IL MISTERO DEL "CRONOVISORE"

Sarebbe possibile visionare il passato con una speciale macchina temporale, chiamata "cronovisore", grazie alla quale si potrebbe sintonizzare su una determinata epoca per rivederne le immagini e riascoltarne i suoni. E' quanto venuto alla ribalta della cronaca fin dagli anni ' 70 del XX secolo e riportato dalla rivista "Domenica del Corriere" del 2.5.1972. Il cronovisore sarebbe basato sul ben preciso principio fisico secondo cui, ogni essere vivente, man mano che passano i giorni, lascia una doppia scia energetica visiva e sonora. E tutta questa energia si trasformerebbe, vagando nell'etere finchè non va ad imprimersi in una speciale fascia magnetica il quale circonderebbe la Terra; il che sarebbe simile alla "Akashic Records" cara alla mitologia a cui credono i monaci orientali. Quindi basterebbe sintonizzarsi al punto giusto, con macchine speciali in grado di captarle e di riconvertirle adeguatamente su un monitor, per rivedere una determinata persona o un determinato evento storico cercato. Quindi l'apparecchio in questione non sarebbe altro che un speciale televisore che convertirebbe le immagini energetiche, il quale sarebbe formato 
da tre distinti ma uniti gruppi di elementi: 1) un gruppo costituito da una serie di antenne in catena fra di loro, formate da varie leghe di metalli; 2) un secondo gruppo costituito da apparecchi che a tempo-luce ricostruirebbero quello che si vorrebbe vedere, cercando e selezionando nello spazio le
immagini e le voci; 3) un terzo gruppo riprodurrebbe su un monitor le immagini e i suoni. Due sarebbero stati i cosiddetti sperimentatori: Luigi Borello e Pellegrino Ernetti, entrambi prelati. Luigi Borello è nato nel 1926, ha frequentato gli studi liceali ad Alba (CN)  e si è poi laureato in fisica,
è sacerdote ed insegnante, dirige anche la colonia marina di Varazze (SV). E' l'autore della seguente ipotesi: ispirindosi alla "teoria neutrinica" di Cesare Colangeli, il quale attribuisce alla materia la facoltà di memorizzare stimoli fisici complessi, come suoni e immagini, sarebbe possibile rievocare il passato dei corpi inanimati, come avviene nel campo parapsicologico col fenomeno della psicometria - dove un sensitivo riesce a percepire la storia di oggetti e ambienti attraverso immagini che riesce a percepire col terzo occhio e che riesce a visualizzare con la mente -.
Mentre a Venezia, presso l'Abbazia di S. Giorgio Maggiore, sede dell'unico istituto esistente al mondo di prepolifonia, ovvero di musica antica anteriore alle notazioni, vivrebbe padre Pellegrino Ernetti. Già monaco benedettino dello stesso monastero, ha, fin dal 1963, la cattedra di prepolifonia; è nato nel 1925 ed ha avuto anche la nomina di direttore nazionale del segretariato degli studi religiosi maschili d'Italia per la musica sacra, presso il convento Santa Cecilia di Roma. E fin dal 1955, insieme ad un gruppo di altri scienziati, ha sviluppato una straordinaria teoria, secondo la quale, i suoni e le immagini del passato otrebbero essere recuperati, in quanto registrati nei campi energetici presenti in una ben determinata fascia dello spazio terrestre. Tale teoria, è bene precisare, che richiama in mente studi di composizione e ricomposizione di suoni e di immagini già conosciuti e analizzati da Pitagora e Aristosseno. I mass-media hanno trattato molte volte tale teoria e tale avvincente ruolo avuto da padre Ernetti e dal suo "cronovisore", e col passare del tempo alcune fonti hanno più volte affermato che tale meraviglioso apparecchio abbia captato suoni e immagini del passato. Nel 1972 venne diffusa dalla stampa una immagine attribuita di Cristo, molto simile ad una scultura di legno, 
opera di Cullot Valera, conservata nel Santuario dell'Amore Misericordioso di Collevalenza, presso Todi (PG). 

IL CRONOVISORE E NOSTRADAMUS

Recenti ricerche mi hanno permesso di appurare che lo straordinario apparecchio, il cronovisore, sarebbe stato utilizzato o addirittura costruito dal Nostradamus in quanto il veggente sarebbe stato in possesso di misteriosi libri occulti, poi bruciati, appartenuti alla famiglia dei Lorena e del gruppo esoterico del "Priorato di Sion", i quali riportavano un antico sapere, forse appartenuto all'epoca antidiluviana di Atlantide, grazie ai quali sarebbe riuscito ad impossessarsi del segreto per poter costruire ed utilizzare un vero e proprio cronovisore. Come prova a tale apparente fantastica teoria possiamo citare il fatto che esiste una lettera scritta al figlio Cesare, dove Nostradamus accenna, abbastanza chiaramente, ad un antico sapere che lui attribuisce di origine caldea, il quale gli avrebbe consentito di avere visioni del futuro, in seguito occultate sapientemente nelle confuse e astruse quartine affinchè il suo segreto non venisse scoperto. Inoltre Nostradamus parla anche di "grandi piste incise" i quali farebbe venire in mente sia dei registratori e sia delle bande magnetiche che circonderebbero la Terra. Comunque in molti, come per esempio il sig. Ramotti Ottavio, autore del libro "Le chiavi di Nostradamus"(Ed. Mediterranee), sono convinti che Nostradamus vedeva e non prevedeva il futuro, e che potesse leggere i giornali della nostra epoca con le notizie relative che poi inseriva nelle sue quartine oscure, proprio  grazie a tale
portentosa macchina. 
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