di SF  anno 2008
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SCRITTORI: E' MORTO LEO FRANKOWSKI, CREATORE DELLA SAGA DI CONRAD STANGARD

Los Angeles, 5 gen. - (Adnkronos) - Lo scrittore statunitense Leo Frankowski, autore di una monumentale saga tra fantascienza e fantasy basata sul personaggio di Conrad Stargard, cavaliere del tempo, e' morto nella sua casa di Lake Elsinore, in California, all'eta' di 65 anni. Con ''Le avventure di Conrad Stargard'' (1986), ''Sir Conrad, Cavaliere del Tempo'' (1989), ''L'armata degli eroi'' (1989), ''La valle del massacro'' (1989) e ''L'ultima crociata di Conrad Stargard'' (1990), Frankowski ha regalato agli amanti della fantascienza una brillantissima variazione sui viaggi nel tempo, imponendosi come l'erede diretto e piu' autorevole di una tradizione illustre. La saga e' formata da quattordici volumi, l'ultimo dei quali e' apparso nel 2005. L'opera di fantascienza di Frankowski e' stata tradotta in dieci lingue, tra le quali tedesco, francese, russo, giapponese, spagnolo, polacco e italiano (nel nostro Paese e' pubblicata dall'editrice Nord). La saga di Frankowski racconta che Conrad Stargard durante un'escursione nei monti sperduti della Polonia imprevedibilmente inizia un viaggio attraverso i secoli, perche' da semplice turista del XX secolo si trova sbalzato chissa' come nel cuore del Medioevo. Mettere in pratica le risorse e le conoscenze di un'epoca avanzata non e' facile come sembra, ma Conrad ci deve riuscire a tutti i costi se vuole arrestare un'invasione che puo' spazzar via l'Occidente. E per l'eroe creato dallo scrittore di fantascienza il compito e' quello di cambiare il corso della civilta' e diventare paladino di una rivoluzione industriale che la storia non ha mai conosciuto.

(Sin-Pam/Zn/Adnkronos)

15
Gennaio
2009

In ricordo di Lino Aldani (1926-2009)

La notte tra venerdì 30 e sabato 31 gennaio 2009 è morto Lino Aldani, il più famoso autore di fantascienza italiana dagli anni Sessanta fino ad oggi.

11
Febbraio
2009

La lezione del Buon Dottore

"...Oggi, oggi stesso, ho ricevuto una telefonata dal Times di New York. Hanno accettato un articolo che ho spedito loro tre giorni fa. Argomento: la colonizzazione della Luna.

E mi hanno ringraziato.

Luna incostante, come sono cambiati i tempi!

Trent'anni fa, quando ho cominciato a scrivere fantascienza (ero molto giovane, all'epoca), la colonizzazione della Luna era un argomento riservato esclusivamente alle riviste pulp, quelle dalle copertine sgargianti. Era il tipo di letteratura da "non-dirmi-che-credi-a-tutte-quelle-fesserie". Era il tipo di letteratura da "non-riempirti-la-testa-con-tutte-queste-stupidaggini". Soprattutto, era una letteratura escapista! A volte, ci penso con un senso di incredulità. La fantascienza era escapista. Noi volevamo fuggire, scappare. Evadevamo da problemi concreti come il baseball giocato per strada e i compiti a casa e le scazzottate per entrare nella terra di nessuno della sovrappopolazione, dei missili, dell'esplorazione lunare, delle bombe atomiche, delle conseguenze delle radiazioni e dell'inquinamento atmosferico.

Non è fantastico? Non è delizioso vedere che noi giovani escapisti abbiamo ottenuto il giusto premio? Ci preoccupavamo con vent'anni di anticipo rispetto a tutti gli altri dei grandi, irresolubili, disperati problemi del giorno d'oggi. Escapisti, eh?

Adesso invece, si può colonizzare la Luna fra le buone, grigie pagine del Times; e non si tratta più di fantascienza, ma della sobria analisi di una situazione molto concreta..."

Da "La seconda rivoluzione" di Isaac Asimov (prefazione al volume "Dangerous Visions"),  febbraio 1967.

18
Febbraio
2009

Philip José Farmer, 1918-2009

Nato 26 gennaio 1918 a Terre Haute, Indiana, irruppe sulla scena della SF nel 1952 con la pubblicazione del suo romanzo rivoluzionario "Gli amanti di Siddo".Nel corso della sua lunga e prolifica carriera ha prodotto molte opere degne di nota, tra cui la serie Riverworld  la saga di Dayworld. E' stato nominato  SFWA Grandmaster nel 2001, e le sue numerose onorificenze comprendono 3 premi Hugo, e il Primo Premio fandom americano.
VENERE SULLA CONCHIGLIA IL FABBRICANTE DI UNIVERSI NOTTE DI LUCE GLI AMANTI DI SIDDO RIVERWORLD - IL MONDO DEL FIUME

26
Febbraio
2009

In edicola a marzo

un GIALLO fantascientifico  

XXII secolo, Luna City, la grande metropoli sotto la cupola che scintilla nella desolazione lunare. C'è proprio tutto a Luna City: università, parchi, casinò... e crimine. E in un luogo tanto speciale, devono operare poliziotti ugualmente speciali: gli agenti del LCSI, Luna City Special Investigations, una squadra di detective al massimo livello di addestramento. Perchè dove dominano clonazione umana, nanotecnologia e campi di forza, nemmeno un omicidio può essere semplice. E la nuova frontiera del thriller è lo spazio profondo.

STEVEN HARPER

LCSI: MORTE SULLA LUNA

Crimini ad atmosfera z

14

 Marzo
2009

Anche per pubblicizzare dei film di Fantascienza si usa il cerchio rosso di Urania

Dopo che molte pubblicazioni di genere hanno imitato la "mitica" copertina con il cerchio rosso dell'età dell'oro di Urania anche una collana di DVD di fantascienza in edicola da Aprile si avvale di questa impostazione grafica per accendere la fantasia degli appassionati.

Si tratta della collana SCIFI Collection dell'edizione Rendering di Milano che come prima uscita (ne sono previste 24 a cadenza mensile di "imperdibili film di fantascienza") propone il film SUNSHINE, film diretto da Danny Boyle del 2007. Per il mese di maggio  proporrà il thriller fantascientifico diretto da Kathryn Bigelow Strange Days (1995).

Ma ecco come si presenta : "Atterra sul pianeta edicola una collana senza precedenti, dedicata ai più accaniti ammiratori di fantascienza e ai neofiti del genere di qualunque età. Una serie di DVD imperdibili usciranno ogni mese, proponendo diversi classici del filone in bianco e nero, fino a pellicole a colori di ultima generazione. Un viaggio attraverso mondi inesplorati, creature aliene, racconti simbolici della società moderna, bizzarri esperimenti scientifici, contaminazioni e apocalittiche invasioni. Tutto questo è cinema di fantascienza che, a onor del vero, ha spesso preso spunto dalla letteratura di nicchia o di largo consumo. Alcuno grandi maestri del cinema mondiale hanno preferito prendere spunto da Jules Verne e H. G. Wells, i padri fondatori di fine '800, o da autori del calibro di Philip Dick, Asimov, Pierre Bolle, Arthur C. Clarke e Richard Matheson; altri invece come james Cameron, George Lucas, i fratelli Wachowski, con le loro saghe Terminator, Star Wars e Matrix, ha preferito raccontare storie da loro stessi inventate e con esiti altrettanto elevati..."

13

 Maggio
2009