"URANIA" n° 166
5 DICEMBRE 1957

L'ultimo rifugio
di Jimmy GUIEU

LA TRAMA
(dalla 2^pagina)
Questo racconto di Jimmy Guieu non è puro frutto di fantasia, ma entra nel vivo della realtà possibile in un prossimo futuro. Per costruire il suo romanzo, l'autore si basa su cause già in atto nel nostro mondo, su effetti già in parte sensibili, anche se queste cause e questi effetti sono negati o non accettati o non avvertiti dalla maggioranza degli esseri umani. A farne fede c'è una lettera, scritta a Jimmy Guìeu dal notissimo scienziato atomico Charles-Noél Martin. Questa lettera, importante e terribile documento, il romanziere ha voluto metterla come prefazione alla sua opera. In essa l'eminente scienziato d'oltralpe afferma che dall'esplosione della bomba di Hiroshima ad oggi sono state fatte esplodere nel mondo l'equivalente in potenza distruttiva di circa seimila bombe dello stesso tipo. Quali sono e potranno esserne le conseguenze? Jimmy Guieu le espone e le dimostra con questo romanzo dove "nulla è inesatto sul piano scientifico, e tutto è perfettamente plausibìle" come Charles-Noél Martin afferma con piena conoscenza di causa. E le espone sotto una forma viva, interessante, avvincente ed efficace. Questo è il mezzo migliore per una propaganda, apparentemente pessimistica, ma che lavora per raggiungere, attraverso la paura, il sogno dell'uomo della strada: un progresso e una civiltà che non portino morte e desolazione, ma benessere e pace.
IL SOMMARIO 
Pagina     2 Trama del Romanzo
Pagina     3 Romanzo "L'ultimo rifugio" (Mort de la vie) di Jimmy GUIEU. Traduzione di Patrizio Dalloro.
Pagina 120 (Appendice) 2^ di 4 puntate de " L'uomo che leggeva nel pensiero" di Franco ENNA.
Pagina 124 Varietà
ALTRI DATI
Prezzo Volume
Lire 150
Dimensioni Volume
cm. 20 X 14
Illustratore Copertina
Carlo JACONO

 
Torna all'elenco
<< Precedente
Successiva >>