo, e per questo venimmo anche duramente accusati di disfattismo. 
Per questo adesso ci sentiamo di dire che le cose vanno decisamente meglio, senza trionfalismi, e ora come allora lo diciamo senza problemi perchè è la passione per la fantascienza scritta e pubblicata nel nostro paese, e solo quella, che ci fa parlare. 
I segnali di questa nuova ripresa delle pubblicazioni fantascientifiche in Italia apparvero subito evidenti allorchè una nuova collana come Urania Collezione, con una veste grafica accattivante e un contenuto di elevato livello, se pur di narrativa in alcuni casi all'ennesima ristampa, prese sempre più spazio e di lì a qualche numero parve evidente che i previsti 50 numeri in uscita sarebbero stati solo i "primi" 50 di una lunga serie (tant'è che questo mese esce il numero 53). 
Poi è stata la volta della Delos Book che rilevando la testata di Robot -nuova serie- dalla Solid che ne aveva riproposto l'uscita dopo più di 25 anni, e partendo con le nuove Odissea Fantascienza e Odissea Fantasy riproponeva in libreria agli appassionati delle collane che non nascondono l'appartenenza a un determinato genere letterario, come hanno fatto negli  ultimi anni alcune case editrici, ma lo ostentano in bella mostra. E i rusltati al momento sono che a giugno uscirà il numero 18 di Odissea Fantascienza e il numero 5 di Odissea Fantasy in soli 20 mesi, ed è in uscita anche il numero 51 (11 della nuova serie) di Robot
Altra iniziativa interessante è quella dell'editrice Hobby&Work, che tra ristampe e nuove pubblicazioni, in un anno e mezzo è arrivata al numero 6 della collana, rilegata e con sovracoperta, VALIS, collana esclusivamente di fantascienza.
Nel frattempo abbiamo assistito alla prosecuzione nelle uscite in edicola di volumi della serie Urania Speciale, al ritmo di circa 6 all'anno, oltre al consolidarsi del semestrale Millemondi, e alla nascita, a luglio 2006, della nuova intrigante collana Le Grandi Saghe di Urania, della quale tra un mese uscirà l'atteso numero 2.
E il segnale definitivo di questa nuova atmosfera è dato dall'ultima iniziativa editoriale che vedrà l'esordio proprio in questo mese di giugno. Nuova Galassia dell'editore ARMENIA, collana curata, al pari di Odissea Fantascienza,dal bravissimo Salvatore Proietti.
E proprio per questo che nei prossimi giorni nascerà sul nostro sito una rubrica dedicata a tutte le uscite presenti e future dal titolo "La fabbrica degli Universi".

Editoriale del 14 luglio 2007

Le avventure di un bibliofilo
Alcuni giorni or sono il quotidiano "La Repubblica" ha pubblicato un ampio stralcio dell'intervento che Umberto Eco ha tenuto in occasione dell'apertura della ventesima Fiera del Libro di Torino. Visto che l'oggetto del discorso era la bibliofilia non potevamo che rimanerne molto interessati, al punto che ci fa piacere condividerne con voi il contenuto. Ne riproponiamo le parti più incisive nelle quali senz'altro molti degli appassionati di letteratura si riconoscono.

 "...un bibliofilo che, dopo aver toccato e annusato, trova che il libro è monco, che ne manca anche solo il colophon o un foglio di errata, prova la sensazione di un coitus interruptus.
Certo ci sono bibliofili che collezionano a soggetto e persino leggono i libri che accumulano. Ma per leggere tanti libri basta essere topo di biblioteca. Il bibliofilo, invece, anche se attento al contenuto, vuole l'oggetto, e che possibilmente sia il primo uscito dai torchi dello stampatore. A tal segno che ci sono bibliofili, che io non approvo ma capisco, i quali - avuto un libro intonso - non ne tagliano le pagine per non violare l'oggetto che hanno conquistato. Tagliare le pagine al libro raro sarebbe come, per un collezionista di orologi, spaccare la cassa per vedere il meccanismo.
(...)
Un bibliofilo raccoglie libri per avere una biblioteca. Una biblioteca non è una somma di libri, è un organismo vivente con una vita autonoma. Una biblioteca di casa non è solo un luogo dove si raccolgono libri: è anche un luogo che li legge per conto nostro. Mi spiego. Credo che sia capitato a tutti coloro che hanno in casa un numero abbastanza alto di libri di vivere per anni con il rimorso di non averne letti alcuni, che per anni ci hanno fissato dagli scaffali come a ricordarci il nostro peccato di omissione. A maggior ragione accade con una biblioteca di libri rari, che talora sono scritti in latino o addirittura in lingue ignote, e inoltre un libro antico come oggetto, e con belle immagini, può essere anche noiosissimo.
Però ogni tanto accade che prendiamo in mano uno di questi libri trascurati, incominciamo a leggiucchiarlo, e ci accorgiamo che sapevamo già tutto quel che diceva. Questo singolare fenomeno, di cui molti potranno testimoniare, ha solo tre spiegazioni ragionevoli. La prima è che, avendo nel corso degli anni toccato varie volte quel libro per spostarlo, spolverarlo, anche soltanto per scostarlo onde poterne afferrare un altro, qualcosa del suo sapere si è trasmesso, attraverso i nostri polpastrelli, al nostro cervello, e noi l'abbiamo letto tattilmente, come se fosse in alfabeto Braille. Io non credo ai fenomeni paranormali, ma in questo caso il fenomeno è normalissimo, certificato dall'esperienza quotidiana.
La seconda è che non è vero che quel libro non l'abbiamo letto: ogni volta che lo si spostava vi si gettava uno sguardo, si apriva qualche pagina a caso, qualcosa nella grafica, nella consistenza della carta, nei colori, parlava  di un'epoca, di un ambiente. E così, poco per volta, di quel libro se né assorbita gran parte. La terza spiegazione è che mentre gli anni passavano leggevamo altri libri in cui si parlava anche di quello, così che senza rendercene conto abbiamo appreso che cosa dicesse (sia che si trattasse di un libro celebre, di cui tutti parlavano, sia che fosse un libro banale, dalle idee così comuni che le ritrovavamo continuamente altrove).
In verità credo che siano vere tutte e tre le spiegazioni. Tutti questi elementi messi insieme <<quagliano>> miracolosamente e concorrono tutti insieme a renderci familiari quelle pagine che, legalmente parlando, non abbiamo mai letto.
Naturalmente il bibliofilo, anche chi colleziona libri contemporanei, è esposto all'insidia dell'imbecille che ti entra in casa, vede tutti quegli scaffali, e pronuncia: <<Quanti libri! Li ha letti tutti?>>. L'esperienza quotidiana ci dice che questa domanda viene fatta anche da persone dal quoziente intellettivo più che soddisfacente. Di fronte a questo oltraggio esistono, a mia scienza, tre risposte standard. La prima blocca il visitatore e interrompe ogni rapporto, ed è: <<Non ne ho letto nessuno altrimenti perchè li terrei qui?>>. Essa però gratifica l'importuno solleticando il suo senso di superiorità e non vedo perchè si debba rendergli questo favore.
La secondo piomba l'importuno in uno stato di inferiorità e suona: <<Di più, Signore, molti di più!>>. La terza è una variazione della seconda e la uso quando voglio che il visitatore cada in preda a doloroso stupore. <<No>>, gli dico, <<quelli che ho già letto li tengo all'università, questi sono quelli che debbo leggere entro la settimana prossima>> Visto che la mia biblioteca conta cinquantamila volumi, l'infelice cerca soltanto di anticipare il momento del commiato, adducendo improvvisi impegni.
Quello che l'infelice  non sa è che la biblioteca non è solo il luogo della tua memoria, dove conservi quel che hai letto, ma il luogo della memoria universale, dove un giorno, nel momento fatale, potrai trovare quelli altri che hanno letto prima di te. E' un repositorio dove al limite tutto si confonde e genera una vertigine, un cocktail della memoria dotta...>>.

Beh che dire? Vita vissuta, vita vissuta...

Editoriale del 13 dicembre 2007

LA COINCIDENZA

La casa editrice Einaudi ha dato alle stampe il primo volume di un'opera unica che non ha eguali nel mondo: La Matematica. Il piano dell'opera prevede in tutto 4 volumi curati da 2 insigni matematici italiani Claudio Bartocci e Piergiorgio Odifreddi. Del comitato scientifico che sovraintenderà la pubblicazione fanno parte ben 4 medaglie Fields, il corrispondente del Premio Nobel per la matematica. Il primo volume, uscito nel mese di Ottobre, si intitola "I luoghi e i tempi" e ripercorre la storia della matematica a partire dalle sue <<scuole>>: centri di cultura dal quale si è irradiato nel mondo il fascino dei numeri, da Babilonia ad Atene alla Oxford di oggi.

La coincidenza qual è? Beh, basta guardare la copertina di questo primo volume:

riporta lo stesso simbolo che appare, ed è la prima volta che accade in 55 anni di storia, sulla copertina del numero 1528 di Urania di novembre 2007: un bel π

 

Editoriale del 16 gennaio 2008

URANIA COLLEZIONE di Gennaio 2008 è in edicola e presenta il classico "Clone" di T.L. Thomas & K. Wilhelm, romanzo già apparso su Urania col il titolo "Dalle fogne di Chicago". Non era questo il titolo annunciato bensì "Diluvio di fuoco" di Renè Barjavel. Questa delle opere annunciate il numero prima e poi non pubblicate ha illustri precedenti (uno su tutti I Romanzi di Urania n. 35 "Le ore di Satana" di Fritz Leiber, mai più pubblicato sulla collana mondadoriana), ma con URANIA COLLEZIONE si contano, nella sua pur breve vita, già due precedenti :

Sul n°023 del Dicembre 2004 si annunciava l'uscita di Gennaio 2005 con "L'uomo disintegrato" di Alfred Bester (volume pubblicato sul n°042 del Luglio 2006 ) al suo posto viene distribuito "Solaris" di Stanislaw Lem.

Sul n°042 del Luglio 2006 si annunciava l'uscita di Agosto con "Gli Umanoidi" di Jack Williamson (volume ancora non pubblicato sulla collana) al suo posto viene distribuito l'ottimo "Morte dell'erba" di John Christopher.

Se a questo si aggiunge che in almeno 20 volumi della collana non si è annunciato affatto il titolo successivo il quadro della situazione appare un poco disorientante. Inoltre bisogna dire che "Diluvio di fuoco" non uscirà neanche a febbraio 2008, in quanto è prevista la pubblicazione di "Ragnarok" di Tom Godwin. Ma poi uscirà davvero "Ragnarok"?

Enrico Nicolucci

Editoriale del 7 febbraio 2008

URANIA HORROR 1 di FEBBRAIO 2008 è in edicola. In molti si sono chiesti (con fare dipietresco) ma che c'azzecca quell' <<1>>? Beh crediamo invece che era inevitabile che si sarebbe giunti a questa soluzione. E' la stessa strada seguita da URANIA FANTASY: prima le uscite nella serie Speciale, come supplemento alla collana principale, e poi una numerazione a se stante. Non è neanche un caso che accada in questo momento, c'è da considerare infatti che dall'estate 2007 l'editor dei tascabili da edicola della Mondadori è Sergio Altieri personaggio particolarmente sensibile al genere Horror. Inoltre Urania Horror come Urania Fantasy costa 5,10 Euro, mentre un numero di Urania Speciale solo 4,50 Euro.

Per chi volesse vedere come già  nel passato su Urania e sulle collane "figlie" sia stata pubblicata dell'ottima narrativa horror si può andare a gustare la nostra pagina, inserita nel settembre 2005.

Vedrete che il prossimo Urania Speciale sarà tutto di fantascienza e riporterà come numerazione il 39 e costerà 4,50 Euro... oppure no!

Jommy Cross

Editoriale del 19 febbraio 2008

URANIA HORROR 1 di FEBBRAIO è in edicola. In molti si sono chiesti (con fare dipietresco) ma che c'azzecca quell' <<1>>? Beh crediamo invece che era inevitabile che si sarebbe giunti a questa soluzione. E' la stessa strada seguita da URANIA FANTASY: prima le uscite nella serie Speciale, come supplemento alla collana principale, e poi una numerazione a se stante. Non è neanche un caso che accada in questo momento, c'è da considerare infatti che dall'estate 2007 l'editor dei tascabili da edicola della Mondadori è Sergio Altieri personaggio particolarmente sensibile al genere Horror. Inoltre Urania Horror come Urania Fantasy costa 5,10 Euro, mentre un numero di Urania Speciale solo 4,50 Euro.

Per chi volesse vedere come già  nel passato su Urania e sulle collane "figlie" sia stata pubblicata dell'ottima narrativa horror si può andare a gustare la nostra pagina, inserita nel settembre 2005.

Vedrete che il prossimo Urania Speciale sarà tutto di fantascienza e riporterà come numerazione il 39 e costerà 4,50 Euro... oppure no!

Jommy Cross

Anticipazioni Editoriali

 del 6 MARZO 2008

Il curatore di URANIA, Giuseppe LIPPI, risponde a un paio di domande che ultimamente ci sono state inviate da più appassionati:

Domanda: La pubblicazione degli ultimi romanzi della saga della Compagnia del Tempo, di Kage Baker, ritarda e vorremmo sapere, se la Mondadori porterà a compimento la serie. Questo tenuto conto che nel 2007 in America è uscito il capitolo finale.

Risposta: In effetti non abbiamo messo ancora in calendario nuove opere di Kage Baker perché l'editore americano e i suoi agenti hanno improvvisamente smesso di mandarcele: e questo, nonostante  avessimo fedelmente pubblicato pressoché tutti i romanzi e racconti fino a quel momento disponibili (l'ultimo è The Graveyard Game - Il futuro in gioco, 2004). Abbiamo quindi deciso di scavalcare le normali vie di trasmissione delle novità e procurarci autonomamente i seguenti titoli: THE LIFE OF THE WORLD TO COME (2005), THE CHILDREN OF THE COMPANY (2006, ma si tratta di racconti non inediti che bisognerà vagliare), THE MACHINE'S CHILD (2007), GODS AND PAWNS (racconti, 2008) e soprattutto THE SONS OF HEAVENS (2007) che sembra essere effettivamente l'ultimo capitolo della saga. Prevedo che, una volta ottenuti i diritti, i primi ad entrare in lavorazione saranno i romanzi, con un'opzione successiva per i racconti. Uscita prevista del primo: fine 2008 o più realisticamente primi mesi 2009. Il lungo silenzio verrà presto colmato e porteremo a compimento il grande affresco di K.B.

 

Domanda: Quando verrà pubblicata la nuova puntata delle Cronache del ghiaccio del fuoco di Martin sulla collana Le grandi Saghe di Urania ?

 

Risposta: il secondo volume di George R.R. Martin, uscirà in estate col n. 2 delle "Grandi saghe" dedicate alla fantasy

Jommy Cross

Editoriale  del 19 MARZO 2008

Quando la realtà supera la Fantascienza (Articolo pubblicato su DELOS 105)

Domenica 16 marzo è andata in onda su RAITRE una puntata molto particolare di "Per un pugno di libri":

Scena: Domenica 16 marzo 2008, ore 18:00 circa. Roma, San Giovanni, 3° piano di un palazzo la cui visuale è occupata in gran parte dalla facciata della Basilica (ma basta abbassare lo sguardo per scorgere una sorta di baraccopoli, che altro non è che il mercato di Via Sannio). Salotto di casa mia, televisione spenta.

Protagonista: Il sottoscritto, uomo di mezza età, con una decennale passione per la fantascienza scritta, con la quale arreda il suo habitat, attrezzando sempre più pareti della sua casa a libreria.

 

Prologo: Il protagonista è reduce da un pranzo luculliano consumato in una trattoria con cucina tradizionale sita "fori porta" (Velletri). Tra fiumi di vino bianco della casa, tagliatelle fatte a mano con funghi porcini, fegatelli di maiale alla brace, patate arrosto, cicoria ripassata in padella, puntarelle alla romana, e per chiudere panna cotta, ha festeggiato con amici e parenti i 18 anni di una sua nipote (della quale è lo zio, non il nonno!). Per cui tornato a casa con moglie e figlio è come si dice da noi "in grazia di Dio".

 

Atto I Accende con noncuranza la TV, su Rai 1 c'è la pubblicità, ma sa che la trasmissione in corso è Domenica In e non è interessato, passa su Rai 2 e anche lì pubblicità, alè, continua lo zapping e va su Rai 3. Sta iniziando, con una sigletta accattivante, una di quelle trasmissioni che gli piacciono molto ma che non riesce, per un motivo o per un altro quasi mai a vedere: "Per un pugno di libri". Comincia quello che potremmo definire il book game, ma che a quelli della sua generazione ricorda "Chissà chi lo sa?" mitica trasmissione anni '60 della TV dei Ragazzi, presentata dall'altrettanto mitico Febo Conti (un misto tra Nicola di Bari e Paolo Pigna, dico come aspetto fisico). Il presentatore Neri Marcorè, coadiuvato dall'esperto in letteratura Professor Piero Dorfles, presenta la puntata alla quale partecipano gli studenti del Liceo Scientifico “De Lorenzo” di  Latronico, provincia di Potenza, e quelli del Liceo Scientifico “Antonio Labriola” di Napoli. Dal suo torpore il nostro viene destato dall'annuncio che "la puntata odierna avrà come argomento principale “Minority Report” (titolo italiano Rapporto di Minoranza ), scritto da Philip Dick nel 1956, famoso al grande pubblico grazie all’omonimo film di Steven  Spielberg, libro che descrive  un  futuro immaginario in cui il male  della società verrà bandito dai “precog”, uomini alterati geneticamente, in grado di prevedere  gli atti criminosi", HUAO!

 

Atto II: prima di passare alla competizione tra le due scolaresche il presentatore accetta la prima telefonata, con in palio 5 libri, con la nuova definizione da indovinare: "Incubo del dentista". Una signora molto gentile risponde dall'altra parte del telefono "Il deserto dei tartari", l'esperto dispiaciuto risponde "No, però la sua soluzione è migliore di quella pensata dai nostri autori". E intanto lui pensa si parla di Buzzatti, uno dei nostri, molto vicino alla letteratura fantascientifica e comunque fantastica. E vai! Mi sembra improvvisamente di essere in una di quelle presentazioni alla Asimov dove nel descrivere i fatti di cronaca li definiva come appartenenti al mondo della fantasia, e invece parlando delle novità fantascientifiche parlava di mondo reale. O meglio ancora in un recente racconto di Silvio Sosio, dal titolo significativo "Mondo alla rovescia", nel quale il palinsesto televisivo è invaso dalle serie e dai film di fantascienza e il mondo della cultura e dell'informazione hanno ghettizzato ogni altro genere.

 

Atto III: continuando a crogiolarmi sul divano la trasmissione scorre, domande su Dick, su Ubik, su Deckard, brani famosi e curiosità sull'autore e le sue opere, poi ancora i contributi filmati con Enrico Ghezzi e Nicoletta Vallorani sempre su Dick e la fantascienza. Un'apoteosi. Il vero culmine si tocca quando l'esimio professor Dorfles dà una definizione di fantascienza, semplice ma efficace: "Dick è un autore di fantascienza, la fantascienza è sempre stata considerata una letteratura di serie B e invece è un'ottima letteratura se è scritta da ottimi autori".

 

Epilogo: La trasmissione finisce, vincono tanto a poco, gli studenti di Napoli, rimango estasiato e incredulo, ma è stato tutto vero? Tutto reale? E' forse un effetto allucinogeno degli adorati fegatelli di maiale? Adesso parte la sigla del TG: E VAI! Si torna al mondo della fantascienza.

Editoriale  del 27 MARZO 2008

Dumarest della Terra

La casa editrice Elara, nata dalle ceneri della Perseo, inizia a pubblicare la sterminata Saga di Dumarest...

"La grande saga di Earl Dumarest, avventuriero fuggito da un pianeta di nome Terra quando aveva dieci anni, e ritrovatosi al centro della Via Lattea, dove il nome del suo pianeta d'origine è solo una leggenda, anni dopo la fine del grande Impero galattico, è famosa in tutto il mondo come "la più grande space opera di tutti i tempi". Trentadue romanzi e due racconti, che ora ELARA raccoglie in otto preziosi volumi, ordinati cronologicamente. In questo primo volume i primi quattro romanzi: I VENTI DI GATH(Gath), DERAI (Derai), L'UOMO DI BALOCCO(Toyman) e KALIN(Kalin), in edizione integrale".

Questa la presentazione, un poco altisonante in verità, della pregevole iniziativa della casa editrice bolognese nella sua collana Biblioteca di Nova SF*. Il prezzo di questo primo volume di 540 pagine non si può certo definire economico, ben 35,00 Euro. L'uscita degli altri 7 volumi è prevista con cadenza semestrale.

Ma quello che volevamo segnalare qui è che in parte, in piccola parte, vista la mole dell'intera saga, le gesta di Dumarest sono state già pubblicate in Italia e proprio su una collana della famiglia di Urania, e più esattamente la Biblioteca di Urania n. 2 del settembre  1978, che con il titolo "Cosmo profondo" conteneva 3 romanzi ed esattamente Kalin (Scalo su Logis), The Jester At Scar (Il pianeta senza legge) e Lallia (Domani la Terra?) che costituiscono esattamente il 4°, il 5° e il 6° romanzo della serie.

Ecco di seguito l'elenco dei titoli dell'intera saga:

Winds of Gath (1967) (=Gath), Derai (1968), Toyman (1969), Kalin (1969), The Jester at Scar (1970), Lallia (1971), Technos (1972), Veruchia (1973), Mayenne (1973), Jondelle (1973), Zenya (1974), Eloise (1975), Eye of the Zodiac (1975), Jack of Swords (1976), Spectrum of a Forgotten Sun (1976), Haven of Darkness (1977), Prison of Night (1977), Incident on Ath (1978), The Quillian Sector (1978), Web of Sand (1979), Iduna’s Universe (1979), The Terra Data (1980), World of Promise (1980), Nectar of Heaven (1981), The Terridae (1981), The Coming Event (1982), Earth is Heaven (1982), Melome (1983), Angado (1984), Symbol of Terra (1984), The Temple of Truth (1985), Le Retour (France 1992), as The Return (1997).

Quello che non è ben chiaro è se verranno o no pubblicati i due racconti, dei quali il secondo desta, per il suo titolo originale, una certa apprensione in noi lettori per il modo in cui verrà tradotto...

"The Child of Earth"

"Figona"

Editoriale  del 20 MAGGIO 2008

Cosa bolle in pentola

Ci siamo: da giugno si aggiungerà un nuovo mattone nella ristrutturazione delle collane Uraniane, uscirà infatti il numero 1 di Urania Fantascienza. Così dopo Urania Horror e Urania Fantasy avremo appunto anche Urania Fantascienza. I supplementi alla collana madre, con relativa ripartenza nella numerazione, saranno tre e si potrà archiviare del tutto la serie, molto controversa e incasinata di Urania Speciale. Stessa sorte, in estate spetterà alle "Grandi saghe". Uscirà infatti il n°3 delle GS di Fantascienza con "Tutti a Zanzibar" di John Brunner (che saga non è, ma opera imponente lo è senz'altro), uscirà anche il Gs Fantasy n. 2 con il secondo capitolo de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" di George R.R. Martin e il n. 1 del GS Horror che ospiterà un'opera di  Robert McCammon. Per cui Urania diventerà una e trina e coprirà, con le sue scelte editoriali, tutti e tre i filoni della letteratura fantastica. Ora ci aspettiamo che a questa razionalizzazione delle uscite segua anche una politica editoriale un poco più aggressiva, proponendo nuovi autori e nuove opere, sia italiani che stranieri, e magari chissà rilanciando una collana di fantascienza da libreria, nello stile della bellissima "Altrimondi", della quale se ne sente veramente il bisogno. Non si capisce perchè altre case editrici, che non hanno le possibilità economiche e di distribuzione della Mondadori, riescano a fare delle collane di genere e quest'ultima no. Eesmpi lampanti sono la TIF extra e altre della Fanucci, Nuova Galassia dell'Armenia, Robot e Odissea della Delos e per ultima anche Valis della Hobby &Work).

Per tornare alle anticipazioni (per le quali ringraziamo peraltro Pierluigi Zaninetti alias Gundam 70 di UM), nel 2009 finalmente verrà pubblicato il 3° e ultimo capitolo della trilogia Preludio a Dune "Casa Corrino" e forse verrà pubblicato su Urania Horror il 7° capitolo di Resident Evil "Zero Hour".

 

Jommy Cross