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IL MISTERO DELL'ASTEROIDE
"1991 V G"
Il
30 agosto 1999, durante il programma radiofonico di Jeffe Rensen "Sightings",
Clifford Stone, militare di carriera in pensione che per ben 22 anni aveva
fatto parte di un'unità speciale NBC (Nuclear Biological Chemical)
col compito di recuperare navi volanti precipitati, nell'ambito del "Project
Moon Dust", rivelava che il governo USA sarebbe stato a conoscenza dell'esistenza
di uno strano oggetto orbitante, che i militari classificarono ufficialmente
come asteroide "1991 V G", e il cui nominativo, era situato negli oggetti
orbitali classificati come asteroidi, avente un diametro di 33 piedi (=
10,0584 metri). Invece secondo documenti declassificati, recante come intestazione
"References: I.A.U. Circ. 5387", riportava la scoperta di J. V. Scotti,
uno specialista della ricerca nel laboratorio lunare dell'Università
dell'Arizona, dove, in fondo a varie pagine, si poteva leggere: "…l'oggetto
potrebbe essere un'astronave di ritorno".
E
qui sorgono spontanee le seguenti domande: come mai il sig. Scotti giungeva
a tale conclusione ?
E,
soprattutto, su quali basi si fondavano tali affermazioni ??
Ebbene,
basandosi sempre su documenti declassificati, tali conclusioni si baserebbero
su ben tre indizi:
1)
delle ricerche effettuate nel 1928 da un ufficiale austriaco, il capitano
Potoçnik, il quale, sotto lo pseudonimo di Hermann Noordung, pubblicava
un suo progetto riguardante una stazione orbitante discoidale a forma di
ruota dal diametro di 50 m, che, dotato di un poderoso telescopio a specchio,
doveva essere inserito lungo un'orbita geostazionaria alla distanza di
36.000 km dalla Terra;
2)
sul ritrovamento di un libro stampato nel 1930 di E. Roggiero ed edito
dalla Hoepli milanese, dal titolo "Enigmi della scienza moderna" dove si
parlava della possibile colonizzazione spaziale grazie all'utilizzo di
un velivolo discoidale tedesco; sul libro vi erano anche i 2 disegni del
velivolo, simile alla forma del già citato asteroide "1991 V G";
3) su vari avvistamenti di simili velivoli discoidali avvenuti nel nord-est
del Brasile sul finire del XX secolo, che farebbero riferimento agli "SS
- 4.33", ovvero agli Stern-Schiff (velivolo stellare), 4° prototipo
del 1933, dal diametro di ben 75 metri.
Tali
suddetti indizi, in conclusione, non potrebbero far pensare che astronavi
di varia tipologia siano giunti qui sulla Terra e che alcune personalità
di varie nazioni del mondo siano venuti a contatto con esseri di altre
civiltà spaziali, come riferito in antichi cartigli dell'Egitto
dei faraoni ??? A tuttoggi tale dilemma rimane avvolto dal più fitto
alone di mistero, salvo far capolino, di tanto in tanto, qualche indizio,
come nel caso degli iceberg di cui si può vedere solo un 10 %, ovvero
solo quella parte che viene a galla, mentre per un buon 90 % rimane sommerso. |