FANTAPOCKET n° 26
30 GIUGNO 1978

Il vichingo in Technicolor
di Harry HARRISON

LA TRAMA (dalla 4^di copertina)
La macchina del tempo del professor Hewett - una delle tante di cui pullula la FS - aveva un nome insolito, <<vremetrone>>, ma insolito era anche l'uso cui venne destinata: salvare una casa di produzione cinematografica dalla rovina e dallo sfascio. Programmata per spostare un'intera troupe avanti e indietro fra il XX e l'XI secolo, la prodigiosa invenzione consentirà alla gente di Hollywood di trasferirsi nell'anno 1000 d.C. per girare un supercolosso in Technicolor sulla scoperta dell'America da parte dei vichinghi. Niente scene da costruire, costumi da disegnare, straordinari da pagare. In compenso, due freschissimi divi autentici: Slithey Tove, un'esplosione di sesso primitivo, e Ottar, il vichingo dal whisky facile...
 IL SOMMARIO
Pagina     V Profilo dell'autore: Harry Harrison di Federico GOLDERER.
Pagina     1 "Il vichingo in Technicolor(r)" (The Technicolor(r) Time Machine, 1968) di Harry HARRISON. Traduzione di Maria Luisa Cesa Bianchi.
ALTRI DATI
Prezzo Volume
Lire 1.500
Dimensioni Volume
cm. 17,8 X 11,5
Illustratore Copertina
Oliviero Berni

 
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