Supplementi & Co.


  I due VOLUMI  di Franco FORTE  dedicati al grande condottiero mongolo "Gengis KHAN", usciti come supplemento ai Classici Urania.


"L'autore, con questa biografia romanzata, ha voluto prendere spunti dalla storia, dalla leggenda e dalla fantasia per rendere onore a un imperatore dall'animo complesso e grandioso".  Così viene presentata quest'opera nella nota dell'autore. E  questa, a dire il vero, è un'opera di ottimo valore narrativo nonché corredata da cartine geografiche relative all'espansione dell'Impero Mongolo guidato dal grande guerriero, ed anche da un utilissimo glossario dei termini. Appassionante è anche il racconto di per se nel quale traspare tutta la passione che l'autore ha per il soggetto trattato e che allo stesso tempo sottintende uno studio approfondito, da parte dello stesso, sul quel periodo storico e sul protagonista della storia.
Ci si chiederà: perché un romanzo di questo genere è stato pubblicato come supplemento ad una collana di fantascienza? Le risposte a nostro modesto parere possono essere di due tipi: il primo, ed è il tipo di risposta che forse la maggior parte dei lettori si sono dati, è che essendo l'autore uno dei più assidui collaboratori di Urania nonché scrittore, principalmente, di opere di fantascienza, si è voluto sfruttare questa sua matrice per inserire questa sua opera proprio in una collana di fantascienza (come era stato fatto in precedenza con altri ad esempio con "Il fattore invisibile" di Connie Willis - Urania n°1370). Il secondo tipo di risposta, ed è quello che a noi piace di più, è che un romanzo del genere che, come anche specificato dall'autore, ha come fonte storica principale una serie di leggende, rappresenta un modo di vedere la storia usando una buona dose di fantasia, più che una documentazione storica certa. Franco FORTE, in fondo, a differenza di alcuni suoi colleghi come Poul Anderson o alla stessa Connie Willis, non usa l'artificio di inserire una macchina del tempo nel suo romanzo, ma è come se l'usasse al di fuori di questo, e il risultato, credeteci, è veramente ottimo. (Enrico Nicolucci - Settembre 2001)



 
Supplemento ai Classici Urania n. 282 del mese di Settembre 2000
"GENGIS KHAN: il figlio del cielo"
di Franco FORTE
Illustrazione di copertina di Paolo RUI
PREZZO Lire 7.900 Euro 4,08
Dimensioni cm. 17,5 X 10,5
Supplemento ai Classici Urania n. 283 del mese di Ottobre 2000
"GENGIS KHAN: l'orda d'oro"
di Franco FORTE
Illustrazione di copertina di Paolo RUI
PREZZO Lire 7.900 Euro 4,08
Dimensioni cm. 17,5 X 10,5
Trama (dalla 4^ di copertina)
GENGIS KHAN
L'EPOPEA DEL PIU' GRANDE GUERRIERO DELLA STORIA
IL * FIGLIO * DEL * CIELO


VOLUME 1


"Tu sei Khan, adesso, Gran Signore dei Mongoli. Enoi ti chiameremo Gengis, il Guerriero Perfetto!"

Così viene definito il condottiero della steppa, soldato furbo e imbattibile, sovrano illuminato, uomo predestinato. Il suo è un impero più vasto di quello dell'antica Roma, di Napoleone e di Alessandro Magno messi insieme, e in questo romanzo rivive la sua enorme avventura. lasiato solo fin da bambino, nella tradizione del popolo nomade, potrà arrivare all'età adulta facendo affidamento soltanto sulle proprie forze. Se ce la farà, godraà delal bnedizione degli dei e dell'amore delle donne. se morirà prima, significherà solo che le Case celesti lo hanno considerato indegno e nessuno piangerà sulla sua tomba...

Trama (dalla 4^ di copertina)
GENGIS KHAN
L'EPOPEA DEL PIU' GRANDE GUERRIERO DELLA STORIA
L'ORDA* D'ORO


VOLUME 2


Il nome del formidabile condottiero è noto a tutti: il ragazzo di ieri è diventato il signore della guerra di oggi e l'Asia intera trema sotto i suoi eserciti. Invincibile in guerra, Gengis Khan tiene in scacco l'Oriente e l'Occidente, ma ben pochi conoscono lo stile di vita estremo del popolo dei mongoli, che regna su un immenso impero senza rinunciare alla tradizione nomade. L'epopea di Khan e del suo popolo sono un misto di storia e di leggenda che in questo romanzo rivive con impressionante realismo, seguendone le affascinanti vicende fino al giorno della morte di Gengis: quando il condottiero viene scortato alle pendici del monte Burkan Kaldun, e per centinaia di chilometri lungo il percorso del corteo funebre ogni forma di vita, dagli insetti agli esseri umani, viene sterminata per accompagnare l'imperatore nel regno del Cielo Eterno.

 
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