Supplementi & Co.


SEGRETISSIMO presenta
SPIE NELLO SPAZIO


Anche questo supplemento, come il precedente, è costituito da un'interessantissima antologia, questa volta di romanzi e non di racconti, che raccoglie delle opere di fantascienza che hanno sconfinato in un altro genere, in questo caso quello della spy-story. Ed è per questo che il volume, più di vent'anni fa, venne pubblicato come supplemento alla collana "Segretissimo". Il formato e la veste grafica sono identici ai volumi della collana "Biblioteca di Urania" e l'illustrazione di copertina (bellissima, è una delle nostre preferite in assoluto) e di Karel Thole. Da notare anche il fatto che il terzo romanzo, quello di Lloyd Biggle Jr. non era stato ancora pubblicato da Urania, come gli altri due e venne stampato per gentile concessione dell'editrice Nord.



 
Supplemento a SEGRETISSIMO n. 725 del mese di Ottobre 1977
"SPIE NELLO SPAZIO"
a cura di Remo GUERRINI
TRE ROMANZI
DI
ALGIS BUDRYS - POUL ANDERSON - LLOYD BIGGLE JR.
Illustrazione di copertina di Karel THOLE (E' BELLISSIMA!!!!!)
PREZZO Lire 2.800 
Dimensioni cm. 19 X 14
Presentazione di Remo Guerrini a pagina 5
Il problema più grosso per un agente segreto è, si sa, la « copertura », l'identità dello schermo, la faccia ufficiale. Nella realtà, infatti, di Malko Linge, James Bond e 0S117 ce ne sono molto pochi. Gli altri, la maggioranza, sono i travet dello spionaggio, tutti agenti il cui problema è soprattutto quello della « copertura ». Ma come può « coprirsi » un agente segreto dello spazio, inviato in missione su un pianeta di gallinacci? Ecco uno dei tanti motivi per cui la spy story si sposa con difficoltà alla fantascienza: un agente terrestre o terrigeno, inviato fra le stelle, sbatte inevitabilmente contro il muro della « copertura ». GIi scrittori di science fietion sono indubbiamente gente di grande ingegno: estrapolano concetti astronomici, matematici, fisici... giocano con il tempo e lo spazio, immaginano terrificanti società future e, perfino, riscrivono la storia del passato. Eppure di fronte a una storia di spionaggio sono pochi quelli che hanno osato prendere la penna. Non è così per il romanzo giallo. Ce ne sono a dozzine, di racconti e storie polizieschi ambientati nel mondo della science fiction. Ne hanno scritto grandi autori come Asimov, Bester, Anderson, Sheckley e altri. Ma con la spy story sono andati piano: la spy story ha caratteristiche diverse dalla storia di fantascienza. Più ritmo. Più azione. Meno implicazioni scientifiche o filosofiche. Così i « grandi » della fantascienza di spionaggio non sono, in genere, i « grandi » della fantascienza classica. E non perché siano meno abili: semplicemente perché sono diversi. E hanno osato affrontare il terreno minato dello spionaggio, in un domani più o meno remoto. In questo volume ci sono tre ottimi esempi di spy story nello spazio. Li abbiamo scelti secondo una scansione, per così dire, temporale. La prima storia, « Incognita uomo » di Algis Budrys, si svolge in un futuro così prossimo da poterlo considerare dietro l'angolo. E', in fondo, un romanzo che Segretissimo potrebbe pubblicare fra dieci anni, non di più: la storia di uno scienziato americano vittima d'un misterioso incidente, rapito dal servizio segreto sovietico, e restituito, dopo una sorta di lavaggio del cervello. Ma restituito « come »? Nell'involucro d'acciaio, un semi-uomo, metà essere umano e metà robot, c'è un agente segreto sovietico inviato nel mondo occidentale? 0 realmente la larva, i resti dello scienziato d'origine? Scoprirlo sarà compito d'un agente dell'FBI. Più in là, molto più in là, si colloca l'avventura di « A noi le stelle! », di Poul Anderson. Anderson, 51 anni, laureato in fisica, nato negli USA da genitori scandinavi, scrittore dal '47, è uno dei « grandi » della fantascienza d'avventura. Fino a oggi ha pubblicato 50 libri e 250 racconti. Dal nostro punto di vista, però, ha il pregio d'aver inventato « sir » Dominic Flandry, capitano dell'Imperiale Servizio di Spionaggio Navale. In nome della Terra e contro i cattivi gallinacci del cosmo, Flandry recita il ruolo eroico e, insieme, caricaturale, di un James Bond dello spazio: sta a metà fra l'avventura fantascientifica vera e propria e la presa in giro della spy story tradizionale. Anche Lloyd Biggle jr. è uno scrittore d'avventura, un artigiano di buon livello. In « Ai margini della Galassia » ha creato la CIA dell'anno Tremila, o suppergiù. L'ERI, infatti, è l'ente che cura le Relazioni interplanetarie per la Federazione terrestre, con un compito specifico: far scoppiare la rivoluzione sui pianeti retti da governi autoritari, in modo che dopo, a democrazia conquistata, possano essere associati alla cosiddetta civiltà. Anche in questo romanzo, originalissimo per alcuni versi, c'è l'eroe, il superman: si chiama Jef Forzon, e non adopera i muscoli ma la testa. Come riuscirà a condurre il pianeta Gurnil alla democrazia non lo anticipiamo: sarà una sorpresa.
Remo Guerrini 
Trama (dalla 4^ di copertina)
Delitti Senza Tempo
SEGRETISSIMO presenta


A differenza dei vari Asimov, Bester, Sheckley e di tutti gli altri maestri della scíence fiction che si sono cimentati nel giallo, ben pochi sono stati gli autori di fantascienza che hanno osato affrontare il terreno mìnato dello spionaggio, in un domani più o meno remoto. Comunque, in questo volume ci sono tre ottimi esempi di spy-story nello spazio, scelti secondo una scansione, per così dire, temporale. Il primo romanzo, Incognita uomo di Algis Budrys, si svolge in un futuro così prossimo da poter essere un Segretissimo pubblicato tra una decina di anni: uno scienziato americano viene rapito dai russi e restituito, dopo una sorta di lavaggio del cervello, in un involucro d'acciaio, metà essere umano e metà robot. In A noi le stelle! di Poul Anderson spicca la figura di Sir Dominic Flandry, capitano dell'imperiale Servizio di Spionaggio Navale, che in nome della Terra e contro i cattivi gallinacci del cosmo, recita il ruolo eroico, e insieme caricaturale, di un James Bond dello spazio. La terza storia, Ai margini della Galassia di Lloyd Biggie jr., ha il pregio di aver creato la CIA dell'anno Tremila, l'ERI, che ha il compito di far scoppiare la rivoluzione sui pianeti retti da governi autoritari, in modo che, dopo, possano essere associati alla cosiddetta civiltà.
Sommario
Pagina     5 Presentazione di Remo GUERRINI
Pagina     7 "Incognita Uomo" (Who?) di Algis BUDRYS. Traduzione di Luciano Torri
Pagina 177 "A noi le stelle!" (Agent of Terran Empire) di Poul ANDERSON. Traduzione di Carlo Brini
Pagina 317 "Ai margini della Galassia" (The still, small voice of trumpets) di Lloyd BIGGLE JR. Traduttore Paulette Peroni
Pagina 512 Fine dell'Antologia.

 
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