I CLASSICI FANTASCIENZA n°31 |
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di Arthur C. CLARKE |
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| Unitamente a Spedizione di soccorso (Classici fantascienza n. 17) il presente volume offre la raccolta più organica e completa a tutt'oggi dei racconti fondamentali del massimo autore inglese di FS. In questa vasta e prestigiosa antologia non poteva naturalmente mancare, e dà anzi il titolo al volume, un testo di cui forse non tutti ricordano l'importanza non solo per la grande letteratura ma per il grande cinema di fantascienza. La sentinella è infatti il racconto da cui lo stesso Clarke trasse con Stanley Kubrick la sceneggiatura per 2001: Odissea nello spazio. | ||||||
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| Pagina 5 Sommario
Pagina 7 Racconto "La sentinella" (The sentinel). Traduzione di Beata Della Frattina. Pagina 21 Racconto "Al bivio" (Second dawn). Traduzione di Bianca Russo. Pagina 61 Racconto "Aria per uno" (Breaking strain). Traduzione di Bianca Russo. Pagina 99 Racconto "Lungo esilio" (Exile of the eons). Traduzione di Beata Della Frattina. Pagina 121 Racconto "K. 15" (Hide and seek). Traduzione di Beata Della Frattina. Pagina 137 Racconto "Spedizione sulla Terra" (Expedition to Earth). Traduzione di Beata Della Frattina. Pagina 153 Racconto "Fatta la legge" (Loophole). Traduzione di Beata Della Frattina. Pagina 163 Racconto "David e Golia" (Inheritance). Traduzione di Beata Della Frattina. Pagina 175 Racconto "Il cane lunare" (Dog star). Traduzione di Ugo Malaguti. Pagina 182 Fine dell'Antologia. |
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ALTRI
DATI
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generale dei Classici |
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NOVEMBRE 1979 |
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di H. L. LAWRENCE |
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| "A Silverdene non si era mai sentito un urlo come quello." Così comincia questo classico della fantascienza inglese, che però al principio non sembra avere niente di fantáscientifico. Siamo nei dintorni di Londra, nel 1960, e I'urlo è semplicemente quello di uná donna uccisa dal marito. Qui non ci sono marziani né altri temibili o benefici, extraterrestri. Non ci sono automi né Mostri dagli Occhi d'Insetto. Ma dietro iI rigoroso top secret dei Piano Mannekin, dietro i cartelli di zona proibita, dietro i reticolati e i cámpi di mine sistemati dall'esercito, ci sono, in una fossa che alla fine verrà colmáta da bulldozer, quattordici bambini dai capelli bianchi. | ||||||
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| Pagina 7 "Fossa d'isolamento"
(The Children of Light). Traduzione di Bianca Russo.
Pagina 171 Fine del Romanzo. |
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ALTRI
DATI
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generale dei Classici |
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DICEMBRE 1979 |
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di Frederik POHL |
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| Nel 1962 uscivano su Uranía due romanzi di fantaguerra destinati a restare due insuperati modelli del genere: Le navi di Pavlov di Pohl e Fanteria dello spazio di Heinlein. E' venuto il momento di ripubblicarli entrambi in questi CLASSICI, cominciando dal primo. Nel romanzo di Pohl la guerra, ufficialmente, ancora non c'è. Ufficialmente si è ancora in fase di guerra fredda. Ma questo non impedisce che trentasei milioni di uomini si stiano ufficiosamente sterminando nella sola Europa, e che il totale dei morti già superi la quindicina di milioni. E' a questo punto (mentre anche i bambini delle elementari vengono chiamati alle armi), è a questo punto (mentre giunge a maturazione il Progetto Mako, condotto dalla Marina degli Stati Uniti sulla base dei noti esperimenti di Pavlov), è a questo punto che fa la sua comparsa tra i combattenti di entrambe le parti il terrificante fenomeno chiamato glotch. | ||||||
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| Pagina 5 "Le navi di Pavlov"(Slave
Ship). Traduzione di Mario Galli.
Pagina 159 Fine del Romanzo. |
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ALTRI
DATI
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generale dei Classici |
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GENNAIO 1980 |
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di Alfred BESTER |
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| E' questo il primo romanzo di fantascienza (1953) in cui la telepatia, o Extra Sensory Perception, viene utilizzata non già come una trovatina ma come protagonista assoluta. In un'America del prossimo futuro dove una percentuale consistente di cittadini è dotata di facoltà telepatiche, e dove l'Esp è ufficialmente regolata da leggi, categorie, codici morali e albi professionali, viene assassinato durante una festa un potentissimo miliardario. Un delitto "impossibile", in una società che è in grado di leggere il pensiero dei criminali. Un delitto perfetto, che tuttavia i poliziotti esper riusciranno a smontare, penetrando una dopo l'altra le barriere invisibili opposte dal colpevole, e disintegrando, pezzo per pezzo, il suo intero universo mentale. | ||||||
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| Pagina 5 "L'uomo disintegrato"
(The Demolished Man). Traduzione di Marisa Salmi.
Pagina 223 Fine del Romanzo. |
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ALTRI
DATI
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generale dei Classici |
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FEBBRAIO 1980 |
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di Robert A. HEINLEIN |
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| Non per criticare "Guerre stellari", che nel suo genere è anch'esso (il film, un po' meno il libro) un classico. Ma diciamocelo francamente: la vera fantaguerra è un'altra cosa, la vera fantaguerra è guerra vera con la sola differenza che le sue vicende - dalla battaglia campale alla più isolata, oscura, tragica azione di pattuglia - sono proiettate più o meno avanti nel tempo e più o meno lontano nello spazio. In altre parole: la grandezza e la verità del romanzo di fantaguérra, come, quella del romanzo di guerra puro e semplice, si misurano dal realismo delle situazioni e dei personaggi. E in quest'ottica non c'è dubbio che "Guerre stellari" impallidisce. In quest'ottica, "Fanteria dello spazio" resta non solo un classico, ma un capolavoro assoluto, insuperato e probabilmente insuperabile, della vera fantascienza di guerra. | ||||||
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| Pagina 7 "Fanteria dello spazio"
(Starship Troopers). Traduzione di Hilia Brinis.
Pagina 275 Fine del Romanzo. |
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ALTRI
DATI
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generale dei Classici |
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MARZO 1980 |
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di Robert Moore WILLIAMS |
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(dalla 2^pagina) |
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| Nella vetrina di un piccolo rigattiere tra oggetti d'artigianato marziani e venusiani, c'è un cartellino con la scritta: Vendesi Homo Sapiens. E in molte città in altre botteghe di períferia, il servizio segreto interplanetario sa che è esposto lo stesso enigmatico annuncio. Ma il primo agente incáricato di indagare non va molto lontano nelle sue scopérte: la stradetta dove lui cammina all'infinito, come se fosse un elastico, e la persona che lui sta pedinando - una ragazza vestita di verde - comincia, passo per passo, a rimpicciolire sotto i suoi occhi sbalorditi... | ||||||
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| Pagina 7 "La legge del caos"
(The Chaos Fighter). Traduzione di Maria Gallone.
Pagina 158 Fine del Romanzo. |
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ALTRI
DATI
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generale dei Classici |
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APRILE 1980 |
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|
di Edmund COOPER |
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| La polemica è vecchia e durerà probabilmente ancora per secoli: l'uomo per essere felice, ha bisogno di un sistema sociale stabile; ogni sistema sociale stabile tende a diventare narcotizzante, soffocante, oppressivo; l'uomo deve delegare alle macchine tutte le attività manuali, e dedicarsi liberamente ai piaceri dello spirito e (perché no?) della carne; tempo libero illimitato significa noia illimitata, la gente regredirebbe a un livello infantile, o impazzirebbe; quando I'elettronica ci avrà finalmente dato dei robot perfetti, risolveremo tutti i nostri problemi; al contrario, è proprio allora che i veri problemi cominceranno. John Markham, un uomo dei nostro tempo, viene a trovarsi in una Londra futura e repubblicana, dove questo conflitto è giunto ormai al punto di rottura. E dovrà fare la sua scelta. | ||||||
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| Pagina 5 "Uomini e androidi"
(The Uncertain Midnight). Traduzione di Hilia Brinis.
Pagina 191 Fine del Romanzo. |
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ALTRI
DATI
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generale dei Classici |
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MAGGIO 1980 |
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|
di Edgar PANGBORN |
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| "Tutti i personaggi di questo romanzo sono immaginari, tranne forse i Marziani", avvertiva Pangborn venticinque anni fa, nella prima edizione dei libro. E oggi, nel senso che il lettore vedrà, quest'avvertenza è più valida che mai, malgrado i risultati delle sonde americane e sovietiche. Allo stesso modo resta valida la definizìone wonderful, meraviglioso, che il New York Tímes dette allora del volume, come questo gìudizio del San Francisco Chronicle: "Una vivacità di stile e una profondità di visione quali raramente sì riscontrano nel campo sia fantascientifico sia di tutta la narrativa in generale." | ||||||
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| Pagina 5 "Pianeti allo specchio"
(A Mirror for Observer).Traduzione di Beata Della Frattina e Mario Galli.
Pagina 267 Fine del Romanzo. |
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ALTRI
DATI
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generale dei Classici |
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GIUGNO 1979 |
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|
di Robert SILVERBERG |
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| Pochi mesi su un'astronave che viaggia appena al disotto della velocità della luce equivalgano, sulla Terra, a parecchi anni. E gli astronauti che tornano, dopo tre, quattro, cinque anni, dalle stelle più vicine a noi, trovano il loro mondo invecchiato di secoli. E' la cosiddetta contrazione di Fitzgerald, un ostacolo che sembra insormontabile e che crea tra gli uomini una segregazione più assoluta e crudele di quella razziale: da una parte i terricoli, ammucchiati nelle loro mostruose e sovraffollate città, dall'altra gli spazíali, chiusi nel loro ghetto ai margini degli astroporti. Tra gli uni e gli altri c'è soltanto invidia, risentimento, livore; e gli uni e gli altri si sentono prigionieri dei proprio angusto, soffocante modo di vita. Ogni tanto capita che uno di loro passi dall'altra parte, tenti il grande salto verso le deserte profondità del cosmo o, al contrario, verso gli abissi formicolanti delle metropoli. Un semplice cambio di prigione? | ||||||
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| Pagina 7 "Le due facce del tempo"
(Starman's Quest). Traduzione di Mario Galli.
Pagina 163 Fine del Romanzo. |
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ALTRI
DATI
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generale dei Classici |
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LUGLIO 1980 |
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|
di Hal CLEMENT |
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| La fantascienza, si sa, è piena di mostri ameboidi che se ne vanno in giro strisciando sui loro pseudòpodi, sia nei loro pianeti d'origine, sia sulla Terra. In questo romanzo per così dire poliscientifico (cioè fantascientifico e poliziesco gli ameboidi che sbarcano sulla Terra sono due, ed entrambi, naturalmente, di mostruoso aspetto. Ma l'uno é un ameboide per bene, l'altro invece è orribile in tutti i sensi; l'uno rappresenza la Legge l'altro il Delitto, l'uno insomma è un mostro-polìziotto, l'altro è un mostro-assassino. Chi dei due avrà la meglio nel duello all'ultimo sangue che ha inizio su una felice isola hawaiana? L'esito dipenderà da un ragazzetto terrestre che se ne stava appisolato sulla spiaggia quando il mostro-poliziotto emerge pseudopodisticamente dal Pacifico. | ||||||
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| Pagina 7 "Strisciava sulla sabbia"
(Needle).Traduzione di Andreina Negretti.
Pagina 185 Fine del Romanzo. |
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ALTRI
DATI
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generale dei Classici |