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URANIA
San Marino - Foglietti

1998 - Un secolo di fantascienza
Francobolli n. 1627/1642 stampati in foglietto



La celebrazione è tutta dedicata alla letteratura fantascientifica, ben 16 pietre miliari del genere vengono riproposte in altrettanti francobolli che vanno da 20.000 leghe sotto i mari di Jules Verne del 1870, fino al Cacciatore di Androidi di P.K. Dick del 1968.
Il valore nominale di ogni francobollo è di Lire 800 l'impostazione grafica è di Courvasier e l'illustrazione di Franco Filanci.
Compare un solo autore italiano, con un saggio tra l'altro, ed è lo scienziato Roberto Vacca e un solo altro autore non di lingua inglese, il francese Jules Verne.
La maggior parte dei romanzi scelti hanno avuto una versione cinematografica che li ha fatti conoscere al grande pubblico.
Jules VERNE
Ventimila leghe sotto i mari
(in francese "Vingt mille lieues sous les mers") è uno dei romanzi di fantascienza più conosciuti di Jules Verne (1828-1905). L'edizione originale, pubblicata nel 1870 da Hetzel, contiene alcune illustrazioni di Alphonse de Neuville e Edouard Riou. Ventimila leghe sotto i mari costituisce il secondo capitolo di una trilogia che inizia con I figli del capitano Grant e si conclude con L'isola misteriosa, entrambi dello stesso autore.
(Fonte Wikipedia)
Herbert George Wells
La guerra dei mondi
pubblicato originariamente a Londra nel 1897, è considerato come uno dei primi romanzi del genere fantascientifico.
La guerra dei mondi venne adattato da Orson Welles in un celebre programma radiofonico nel 1938. La storia, narrata in forma di cronaca, venne interpretata in modo così realistico che una parte del popolo statunitense credette realmente che stesse avvenendo un'invasione di extraterrestri, rimanendone scossa e turbata.
(Fonte Wikipedia)
Aldous Huxley
Il mondo nuovo
titolo originale Brave New World) è un romanzo di fantascienza di genere distopico scritto nel 1932 da Aldous Huxley. È il suo romanzo più famoso e ne sono stati tratti alcuni adattamenti cinematografici e televisivi.
Il libro anticipa temi quali lo sviluppo delle tecnologie della riproduzione, l'eugenetica ed il controllo mentale, usati per forgiare un nuovo modello di società. Il mondo che vi è descritto potrebbe essere un'utopia, ma il ritratto che ne fa l'autore è pervaso di ironia.
Il titolo originale si rifà alle parole pronunciate da Miranda ne "La tempesta" di William Shakespeare.
(Fonte Wikipedia)
George Orwell
1984
1984 è il titolo di uno dei più celebri romanzi di George Orwell, pubblicato nel 1949 ma scritto nel 1948 (il titolo è ottenuto invertendo le ultime due cifre del primo anno della stesura).
È stato definito il romanzo dell'utopia negativa.
(Fonte Wikipedia)
Isaac Asimov
Cronache della Galassia
È il primo libro del Ciclo della Fondazione in ordine di scrittura (1951), anche se non in ordine cronologico e con Fondazione e Impero e Seconda Fondazione, forma la così detta Trilogia della Fondazione, saga che valse ad Asimov il premio Hugo nel 1966 come miglior ciclo fantascientifico. Si tratta in realtà di una serie di storie brevi apparse in origine sulla rivista americana Astounding stories, più un primo capitolo scritto appositamente. Le singole storie sono indipendenti, ma seguono lo stesso filo conduttore.
(Fonte Wikipedia)
Clifford D. Simak
Anni senza fine
City
(titolo originale City), è un racconto di fantascienza di Clifford D. Simak.
Originariamente nato come serie di otto racconti completi, pubblicati nell'arco di circa otto anni a partire dal 1944 sulla rivista di fantascienza americana Astounding Stories, venne pubblicato con il titolo City alla fine dello stesso 1952. Riceve nel 1953 il premio "Fantasy Award".
Va nettamente in controtendenza con i romanzi fantasy o di fantascienza di quel periodo. Imperava infatti la tecnologia e i robot erano onnipresenti. Invece in Anni senza fine appare un unico robot e l'ambientazione è rurale, come quasi tutti i romanzi di Simak.
Al fine di legarne i racconti e a giustificarne la coerenza, Simak ebbe la intuizione di presentare l'intero libro come una sorta di frammenti di un ciclo di "leggende" che "I Cani" si tramandano da intere generazioni canine. Aggiunse ad ogni racconto una breve introduzione che ne potesse spiegare la natura, alimentandone il mito e sottolineando che: "...malgrado studi e ricerche eseguite dai più grandi studiosi canini, non siamo ancora in grado di stabilire se "la leggenda" sia solo pura fantasia o abbia qualche fondamento di verità".
Nel 1972, per onorare la memoria dell'amico e maestro John W. Campbell, fondatore e direttore della storica rivista "Astounding Stories", Simak scrisse "Epilogo", inserendolo in una nuova edizione di "City", divenendo così, dopo venti anni, la degna chiusura del libro.
(Fonte Wikipedia)
Ray Bradbury
Fahrenheit 451
Gli anni della Fenice
Concepito nel 1951 con il titolo originario di "The Fireman", fu pubblicato nel 1953. L'ambientazione è quella di un ipotetico futuro nel quale leggere libri è considerato un reato per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume. Il titolo del romanzo, non a caso, è riferibile alla temperatura a cui la carta brucia (secondo le unità di misura imperiali).
Al titolo di questo romanzo si è ispirato il regista statunitense Michael Moore per il suo documentario Fahrenheit 9/11 ispirato ai fatti dell'11 settembre 2001.
Il testo - dal quale lo stesso Bradbury ha tratto una versione per il teatro - rientra nel filone della fantascienza sociologica e vuole rappresentare i rischi di una società distopica.
Secondo alcuni critici vorrebbe altresì simboleggiare una allegoria del maccartismo imperante nella società statunitense dei primi anni Cinquanta. Secondo altri, l'autore avrebbe inteso prefigurare semplicemente una società utopica cresciuta all'ombra di cervellotici machiavellismi.
(Fonte Wikipedia)
Robert Sheckley
La settima vittima
racconto originale: The Seventh Victim del 1953, venne pubblicato in Italia per la prima volta nel 1959 nella sontuosa antologia EINAUDI "Le Meraviglie del possibile" curata da Sergio SOLMI e Carlo FRUTTERO.
Nel 1965 il regista italiano Elio Petri gira il film La decima vittima, interpretato da Marcello Mastroianni ed Ursula Andress
Frederil Pohl & 
C. M. Kornbluth
I mercanti dello spazio
(anche noto come I mercanti di Venere) è una distopica satira di un mondo governato dalle agenzie pubblicitarie scritta nel 1953. Nel 1985 Pohl scriverà il seguito dal titolo Gli antimercanti dello spazio.
Roberto Vacca
Medioevo prossimo venturo
Per Roberto Vacca il suo esordio come scrittore di fantascienza e fantapolitica arriva nel 1963 con il libro Il robot e il minotauro a cui fa seguito nel 1965 Esempi di avvenire. Come lo stesso Vacca racconta in alcune interviste questi libri non ebbero molto successo e la notorietà (come scrittore) arrivò solo nel 1971 con il saggio di fantascienza apocalittica Il medioevo prossimo venturo.
(Fonte Wikipedia)
Robert A. Heinlein
Straniero in terra straniera
(Stranger in a strange land) pubblicato nel 1961.
Il romanzo racconta la storia di Valentine Michael Smith, un essere umano allevato dai Marziani su Marte che ritorna sulla Terra terminata l'adolescenza, e della sua interazione con la cultura terrestre. Il titolo del libro è chiaramente una citazione di un altro fondatore: Mosè [1].
Il libro fu un best-seller ed attrasse molti lettori che normalmente non avrebbero letto fantascienza. La controcultura dei tardi anni '60 fu influenzata dai suoi temi di liberismo e di libertà sessuale. Per lungo tempo si è detto che questo libro fosse stato un favorito di Charles Manson, e che utilizzò alcune idee dal libro nella sua propria comune. Comunque come pubblicato nell'opera pubblicata postuma Grumbles from the Grave, Heinlein chiese al suo avvocato di controllare queste voci non appena cominciarono a circolare, ed il suo avvocato non fu in grado di confermarle, pare che Manson stesso fosse appena capace di leggere e scrivere.
Una gran parte del romanzo è didattico, dato che consiste di lunghi dialoghi del personaggio Jubal Harshaw, uno scrittore fittizio che agisce come portavoce ed alter ego di Heinlein, presentando molti punti di vista che esemplificano le opinioni di Heinlein, come espresse in generale nelle sue opere. Questa è una mancanza meno drammatica di altri romanzi che contengono portavoci di Heinlein (come per esempio Il gatto che attraversa i muri e Lazarus Long l'immortale), poiché il duro realismo, simile a quello di Mark Twain, di Harshaw viene effettivamente contrastato dal punto di vista mistico e alieno di Smith ed in diversi punti l'opinione di Harshaw si dimostra sbagliata. Smith infine santifica Harshaw come santo patrono della chiesa (con gran dispetto, inizialmente, di Harshaw).
L'editore di Heinlein gli chiese di ridurre la lunghezza del manoscritto originale (che ammontava a 220.000 parole) e di rimuovere una scena di sesso. Il risultato finale fu la versione di circa 160.000 parole pubblicata nel 1961 che ricevette un Premio Hugo. Dopo la morte di Heinlein nel 1988, sua moglie Virginia trovò un editore per l'edizione originale che venne pubblicata nel 1991. Come per Una famiglia marziana i critici non concordano su quale sia la versione migliore.
(Fonte Wikipedia)
Anthony Burgess
Arancia Meccanica
romanzo distopico, vero titolo Un'arancia ad orologeria scritto nel 1962, prefigura - appoggiandosi ad uno stile fantascientifico - una società votata (in un'Inghilterra prossima ventura) ad una esasperata violenza (giovanile, ma non solo) e ad un condizionamento del pensiero.
Passato alla storia per la versione cinematografica che è anche uno dei film più conosciuti del regista Stanley Kubrick. Quando fu distribuita sul circuito cinematografico, all'inizio degli anni Settanta, la pellicola destò scalpore (con una schiera di ammiratori pronti a gridare al capolavoro ma anche con una forte corrente di parere contrario) per il taglio originale e visionario adottato nella narrazione, che faceva ricorso in maniera iperrealistica, ma anche senza indugi speculativi, a scene di violenza.
Forte di una nomination per l'Oscar al miglior film nel 1972, presentato lo stesso anno alla Mostra di Venezia, Arancia meccanica è rimasto nella storia del cinema - oltre che come fonte di citazioni letterarie e iconografiche - anche grazie al contributo, nella parte non originale, della colonna sonora che recuperava fra le altre - accentuando la chiave visionaria e leggermente onirica del film - musiche classiche molto conosciute di Rossini e Beethoven (di Rossini veniva utilizzata l'ouverture dal Guglielmo Tell e le note della sua famosa opera La gazza ladra, di Beethoven il secondo movimento e - quale leit-motiv del film destinato a rimanere celeberrimo - il quarto movimento - Inno alla gioia - dalla Nona sinfonia).
(Fonte Wikipedia)
James G. Ballard
Deserto d'acqua
Il mondo sommerso(The Drowned World, 1962), s'apre con le convenzioni di un'opera di fantascienza convenzionale, dato che la catastrofe responsabile dell'apocalisse è spiegata scientificamente: le radiazioni solari hanno portato allo scioglimento delle calotte polari (si noti che all'epoca dell'uscita del romanzo ancora non si parlava di riscaldamento globale), sommergendo le città dell'Europa e dell'America settentrionale con splendide e ossessionanti lagune tropicali. Eppure il romanzo di Ballard è più complesso di quel che sembra a prima vista. La chiave per la compresione del suo significato si trova quando si capisce che Ballard usa il mondo post-apocalittico della vicenda per rispecchiare i desideri determinati nei personaggi principali dall'inconscio collettivo. Un tema che passa in tutta l'opera di Ballard è l'idea che gli esseri umani costruiscono il mondo che li circonda come riflesso delle loro pulsioni inconsce. Nel Mondo sommerso, comunque,una catastrofe naturale fa sì che il mondo reale si trasformi in un paesaggio onirico, causando il regresso mentale dei personaggi principali, Bodkin e Kerans.
(Fonte Wikipedia)
Frank herbert
Dune
scritto nel 1965. Nello stesso anno vince il premio Nebula, mentre l'anno successivo il premio Hugo (cioè entrambi i massimi riconoscimenti nell'ambito della narrativa fantascientifica). Dune è solo il primo dei sei romanzi che formano la parte centrale ed originaria del Ciclo di Dune. A questo si è aggiunta, dopo la scomparsa dell'autore, una seconda serie di romanzi scritti dal figlio Brian Herbert con Kevin J. Anderson, il preludio a Dune.
Originariamente pubblicato, tra il 1963 e il 1965, in due parti sulla rivista Analog (ex Astounding Magazine) con i titoli di Dune World e The Prophet of Dune, il romanzo di Herbert è la storia della sfida a sfondo ecologico tra la dinastia Atreides e quella Harkonnen per il controllo del pianeta Arrakis, una landa desertica, unico luogo di produzione, raccolta e raffinazione del Melange o Spezia una preziosissima sostanza, fondamentale per la struttura della società galattica per motivi che vengono descritti nel romanzo stesso e approfonditi nei libri successivi.
Dune, e in generale l'intera serie di Herbert, hanno influenzato profondamente il mondo fantascientifico mondiale, a cominciare da Guerre Stellari, per stessa ammissione del suo creatore George Lucas. Con l'ingresso sempre più importante degli effetti speciali nel cinema statunitense, nel 1984 è stato finalmente prodotto un film, Dune, diretto da David Lynch, che ha cercato di condensare in 137 minuti l'intera vicenda del primo romanzo.
A seguito del film sono stati prodotti anche una serie di videogiochi (Dune (videogioco)), mentre nel 2000 è stata realizzata una miniserie televisiva, Dune il destino dell'universo, che alcuni ritengono più aderente ai dettagli del romanzo rispetto al film, seguita nel 2002 da I figli di Dune, tratta dal terzo romanzo del ciclo.
(Fonte Wikipedia)
Arthur C. Clarke
2001 
Odissea nello spazio
Ispirato al racconto breve La sentinella (The Sentinel) dello stesso Clarke, il romanzo è in realtà cresciuto assieme alla sceneggiatura del film 2001: Odissea nello spazio realizzato con il regista Stanley Kubrick (1968).
Clarke ha però al suo attivo una produzione letteraria assai estesa, tra cui la celebre serie di Rama, che alcuni considerano come una sorta di seguito di 2001.
(Fonte Wikipedia)
Philip K. Dick
Il cacciatore di androidi
(in originale Do Androids Dream of Electric Sheep?) è un romanzo di fantascienza scritto da Philip K. Dick nel 1968, da cui è stato tratto il celebre film Blade Runner di Ridley Scott (1982).
In Italia il libro è stato pubblicato con tre differenti titoli, a seconda dell'anno di uscita. Intitolato dapprima Cacciatore di androidi, è stato poi edito col titolo del film Blade Runner, per godere successivamente di una sorta di riscoperta filologica e di una nuova traduzione col titolo reso in modo più letterale: Ma gli androidi sognano pecore elettriche?.
Infarcito dei temi cari allo scrittore statunitense (cos'è reale e cosa non lo è, cosa è umano e cosa no, le droghe, la repressione poliziesca, le difficili relazioni con le donne, i simulacri), è ritenuto da alcuni inferiore a capolavori quali Ubik o La svastica sul sole, mentre altri critici lo ritengono da inserire a pieno titolo nel novero delle opere maggiori.
(Fonte Wikipedia)
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