Presenta

di Fantascienza


Isaac ASIMOV
Cronache della Galassia (Foundation, 1952)
- URANIA n° 317 Bis di Settembre 1963 -
TRADUZIONE DI CESARE SCAGLIA
Si chiamava Gaal Dornick ed era un semplice ragazzo di campagna che non era mai stato prima d'allora a Trantor. Conosceva però il panorama di questa città per averlo osservato sullo schermo dell'ipervideo e sugli enormi trasmettitori tridimensionali che diffondevano le notizie dell'Incoronazione Imperiale e dell'apertura del Consiglio Galattico. Pur essendo vissuto sempre nel mondo di Synnax, che ruotava intorno a una stella ai margini della Corrente Azzurra, il ragazzo non era affatto tagliato fuori dalla Civiltà. A quel tempo nessuno nella Galassia lo era. I pianeti abitati della Galassia erano venticinque milioni e tutti facevano parte dell'Impero, la capitale del quale era Trantor. Quella situazione però sarebbe durata solo per altri cinquant'anni.
Per Gaal, questo viaggio rappresentava la più importante esperienza della sua vita di studente. Altre volte aveva viaggiato nello spazio e, per di per se stessa, l'avventura spaziale, significava ben poco...
Il crollo della Galassia centrale (Foundation and Empire, 1952)
- URANIA n° 329 Bis di Marzo 1964 -
TRADUZIONE DI CESARE SCAGLIA
Bel Riose viaggiava senza scorta, il che non è affatto prescritto dall'etichetta imperiale soprattutto quando si è designati a capo di una armata di occupazione in uno dei sistemi stellari più turbolenti dell'Impero Galattico.
Ma Bel Riose era giovane ed energico, tanto energico da essere stato inviato da una corte astuta e calcolatrice, come comandante del presidio militare, nella provincia più esposta e lontana dell'Impero. Inoltre era anche curioso. Innumerevoli e non sempre attendibili sono gli aneddoti che si raccontano sulla sua curiosità. La sua energia e la sua foga giovanile si manifestavano invece soprattutto nella prontezza con la quale reagiva a determinati avvenimenti. L'insieme di queste tre caratteristiche facevano del generale Bel Riose una personalità notevole...
L'altra faccia della spirale (Second Foundation, 1952)
- URANIA n° 338 del 28 Giugno 1964 -
TRADUZIONE DI CESARE SCAGLIA
Ci sarebbe da dire molto di più sui sudditi del Mule e sul suo Impero, ma la maggior parte delle notizie sono poco pertinenti alla storia che intendiamo raccontare. Le note dell'Enciclopedia trattano soprattutto delle condizioni economiche che favorirono l'ascesa del "Primo Cittadino dell'Unione", tale era l'appellativo uffiaciale del Mule, e delle conseguenze economiche che ne derivarono.
Evidentemente colui che s'occupò di queste note non era stato particolarmente colpito dalla rapidità con cui il Mule, in soli cinque anni, dal nulla era arrivato al dominio di una così vasta porzione di Galassia, e perciò non ritenne opportuno dilungarvisi. Tralasciò anche di rilevare che questa rapida espansione subì una pausa improvvisa per dar modo al Mule di consolidare le proprie conquiste
Abbandoniamo quindi l'Enciclopedia per continuare a descrivere la storia del Grande Interregno, tra il Primo e il Secondo Impero Galattico, cominciando dalla fine di questi cinque anni di consolidamento...
Abissi d'acciaio (The Caves of Steel, 1953)
-  I ROMANZI DI URANIA a puntate dal n° 55 del 10 Settembre 1954 al n° 63 del30 Novembre 1954  -
TRADUTTORE NON INDICATO
Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo stava osservando con aria piena di speranze.
Le profonde rughe della sua lunga faccia volitiva si approfondirono.
"Che cosa vuoi?"
"Il Capo ti vuole, Lije. Subito. Ha detto di andare da lui appena tu fossi arrivato".
"Sta bene".
A. Sammy rimase là a guardarlo, col suo sorriso stereotipato, immutabile.
"Sta bene, ti ho detto. Vattene ora" gli disse Baley.
A. Sammy si voltò e si allontanò per andare a compiere le sue varie faccende. Baley si chiese irritato perchè quelle faccende non potessero essere sbrigate da un essere umano...
Abissi d'acciaio (The Caves of Steel, 1953)
- I MASSIMI DELLA FANTASCIENZA n°21 dell'Ottobre 1989 -
TRADUZIONE DI GIUSEPPE LIPPI
Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo fissava, come in attesa.
Le linee severe della sua faccia s'indurirono. "Che cosa vuoi?"
"Il capo ti cerca, Lije. Vuole che tu vada da lui immediatamente."
"D'accordo."
R. Sammy se ne rimase lì senza battere ciglio.
"Ho detto d'accordo!" scattò Baley. "Vattene, adesso!"
R. Sammy girò sui tacchi e tornò al solito lavoro. Baley si chiese, irritato, perché lo stesso lavoro non potesse farlo un uomo.
Il sole nudo (The Naked Sun, 1956)
- URANIA n° 161 del 26 Settembre 1957 Luglio 1993 -
TRADUZIONE DI BEATA DELLA FRATTINA
Elijah Baley lottava testardo contro il panico. da due settimane lo sentiva arrivare. Anzi, di più, da quando lo avevano chiamato a Washington per dirgli, come se niente fosse, che doveva cambiar sede, per un incarico speciale.
La chiamata a Washington era stata abbastanza seccante di per se stessa. Era giunta inaspettata, senza spiegazioni, e il fatto che fosse accompagnata da buoni-viaggio con istruzioni sugli aerei da prendere, aveva peggiorato la situazione.
Un pò l'aveva turbato il pensiero che si trattasse di cosa urgentissima, altrimenti non l'avrebbero invitato a viaggiare in aereo, un pò era il pensiero stesso dell'aereo a spaventarlo.
Tuttavia s'era trattato d'una sensazione appena accennata, che era riuscito a vincere appena superato quel primo istante di sorpresa...

Il sole nudo (The Naked Sun, 1956)
- I MASSIMI DELLA FANTASCIENZA n°21 dell'Ottobre 1989 -
TRADUZIONE DI GIUSEPPE LIPPI
Elijah Baley combatteva con ostinazione il panico.
Era due settimane che montava. Forse ancora di più. Aveva incominciato a montare fin da quando lo avevano chiamato a Washington per dirgli tranquillamente che i suoi compiti erano cambiati.
La chiamata a Washington era stata di per sé abbastanza sconvolgente. Era giunta senza particolari, una pura e semplice convocazione, e così era già peggio. Conteneva allegato un biglietto d'andata e ritorno per via aerea, e questo era ulteriormente peggio.
In parte dipendeva dal senso d'urgenza implicito nell'ordine di un viaggio aereo. E in parte era il pensiero dell'aereo, semplicemente quello. Eppure quello era solo l'inizio del disagio, ancora facile da soffocare...

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