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I LIBRI DELLA FANTASCIENZA EINAUDI
4 ANTOLOGIE
(DICEMBRE 1959 - DICEMBRE 1991)
Quando nel 1959 una tra le più prestigiose case Editrici italiane l'Einaudi, che poco o niente aveva concesso fino ad allora alla pubblicazioni di opere che in qualche modo indulgessero alla cosidetta "letteratura d'evasione", presentò nella prestigiosa collana dei Supercoralli una antologia intera dedicata esclusivamente alla fantascienza, si ebbe chiara la sensazione che questo genere stesse uscendo definitivamente dal ghetto nel quale fino ad allora era stata relegata tutta la letteratura "popolare" rispetto a quella alta ed accademica.
Ma la cosa che avvalorò questa impressione fu che la curatela di questa antologia era ad opera di un famoso poeta e critico letterario, cioè a una tra le personalità di maggior spicco della cultura italiana: Sergio SOLMI (in verità venne aiutato, perlomeno nella selezione dei racconti, da Carlo FRUTTERO). Sergio SOLMI oltre a essere poeta raffinato di ispirazione leopardiana era un noto critico letterario, in particolare di letteratura francese e fu forse quest'ultima sua attività che lo spinse ad interessarsi ai romanzi "popolari" ed in particolare di fantascienza avendo questa visto la luce  proprio oltr'alpe nel XIX secolo.
Il titolo di questo volume  è Le Meraviglie del possibile. Antologia della fantascienza, e raccoglie dei veri dei gioielli della narrativa breve di fantascienza. Ma forse il suo valore maggiore è costituito dalla prefazione, di ben 16 pagine, dello stesso SOLMI, che costituiscono a tutt'oggi uno dei massimi della saggistica nel nostro campo. E la tesi, un poco ardua per la verità, secondo la quale "la letteratura fantascientifica potesse configurarsi come una sorta di preludio  e di accompagnamento del superamento dei limiti terrestri e della conquista del cosmo da parte della specie umana, allo stesso modo in cui il romanzo cavalleresco aveva preceduto e accompagnato la grande espansione della civiltà europea al di là dei mari e nelle terre del nuovo mondo", si può ritenere tuttora per certi aspetti valida e comunque senz'altro una delle più suggestive mai esposte relative a questo tipo di letteratura.
Visto il grande successo, oltre che di critica (in quel preciso momento l'obbiettivo di far uscire la fantascienza dal suo ghetto fu infatti raggiunto) anche di vendite, nel 1961 Carlo Fruttero e Franco Lucentini, i futuri curatori di Urania nell'epoca d'oro degli anni '60 e '70 e per la prima metà degli anni '80, pubblicarono una seconda antologia ancora più corposa della prima ma con gli stessi criteri di scelta dei racconti, e cioè prima di tutto la qualità letteraria e l'aspetto poetico. 
Il suo titolo fu Le Meraviglie del possibile. Il secondo libro della fantascienza.
Nel 1983 uscì  Il Giardino del tempo. Il terzo libro della fantascienza, che costituiva una delle ultime fatiche letterarie di Sergio Solmi che non l'aveva potuta portare a termine pur avendo già scelto i testi e iniziato a tradurre alcuni di essi, la curatela verrà ultimata da suoi figli Renato e Raffaella Solmi.
Come in una sorta di alternanza nel 1991 uscirà un'altra antologia da Einaudi curata da Carlo Fruttero e Franco Lucentini con il semplice titolo di  Il quarto libro della fantascienza che verrà  ristampata l'anno successivo nella collana economica I Tascabili.
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le schede
Le Meraviglie del possibile. Antologia della fantascienza

Le Meraviglie del possibile. 
Il secondo libro della fantascienza

Il Giardino del tempo.
Il terzo libro della fantascienza

Il quarto libro della fantascienza
 

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