ICONOGRAFIA DI
Urania & Co.
ti risponderemo
Parlare di una pubblicazione di Fantascienza senza occuparsi approfonditamente della parte che la caratterizza dal punto di vista iconografico è un poco come parlare di una automobile prendendo in considerazione solo la parte meccanica e non la carrozzeria della vettura che pure ha una grande importanza per il successo della stessa. 
Abbiamo così voluto dedicare questa rubrica all'aspetto delle illustrazioni che da sempre distinguono Urania. Come prima cosa le Copertine, poi le illustrazioni interne che una volta erano usate in abbondanza ed ultimamente solo in modo sporadico, quindi la pubblicità d'epoca, cioè quel tipo di pubblicità inserita a piene mani fino a tutti gli anni '60 all'interno dei fascicoli della nostra collana (e,per quanto riguarda le serie "Costa bianca","Costa rossa" e le serie"rombetto", andavano anche ad occupare tutta la quarta di copertina). Infine con la pagina dedicata all'altra iconografia, tutte quelle iniziative e quelle rubriche comparse su Urania che spesso hanno avuti degli aspetti grafici di rilievo e sono rimaste impresse nella nostra memoria in modo indelebile.
Come primo esempio iconografico vi proponiamo questo segnalibri d'epoca, da noi trovato all'interno di vecchio numero di Urania degli anni '60 acquistato in una bancarella.

Una piccola opera d'arte nel suo genere.

Come si può vedere all'epoca la pubblicità delle sigarette era lecita e utilizzava qualsiasi "veicolo" (non nel senso della Formula 1 come viene fatto attualmente) per reclamizzare questo prodotto che nuoce gravemente alla salute.

Dimensioni del SEGNALIBRO 56x164 mm.
Copertine
Illustrazioni interne
Pubblicità d'epoca
Altra Iconografia
Per lungo tempo URANIA ha inserito nelle pagine dei suoi romanzi delle illustrazioni, tutte in bianco e nero, per rappresentare e seguire, anche graficamente, la trama delle opere di volta in volta proposte. Il più assiduo illustratore delle pagine interne di URANIA è stato Carlo JACONO un vero maestro della illustrazione in bianco e nero, e non solo un ottimo disegnatore di copertine (sarà lui a succedere a Curt CAESAR ed a caratterizzare la serie costa rossa"). Da molti anni su URANIA non sono più apparse le illustrazioni interne e solo ultimamente il volume antologico di Vittorio CURTONI (Urania n° 1406 del 28 Gennaio 2001) era corredato da delle illustrazioni strepitose di Giuseppe Festino. Però nel frattempo la serie de La Rivista di Isaac Asimov, a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '80, era ricchissima di illustrazioni che noi con molta accuratezza andremo a proporre. Un'ultima avvertenza: abbiamo cercato di limitare il "peso" i byte delle immagini ma per renderle comunque appetibili per questa rubrica risulteranno comunque più "pesanti" del resto del sito, sta alla vostra passione, oltre che alla potenza del vostro collegamento, avere la pazienza necessaria per vederle.
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  • IL NOSTRO CAROSELLO
    Come le copertine e le illustrazioni interne dei primi anni di URANIA anche la pubblicità che appariva sia internamente (alcuni numeri ne erano pieni zeppi) che esternamente (sulla 4^ di copertina, perchè all'epoca la presentazione-trama del contenuto del volume si trovava nelle prime pagine), hanno caratterizzato la nostra beneamata collana. ente, quella che si trovava nei volumi, era pubblicità di altre pubblicazioni della Mondadori, libri o enciclopedie, ma ci si poteva trovare di tutto, dalla mitica Scuola Radio Elettra di Torino all'Agip (quest'ultima caratterizzò con il suo logo del cane a 6 zampe quasi tutto il periodo della "serie rossa"), ma anche altre pubblicità curiosissime che ritroverete tutte in questa carrellata che seguiremo passo passo a partire dal 1952 sperando di non risultare pateticamente nostalgici ma solo attenti osservatori del costume di un'epoca a noi ancora molto vicina. L'esposizione sarà cronologica e cercheremo di evitare le ripetizioni, sia per una questione di spazio che per una questione di snellezza di presentazione.E' inutile ribadire che ogni contributo da parte di tutti a questa rubrica è bene accetto. Chissà forse in seguito potremmo anche organizzare una sorta di referendum sulla migliore pubblicità d'epoca. E allora, come si dice in questi casi, BUONA VISIONE A TUTTI.
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