Presenta

di Fantascienza


Philip Kendred DICK
Il disco di fiamma (Solar Lottery, 1954)
- URANIA n° 193 del 21 Dicembre 1958 -
- URANIA n° 531 del 11 Gennaio 1970 -
TRADUZIONE DI LAURA GRIMALDI
Si erano avuti segni premonitori. Ai primi di maggio del 2203 i giornali automatici furono messi in movimento da un volo di cornacchie bianche sulla svezia. Una serie di incendi inspiegabili demolì metà dell'Oiseau-Lyre Hill, un centro industriale cardine del sistema. Piccole pietre rotonde caddero vicino alle installazioni del campo di lavoro su Marte. A Batavia, Direttorato della Federazione dei nove pianeti, nacque un vitello con due teste: segno sicuro che si stava preparando qualcosa di incredibile importanza.
Ognuno interpretava questi segni scondo una formula personale. La speculazione su quello che volevano significare le manifestazioni delle forze della natura era il passatempo preferito. Tutti credevano di indovinare, discutevano e si consultavano sull'urna, lo strumento socializzato della fortuna. Gli indovini del Direttorato venivano prenotati con settimane di anticipo...
L'occhio nel cielo (Eye in the Sky , 1957)
- URANIA n° 201 del 12 Aprile 1959 -
- URANIA n° 525 del 19 Ottobre 1969 -
TRADUZIONE DI BEATA DELLA FRATTINA
Alle quattro del pomeriggio del 2 ottobre 1959 il deflettore di fasci protonici del bevatrone di Belmont tradì i suoi inventori. Dopo, tutto accadde in un lampo. Il fascio da sei miliardi di volt, non più deflesso adeguatamente, e quindi non più sotto controllo, irradiò verso il soffitto del locale, incenerendo una piattaforma-osservatorio sistemata sopra il magnete a forma di ciambella.
In quel momentosulla piattaforma c'erano otto persone: un gruppo di visitatori più guida. Venendo a mancare la piattaforma, gli otto caddero sul pavimento sottostante dove rimasero, feriti, contusi o in stato di choc,  finchè non venne tolto il campo magnetico, e la violentissima radiazione non fu, in parte, neutralizzata...
La città sostituita (A Glass of Darkness, 1953)
- URANIA n° 280 del 22 Aprile 1962 -
TRADUZIONE DI LUCIANA PICCOLO CATTOZZO
Peter Trilling stava a guardare tranquillamente, mentre gli altri bambini giocavano tra la polvere di fianco alla veranda. Con gran cura, Mary stava impastando e plasmando dei blocchetti di creta scura, da cui ricavava delle figurine appena abbozzate.
Noaks, immerso in un bagno di sudore, si sforzava di tenerle dietro. Dave e Walter avevano già finito i loro lavori e stavano riposandosi. Improvvisamente, Mary buttò indietro i capelli neri, stiracchiò la figuretta snella e posò a terra una capra modellata con la creta.
- Visto? - domandò. - Dov'è la tua?
Noaks chinò la testa. Le sue mani erano troppo lente e maldestre, non ce la facevano a tener dietro alle dita agili della bambina. Mary aveva ripreso la sua capra, e la stava già trasformando in un cavallo...
Vulcano 3(Vulcan's Hammer, 1960)
-  URANIA n° 320 del 3 Novembre 1963 -
- URANIA n° 793 del 22 Luglio 1979 -
TRADUTTORE DI BEATA DELLA FRATTINA
Arthur Pitt avvertì la presenza della folla non appena fu uscito dall'ufficio del Gruppo e si accinse ad attraversare la strada. Giunto all'angolo, dove era posteggiata la sua macchina, si fermò ad accendere una sigaretta. Mentre apriva la portiera esaminò l'assembramento, tenendo saldamente stretta la borsa.
Erano in tutto una sessantina di persone, piccola gente, operai e impiegati, meccanici e camionisti, cittadini, massaie, e un droghiere in grembiule bianco.
pitt salì in macchina e, attraverso il microfono installato sul cruscotto, si mise in comunicazione con il suo superiore, il Direttore per il Sudamerica. La folla aveva cominciato ad avanzare compatta verso la sua macchina, in assoluto silenzio...

Torna alla pagina degli Incipit