Curiosità 
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Questa pagina si occupa delle curiosità di Urania e delle collane affini.
La periodicità di questa rubrica è mensile.

 
Curiosità del mese di Novembre 2002
URANIA: una collana sismica!!!

 Terremoto:"Liberazione  rapida e improvvisa di energia meccanica dal sottosuolo, che si propaga sotto forma di onde sismiche attraverso la crosta terrestre e gli involucri sottostanti, manifestandosi sotto forma di scosse o vibrazioni"
Questa la definizione che il Dizionario Enciclopedico Zanichelli da del fenomeno che, purtroppo, in questi giorni sta flagellando il nostro paese dalla Sicilia al Molise. L'Italia d'altra parte e' un paese che da sempre convive con questo fenomeno, e che ciclicamente, ad ogni generazione, paga il suo tributo  consistente nella perdita di vite umane e non solo. Personalmente, classe 1957, ricordo molto bene il terremoto del Belice (1968), quello del Friuli (1976), quello della Val Nerina (1979) - durante il quale ero sotto le armi -, quello devastante dell'Irpinia (1980), e quello dell'Umbria (1997). L'Italia è un paese che è in una posizione molto delicata da questo punto di vista posta com'è tra il continente Eurasiatico e quello Africano. Se si osserva una cartina geografica e si cerca di immaginare la spinta che i due continenti in avvicinamento operano sul bacino del Mediterraneo si ha la sensazione che il nostro paese sia come una lingua di terra destinata, con il passar del tempo, ad essere schiacciata dalle due masse continentali contrapposte, a Nord quella Europea e a Sud quella Africana. Per cui chi più di noi (forse i giapponesi?) è sensibile ad un tale problema?
Così quando la nostra collana di fantascienza ha proposto opere che avevano come protagonista l'evento sismico, sia che questo avvenisse sulla Terra che su altri pianeti, queste hanno suscitato nel lettore, un interesse particolare, quasi morboso, un interesse più che altro dovuto a quella paura latente, mai cosciente, ma sempre presente, una paura atavica, che ci portiamo appresso da prima della nascita, in quanto tramandataci geneticamente, e che è relativa ad uan biblica fine del mondo. 
Un'antica credenza popolare tipica a Roma è infatti quella che la fine del mondo avverrà quando crollerà, guarda caso a causa di un terremoto, il Colosseo. Ed è per questo crediamo che un romanzo come quello di John Christopher "Una ruga sulla Terra"(A Wrinkle in the Skin, 1965), che prende il via proprio da un cataclisma di dimensioni apocalittiche, pur non essendo un'opera di alto livello, ha riscosso qui da noi un buon successo se è vero che è stata riproposta più volte (Urania 463, Urania 803, Classici Urania 137).

Urania n°463 del 4 06 1967

Urania n°803 del 30.9.1979

Classici Urania n°137 del  ago 1988

Urania n°664 del 16.2.1975

Classici Urania n°84 Marzo 1984
 
Un altro classico è il romanzo apocalittico di Thomas PAGE "La piaga Efesto"  (The Hephaestus Plague, 1973), il quale descrive un possibile effetto di una scossa sismica cha ha davvero della piaga biblica, ecco la trama: "In Georgia, da una crepa del terreno prodotta da una scossa di terremoto, escono migliaia di grossi coleotteri neri che semineranno il terrore e la devastazione su tutta la costa orientale degli Stati Uniti. Che cosa sono e che cos'hanno questi coleotteri di così terribilmente pericoloso? Il lettore saprà subito qual è il pericolo, ma gli scienziati inviati dal governo in Georgia si perdono in sterili discussioni. Soltanto James Lang Parmiter, professore di entomologia in un modesto college capisce che non si tratta affatto di coleoptera ma di una forma di vita mai conosciuta prima."
Oltre la scienza, cioè in piena fantascienza si svolge  "Terremoto di grado XIII" (Degree XII, 1972) di Leonard Daventry, dove si descrive una situazione in cui la misurazione del sisma va oltre la classificazione convenzionale che la scienza si è data. Chiarificatrice a tal proposito è la quarta di copertina: 
"La scala dei terremoti ideata dall'italiano Giuseppe Mercalli (1850-1914) prevede dieci gradi di intensità. La più moderna e scientifica tabella delle magnitudo ne prevede dodici, di cui ecco gli ultimi due:
Xl - Crollo degli edifici in cemento armato e delle opere civili; larghe fessure nelle strade e nel terreno; scorrimento degli strati superficiali del suolo. 
Xll - Distruzione totale delle opere civili, abbattimento delle scarpate ferroviarie e delle dighe; edifici rasi al suolo o inghiottiti nei crepacci; deviazione dei corsi fluviali, maremoti e fuoriuscita delle acque dai laghi. Oltre una determinata accelerazione delle onde sismiche, eruzioni vulcaniche e profonda alterazione della topografia delle zone colpite.
Bene. Proviamo adesso a immaginarci dei sempre possibili terremoti di... grado Xlll."

Urania n°903 del 18.10.81

Urania n°1274 del 7.1.1996
Ci piace qui ricordare l'autore  Charles Sheffield, scomparso in questi giorni, del quale Urania ha presentato non molto tempo fa  il romanzo "Quake, pianeta proibito" (Summertide, 1990), ambientato in un pianeta che, come dice il titolo, è squassato dai terremoti.
Ma ecco la trama:
"Quake, cioè Terremoto, non è forse un nome ben augurante per un pianeta, ma in questo caso è molto realistico: Quake appartiene a un sistema di mondi gemelli che ogni trecentocinquantamila anni, a causa di una particolare congiunzione, si trova al centro di forze semplicemente catastrofiche, a confronto delle quali le " normali " maree estive del sistema sembrano uno scherzo. Quando il romanzo si apre, il terribile momento sta per verificarsi, e sebbene l'accesso a Quake sia rigorosamente vietato, un gruppo di essere umani decide di sfidare la sorte e andarci a ogni costo. Ci sono due signori che hanno interessi vitali sul pianeta; c'è un investigatore che è alla caccia di pericolosi assassini; e c'è un'archeologa che spera di trovare, proprio grazie al cataclisma, le prime tangibili tracce degli Artefici, la razza misteriosa che ha lasciato dietro di se i più enigmatici manufatti del cosmo..."
Altri terremoti alieni in questo Le voci del cielo (The Voices of Heaven) di Frederik Pohl, con una trama avvincente ed il sisma protagonista:
"C'erano una volta quattro avanposti dell'umanità intorno a quattro stelle straniere. Finchè il Congresso decise di tagliare i fondi e le colonie furono abbandonate a loro stesse, senza rifornimenti e senza futuro. Ma la colonia di Delta Pavonis non era affatto disposta a morire, come lo spaziale Barry Di Hoa avrebbe scoperto a sue spese. E i suoi aborigeni erano disposti a collaborare con gli umani nella ricostruzione.. terremoti e altre calamità permettendo."

Urania n°1353 del 17.1.1999

Insomma come si vede ce n'é abbastanza da far "tremare" anche il più impavido lettore, ma la nostra ricerca, come è già successo in passato, attende il vostro contributo attraverso la segnalzione di altre opere di fantascienza pubblicate su Urania con protagonisti fenomeni naturali come i terribili  ^^^TERREMOTI^^^.

Enrico Nicolucci

 
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