UN GIGANTE TROVATO NEGLI SCAVI DI POMPEI
Su "Cronaca Extra" n.31 del 4.9.1992 veniva riportata l'articolo secondo il quale si affer  mava che durante gli scavi effettuati presso Pompei, tra i resti di una villa nella parte sud-ovest di tale cittadina, perfettamente conservato sotto le ceneri del Vesuvio, veniva ritrovata, ad opera di un'èquipe archeologica inglese guidata dal prof. Stanley MacHugh, accanto a dodici corpi umani pietrificati, quello di uno strano essere, ancora intatto, il quale presentava le seguenti caratteristiche: altezza circa 2,70 metri, orecchie a punta, occhi molto grandi e con un scatola cranica che doveva contenere un cervello cinque volte più grande del nostro, quindi doveva essere un essere con un'intelligenza nettamente superiore a quella umana. Le ipotesi esplicative per spiegare tale misteriosa presenza potrebbero essere le seguenti:
1) la teoria di esseri di origine spaziale, giunti nonn si sa come in contatto con abitanti dell'antica Pompei;
2) la teoria di esseri originati in laboratorio, appartenenti ad antiche ed antidiluviane civiltà progredite, come quella atlantidea, forse ibernati vicino a Pompei e svegliatisi per qualche eruzione precedente a quella che poi lo avrebbe sorpreso;
3) la teoria di esseri provenienti dallo spazio, secondo cui gli alieni sono qui sulla Terra fin dall'antichità, forse prima della comparsa dell'Homa Sapiens e sarebbero quindi i nostri procreatori;
4) la teoria di esseri provenienti o dall'interno della terra cava o da un'altra dimensione spazio-temporale, e la cui porta dimensionale, simile ad uno stargate, si troverebbe proprio nel Vesuvio;
A sostegno di tale teoria ci giungono notevoli indizi, vediamoli alcuni, tra quelli più significativi:
A) un inglese, firmatosi "himself", nell'opera letteraria dal titolo "A voyage to the World in the Centre of the Earth", del 1755, descriveva l'incontro con esseri che abitavano un mondo sotterraneo e il cui ingresso era situato nel cratere centrale del Vesuvio;
B) Jules Verne, col romanzo "Voyage au Centre de la Terre" del 1864 descriveva le peripezie del prof. Lidenbroock, di Edimburgo, il quale era entrato in possesso di un pezzo di lava espulso dal vulcano Stromboli ma originario dell'Islanda; ora tale romanzo sembrerebbe di fantasia, ma, come vedremo, non lo è affatto; infatti nel mar Tirreno, ci sarebbero, oltre allo Stromboli, ben altri quattro vulcani attivi collegati col Vesuvio e forse, come delle vene, con altri vulcani presenti sulla Terra; questi quattro vulcani sono: 
1) il Marsili, alto 3.000 m., dista dal Vesuvio 150 km e 70 km dalle isole Eolie, si sviluppa da 3.000 a 505 m. di profondità, è lungo 55 km e largo 35 km, ha 2.000.000 d'anni, venne ripreso per la prima volta nel 1990 da un robot da ricerca subacquea americana;
2) il Magnaghi, è uno dei più grossi, ha 3.000.000 d'anni, dista 220 km  dal Vesuvio, misura in profondità fra i 1.465 m. e i 3.000 m., è simile ad un edificio vulcanico; 
3) il Valivov, ha tra i 6 e i 7 milioni d'anni, dista 160 km dal Vesuvio, ha una profondità compresa tra i 3.000 e i 733 m.; 
4) il Palinuro, ha 2.000.000 d'anni, dista 150 km dal Vesuvio e 83 km dalla costa calabrese di Diamante; 
Tutto questo sarebbe molto simile ala teoria delle Heiligen-Linien o Hole Leys o  Linee sacre telluriche presenti su tutto il pianeta Terra e rifacentesi alla teoria sovietica degli anni ' 60 secondo cui la Terra sarebbe suddivisa in un reticolo composta da 12 pentagoni e da 20 triangoli equilateri; questa particolare struttura, secondo i tre ricercatori sovietici appartenenti all'Accademia delle Scienze di Leningrado (oggi S. Pietroburgo) e pubblicato sulla rivista "Khimiya i Zhizn", avrebbe profondamente influito sulle antiche civiltà, facendoli costruire megaliti, piramidi, menhir, cattedrali, ed altro ancora; ebbene proprio una di queste Sacre Linee passerebbe proprio presso il Vesuvio; 
C) secondo sette esoteriche, come quella della comunità di Carlo Barbera del Monte Amiata, il Vesuvio sarebbe una delle sette o quattordici porte per l'accesso al mondo di Shanga, dotata di un'organizzazione teocratica e comandata dal misterioso "Re del Mondo", chiamato Sanai Kumara.
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