COVER-UP SU DUE NAVI SCOMPARSE TRA L'ISLANDA E LA NORVEGIA

Misteriose scomparse di navi tra la Norvegia e l'Islanda farebbero pensare ad ardite ipotesi, come per esempio a esperimenti tipo "Philadelphia Experiment" o a casi avvenuti a navi capitati nel tristemente famoso "Triangolo delle Bermude". Fatti che avrebbero ispirato il regista statunitense Chris Carter a girare l'episodio nr.19 della seconda serie dei telefilm "X-Files" dal titolo "Dod Calm" (Calma Reale) dove nel mar di Norvegia il cacciatorpediniere dell'US Navy "USS Arden" ricompare misteriosamente così come era scomparso, in quella stessa zona di mare, definita "il Triangolo delle Bermuda del mar del Nord", dove il tempo si distorcerebbe e dove la suddetta nave da guerra viene ritrovata estremamente corrosa, benchè sia stato varato nel 1991, soltanto tre anni prima, e dove l'intero equipaggio viene ritrovato morto e mummificato. Nel telefilm si ipotizza un esperimento governativo topsecret sull'accelerazione del tempo, o addirittura un viaggio in un'altra dimensione attigua e parallela alla nostra. Ora andremo ad esaminare due episodi alquanto significativi avvenuti venti anni a distanza l'uno dall'altro.
1) Nel 1974 nelle acque del mar di Norvegia, al largo di Honningsvag, il battello da pesca a strascico di nome "Gaul" di base a Hull scompariva misteriosamente. Era l ' 8 febbraio. In quell'occasione la nave non trasmise alcun segnale che potesse far pensare a qualcosa che stesse per minacciare la tranquilla navigazione della nave. Da tener presente, inoltre, che la suddetta nave era equipaggiata con apparecchiature radio che all'epoca erano considerati all'avanguardia. Da sottolineare il fatto che non vennero rinvenuti alcun cadavere o relitto; praticamente era come se la nave e i suoi 36 membri dell'equipaggio fossero letteralmente scomparsi. Poi dopo tre mesi, nel maggio del 1974 al largo dell'isola Lofoten, nel Circolo polare Artico, venne rinvenuto un giubbotto di salvataggio della Gaul. Poi a seguito delle molte ipotesi sulla possibile scomparsa della nave, il Ministero della Difesa Britannico emetteva un comunicato stampa in cui si affermava  che la nave Gaul era stata coinvolta in una missione di spionaggio. In seguito nel novembre dello stesso anno, l'inchiesta ufficiale concludeva che la nave Gaul era affondata a seguito di una fortissima tempesta; così il caso veniva definitivamente chiuso e archiviato.
Comunque, soprattutto i famigliari delle vittime, non erano assolutamente soddisfatti di come era stata chiusa l'inchiesta: anzi in loro si andava afferamndo la convinzione che se il Gaul era stato affondato causa una tempesta, allora, come mai, non erano stati inviati i soccorsi ??, e perché il mare non aveva restituito nessun cadavere e neanche un relitto della nave??? Fino a quando, nel 1997, alcuni giornalisti televisivi inglesi scoprirono il relitto del Gaul; si trovava sul fondale marino a circa 120 km a nord delle coste norvegesi di Capo Nord, non lontano dal confine russo e dalla temibilissima base dei sottomarini sovietici di Murmansk. E nel 1999, a seguito di un'indagine condotta dall'ente inglese "MAIB", acronimo di "Marine Accidents Investigations Board", si concluse che la nave Gaul si era inabissato in quanto: 
1) c'era stato una eccezionale tempesta; e 2) per l'errore umano; in quest'ultimo caso, ci fu un'ispezione del relitto, e i subacquei trovarono stranamente che i due boccaporti di carico non erano stati chiusi correttamente e che due oblò a tenuta stagna non erano stati chiusi correttamente.
Si concluse che la nave Gaul era affondata in pochi minuti a seguito di onde alte non meno di 15 metri. Le famiglie delle vittime invece sostennero che tale rapporto non era veritiero; anzi, l'ipotesi del maltempo era in realtà un vero e proprio "cover-up", forse per nascondere qualcosa che al pubblico non è dato sapere e che è oggetto di "top-secret". A rinvigorire le ipotesi di cover-up dei famigliari delle vittime, si è aggiunto il ritrovamento sulla costa russa di ben tre cadaveri sconosciuti e rimasti tuttora non identificati, subito dopo la tragedia. Documenti declassificati e risalenti al 1997, riferiscono che il Minisetro della Difesa britannico aveva ammesso che la nave Gaul era stato utilizzata, tra gli anni sessanta e settanta in missioni di raccolta informazioni, ma che il suo impiego in tali attività era terminata nel 1973, quindi, guarda caso, proprio un anno prima del naufragio. Nel 1999 il segretario di stato per la difesa britannico riferì, chiudendo ulteriori interrogazioni sul caso Gaul, che sull'affonadmento della nave Gaul non vi erano ulteriori informazioni ancora top-secret e mai rese pubbliche. In questo modo veniva messo fine "the end" al caso "Gaul".
2) Il 24 dicembre 1992 due equipaggi di sommergibili nucleari britannici, richiamati dalla loro licenza natalizia, si imbarcavano sui loro sommergibili, l'"HMS Endurance" e l'"HMS Warrior", entrambi della classe "killer/hunter", per congiungersi con una squadra di navi britanniche in Islanda. Alcune fonti confermeranno in seguito che l'operazione, descritto ufficialmente come operazione, è connessa al ritrovamento, alla ricerca e al soccorso di una nave di superficie misteriosamente scomparsa in quelle gelide acque del Mar del Nord; e che tale operazione era condotta nel massimo segreto, anche a livello NATO.
In seguito si saprà che il 25 febbraio 1993 si congiugeranno a tale operazione una flottiglia di cacciatorpediniere dell'US Navy, operante nei pressi del circolo polare artico. Solo il 15 aprile del 1993 si saprà che le unità anglo-americane starebbero cercando una nave dell ' US Navy scomparsa. E il 16 aprile del 1993 i media inglesi riferivano che truppe d'èlite statunitensi e russe stavano iniziando, sul suolo russo, presso il porto di Tiksi, esercitazioni congiunte russo-americane. Su una cartina, Tiksi è un luogo il più vicino possibile all'area dove si stava procedendo a quell'operazione di perlustramento e di setacciamento.
Dello sviluppo di tale operazione non se ne saprà più niente. In definitiva come spiegare tali enigmatici fatti ???
Lo scrittore Richard Winer, nella sua opera letteraria "I triangoli maledetti", fra le zone di mare a rischio, cita anche il triangolo del mare del nord. Proprio tra la Norvegia, l'Islanda e le isole Shetlands e le Orcadi, sarebbe scomparsa improvvisamente dai radar, nel settembre del 1991, il sommergibile nucleare "Potvis". Dopo ben tre ore di silenzio radio, il sommergibile ha poi ripreso il contatto radio. In seguito si saprà che a bordo nessun membro dell'equipaggio si era accorto del fenomeno, anzi sembra che vi sia stato un salto temporale proprio di tre ore !!!
Non solo; nella zona una forza misteriosa, a detta di quanto hanno in seguito raccontato alcuni membri dell'equipaggio, avrebbe sfracellato sugli scogli, tra le Shetland e le Orcadi, nel 1993, la petroliera battente bandiera liberiana "Braer", causando una delle tante catastrofi ecologiche.
In conclusione rimane una sola domanda: in quali misteriosi vortici magnetici si sarebbero imbattuti tali navi misteriosamente scomparsi, di cui abbiamo finora parlato ??? Ancora oggi tale affascinate quesito rimane un avvincente rebus irrisolto.

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