IL GIGIAT
Nel film di produzione italo-spagnolo "El dìa de la bestia" del 1995, diretto da Alex de la Iglesia, con Alex Angulo, Armando de Razza, Santiago Segura, Gianni Ippolito e Maria Grazia Cucinotta, vi si racconta di come un sarcerdote di provincia sia convinto che a Madrid stia per reincarnarsi il Diavolo, come annunciato da San Giovanni; e in effetti dovrà vedersela proprio con un essere demoniaco aventi l'aspetto di un umanoide bipede dall'aspetto di un caprone. Un essere simile era già stato descritto due volte dallo scrittore H.P.Lovecraft (1890-1937) nel suo pantheon orrorifico come: 
1) Chnumu o Khnum, un dio dalla testa da ariete, adorato anticamente nel le regioni dell'Alto Egitto e della Mesopotamia, e che era considerato il creatore del genere umano;
2) Shub-Niggurath, il caprone nero con i mille capretti.
Tutte queste trasposizioni in campo cinematografico e letterario non sono nientaltro che tratti da racconti e leggende folkloristiche popolari di molte zone del mondo, non esclusa l'Italia. Infatti un essere simile ad un gigantesco caprone, o il più delle volte descritto come un essere ibrido, metà uomo e metà capra, qui in Italia chiamato "Gigiat", sarebbe stato avvistato tra i monti della Valle Masino, in Lombardia, e tra le selve dei monti in Umbria. 
Il Gigiat, che ricorda come forma e dimensioni un incrocio fra uno stambecco e una figura diabolica, è, molto probabilmente, la rappresentazione della vita che si rinnova e dell'eterna giovinezza, come sembra essere confermato da un racconto popolare il quale vuole che l'acqua di una fonte a cui l'essere si sarebbe abbeverato, sgorgherebbe più copiosa e procurerebbe giovamenti a chi ne bevesse. Da segnalare il fatto che su un muro di un casolare in Val Masino, venne trovata una scritta che diceva: "El Gigiat, nume tutelare de esta splendida valle, buono con lo homo che natura rispetta, malasorte a chi lo trovasse non rispettoso. Onori et gloria a chi el vedesse, et notitia ne desse". Tali esseri, che dimorerebbero in un'altra dimensione attigua alla nostra, sarebbero chiamati nella nostra realtà soprattutto durante riti macabri, messe nere e sabba. Infatti nel medioevo giungeva nel nostro mondo durante i sabba che le streghe invocavano e che si dicevano essere le proprie adepte, e che la Chiesa bollava gli uni come diavoli e le altre come streghe. Vi sarebbero più ipotesi esplicative che spiegherebbero la loro esistenza, vediamole:
1) una prima ipotesi si collegherebbe al fantastico pantheon orrorifico del già citato H.P.Lovecraft, che lo inserirebbe tra i "Grandi Antichi", una razza aliena giunti sul nostro pianeta in tempi remotissimi, i quali avrebbero fondato una super-civiltà, in seguito scomparsa;
2) una seconda ipotesi vedrebbe tali esseri enigmatici e sfuggenti figli di esperimenti genetici fatti in laboratorio al tempo della mega-civiltà di Atlantide; esperimenti compiuti, molto probabilmente, con materiale genetico umano e di capra tale da poter poi ottenere un ibrido da tali sembianze;
3) una terza ipotesi li vedrebbe abitanti di un altro mondo; e per ragioni a noi ignote compirebbero viaggi tali da poter poi essere visti, quasi per caso, da alcuni abitanti del nostro mondo. Comunque stiano le cose, essi continuano a vivere la loro vita, all'insaputa degli ignari abitanti del nostro tempo tecnologico, che conducono il loro tran-tran quotidiano immersi nell'illusoria tranquillità della vita moderna. 
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