MATERIALI
URANIA

QUADERNI PER LE SCUOLE ELEMENTARI

Anni '50 - XX° SECOLO

Serie "Astronautica"


Quaderni molto particolari: con belle illustrazioni di cui non è dato saper l'autore, a righe e quadretti, a righe e quadretti da 1^ e 2^ elementare e righe e quadretti da 3^ elementare in su.

Vedendoli e sfogliandoli si ha la sensazione di rivivere quegli anni quando la fantascienza in Italia era appena sbarcata in edicola, e cominciava da subito ad avere una diffusione e un successo ora impensabile. 

Il clima è quello che Sergio Solmi, alla fine degli anni '50, definiva "... come una sorta di preludio  e di accompagnamento del superamento dei limiti terrestri e della conquista del cosmo da parte della specie umana, allo stesso modo in cui il romanzo cavalleresco aveva preceduto e accompagnato la grande espansione della civiltà europea al di là dei mari e nelle terre del nuovo mondo"

E infatti in quarta di copertina, come delle note di cronaca, ci sono delle dettagliate descrizioni del progressivo sviluppo delle missioni spaziali dell'uomo. Descrizione arricchite con dati tecnici sulle distanze e sulla velocità che denotano un intento puramente didattico.

Ne abbiamo trovati otto e crediamo che siano tutti, qualcuno ne ha altri? Se si, si faccia avanti!

In una luce abbagliante il super razzo che dovrà arrivare sulla luna parte con un sibilo assordante - sullo sfondo le piattaforme e torri di lancio.

(in copertina)

L'uomo sta per dominare lo spazio e superare le barriere che lo tengono sulla terra.

Gli studi, le ricerche continue e gli esperimenti pratici ci dimostrano che la propulsione a razzo è possibile anche senza l'atmosfera, anzi nel vuoto dello spazio il suo rendimento sarà maggiore.

Il razzo sarà composto di tre sezioni, quella inferiore più potente per la spinta iniziale, sarà sganciata automaticamente, la seconda continuerà lo slancio e infine l'ultima sezione, il razzo vero e proprio, raggiunta la velocità di circa 40.000 Kilometri orari, potrà sfuggire alla gravità della terra e raggiungere la stazione spaziale posta a 1.750 Kilometri dalla terra, prima di prendere il volo per la luna.

Per essere lanciati questi razzi vengono collocati con opportune manovre in apposite incastellature dette torri di lancio.

(Riportato in quarta di copertina)

A 2000 Km. dalla terra vi è la stazione spaziale il cui equipaggio dà tutte le notizie ai razzi provenienti dalla terra (che si vede sullo sfondo) - In primo piano un razzo di collegamento.

(in copertina)

Ecco il satellite artificiale che funzionerà da stazione spaziale per i razzi interplanetari diretti alla luna.

Si presenterà come un grande anello del diametro di ca. 100 metri; la distanza dalla terra sarà di 1.750 Km. perché a quel punto la forza di gravità è nulla e galleggiando nello spazio girerà intorno alla terra ed una velocità di 25.000 Kilometri all'ora.

Sarà fabbricato in materia plastica, avrà un telaio rigido di acciaio e sarà gonfiato d'aria per permettere ai suoi abitanti di avere un'atmosfera respirabile; dei tubi collegheranno il cerchio ad una torretta, che oltre ad essere la centrale avrà le aperture per l'ingresso. Naturalmente sarà costruito sul posto con materiale prefabbricato portato da altri razzi..

(Riportato in quarta di copertina)

Un posto di controllo di una pattuglia spaziale osserva un razzo che deve raggiungere il satellite artificiale posto a 2000 Km. d'altezza dalla terra.

(in copertina)

Sistemata la stazione spaziale si provvederà a formare delle pattuglie con piccoli razzi individuali per controllare i razzi in arrivo che provenienti dalla terra porteranno nuovi materiali e sopratutto serbatoi di carburante per il rifornimento dei razzi interplanetari che tenteranno il balzo da questo satellite alla luna, viaggio che durerà dai quattro ai cinque giorni per coprire la distanza dei 384.000 Kilometri che ci separa.

Gli uomini dell'equipaggio inoltre compiranno numerose osservazioni astronomiche e fisiche dato che essi vedranno sfilare tutta la terra sotto di loro dodici volte nel giro delle ventiquattro ore.

(Riportato in quarta di copertina)

 

Uomini spaziali, rivestiti di speciali scafandri al lavoro per la preparazione di discesa sulla luna.

(in copertina)
 

Il razzo lunare partito dalla stazione spaziale posta a 1.750 Kilometri dalla terra, sta per planare sulla superficie della luna, dopo cinque giorni di viaggio per superare la distanza di 384.000 Kilometri.

Dal corpo centrale dell'astronave che ospita il reattore e la cabina passeggeri, esce parte dell'equipaggio per preparare la discesa e riprendere alcune scene televisive da trasmettere direttamente sulla terra.

Gli uomini, galleggiando nel vuoto, indossano l'abito spaziale fornito di respiratore e di radio-ricevente e trasmettente per comunicare tra di loro.

Le tute interplanetari a pressione interna sono studiate per equilibrare i tremendi sbalzi di temperatura che di giorno raggiungono i 100 gradi di calore e di oltre 100 gradi sotto zero di notte.

(Riportato in quarta di copertina)

Arrivati sulla luna gli astronauti preparano una base di partenza per l'esplorazione dei grandi crateri.

(in copertina)


Arrivati sulla luna gli esploratori spaziali, dopo aver coperto il percorso terra-luna di 384.000 Kilometri in cinque giorni, dovranno difendersi dai raggi cosmici e dalle meteoriti che numerose cadranno continuamente.

Indosseranno abiti spaziali forniti di respiratori ad ossigeno e calzeranno scarpe di amianto per resistere al tremendo calore del Sole che di giorno raggiunge i 100 gradi: i loro movimenti però saranno mobilissimi dato che la gravità sulla luna è un sesto di quella terrestre, un uomo di 80 Kili ora ne pesa soltanto 13.

Il razzo è sceso in una zona coperta di crateri, molti dei quali enormi (40 Kilometri di diametro e profondi 2), mentre intorno una catena poderosa di montagne di un candore accecante si estende e circonda l'orizzonte

(Riportato in quarta di copertina)

Con uno speciale apparecchio si esplorano zone sconosciute della luna. In primo piano due enormi crateri.

(in copertina)

Lo sbarco sulla Luna è avvenuto, uno speciale razzo inizia una spedizione esploratrice.

Due settimane di luce solare che costituiscono il giorno lunare permetteranno di vedere le tormentate superfici cosparse di crateri enormi e le pianure lunari segnate da numerosi crepacci.

Con gli strumenti si misureranno le radiazioni cosmiche e la frequenza dei bolidi e delle meteoriti che si abbattono continuamente sulla Luna.

Precise misurazioni saranno prese per la temperatura, si preleveranno campioni minerali, mentre la base lunare si terrà in contatto continuo con la terra.

(Riportato in quarta di copertina)

 

Dalla luna conquistata un'altra astronave tenta il balzo verso un nuovo mondo sconosciuto: Marte.

(in copertina)

Giunti sulla Luna gli astronauti usciranno dai razzi dopo aver indossato degli speciali scafandri che permetterà loro di sopportare la temperatura lunare e proteggerli dalle radiazioni cosmiche.

Dopo aver stabilito sulla superficie lunare basi di lancio, l'uomo passerà all'esplorazione su altri pianeti e sarà proprio dalla luna che si compirà il vero balzo verso l'infinito.

La meta del secondo <<grande viaggio>> attraverso gli spazi sarà Marte su cui pare esistano forme primitive di vita animale e vegetale, si avvicinerà così alle altre stelle che a miliardi ci circondano. Se però il percorso Terra-Luna (384.000 Km.) sarà percorso in cinque giorni, ci vorranno super-razzi più veloci a propulsione atomica per superare in un tempo relativamente breve l'enorme distanza di 75.000.000 di Kilometri che separa la Luna da Marte.

(Riportato in quarta di copertina)

 

I primi due razzi si avvicinano a Marte sul quale si scorgono i famosi canali.

(in copertina)

Messo piede sulla Luna l'uomo nella sua frenetica conquista dello spazio partirà coi super-razzi a propulsione atomica attraverso gli spazi siderali verso Marte.

Un balzo tremendo, emozionante di 75 milioni di Kilometri, a pazzesca andatura i primi razzi in vista del pianeta ne vedranno una superficie piatta, arida, coperta di sabbia, esposto ai pallidi raggi di un sole senza forza. la calotta polare darà un riflesso abbagliante ed appariranno delle linee geometriche, scure, i famosi canali che proveranno senza possibilità di dubbio che su Marte sono vissuti degli esseri intelligenti.

Arrivati sul pianeta gli uomini troveranno probabilmente un resto di vita animale e vegetale, troveranno i resti di un mondo scomparso, di una civiltà distrutta e forse anche scoperte decisive per l'avvenire dell'umanità.

(Riportato in quarta di copertina)

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