IL MISTERO DEL MA.NO.UMI
(Il triangolo delle Bermuda del sud-est asiatico, noto anche come "Il triangolo del Drago")

Col termine giapponese "Ma.No.Umi", "Mare del Drago", si indica un settore dell'Oceano Pacifico a forma di triangolo che va dalla baia di Tokyo, passa per le isole Ogasawara, arriva fino alle isole di Guam e Yap, per poi risalire fino alla stazione di misurazione Nojima-Zaki, a Tokyo, il quale, trovandosi agli antipodi del Triangolo della Bermude, sarebbe conosciuto dai locali pescatori da più di mille anni. Tale triangolo del Drago costuisce una delle zone al mondo con una maggior quantità di deviazioni dell'ago magnetico, di disfunzioni e interruzioni alle comunicazioni radio, di improvvise apparizioni di ondate gigantesche, di uragani intensi, improvvisi e ben localizzate, di grossi vortici e di improvvise e dense nebbie ben localizzate. E oltre a tutto questo sarebbero state segnalate la scomparsa di innumerevoli aerei, navi e sommergibili, insieme agli equipaggi e agli eventuali passeggeri. Da sottolineare l'enorme numero di sommergibili sovietici con testate nucleari scomparsi in tali acque del Pacifico; vediamone quali sono nel dettagliato box allegato:

Data scomparsa
Classe
Propulsione
Località
Perdite
aprile del 1968
Golf
diesel/elettrico
nord-ovest del Giappone
86 morti
1970
Alfa
nucleare
mare del Giappone
ignoto
1971
Yankee
nucleare
presso l'isola di Guam
nessun superstite
settembre del 1974
Golf 2
diesel/elettrico
sud-ovest del Giappone
nessun superstite
novembre del 1976
Foxtrot
diesel/elettrico
mar del Giappone
nessun superstite
1977
non identificato
nucleare
mar della Cina meridionale
ignoto
agosto del 1980
Echo 1
nucleare
mar del Giappone
ignoto
ottobre del 1981
Whiskey
diesel/elettrico
nord-ovest del Giappone
ignoto
settembre del 1983
Charlie
nucleare
mar del Giappone
90 morti
marzo del 1984
Victor 1
nucleare
a ovest del Giappone
ignoto
settembre del 1984
Echo 2
nucleare
60 miglia a ovest del Giappone
ignoto
settembre del 1984
Golf 2
diesel/elettrico
a nord-ovest di Okinawa
ignoto
gennaio del 1986
Echo 2
nucleare
mar del Giappone
ignoto
La tipica onda che si incontra nelle acque comprese nel Ma.No.Umi è chiamata col termine giapponese "sankaku-nami", "onda a triangolo". Si tratta di onde che sembrano dirigersi verso una nave da tre direzioni diverse. Da notare che il Triangolo del Drago si trova in una zona situata a est di una grossa massa continentale, dove lasciano il posto a profondi abissi. E i suoi dintorni sono una delle zone tettonicamente più attive del mondo. Esistono cronache di navi scomparse nel Ma.No.Umi risalenti a  più di mille anni - alcuni riferiscono di scomparse risalenti a tremila anni fa -. Durante la seconda guerra mondiale nella zona scomparvero numerose navi belligeranti e quindi tali scomparse non furono ritenute di carattere misterioso. Invece proprio in quelle acque avvenne ciò che in seguito gli studiosi del mistero considereranno inesplicabile: la scomparsa contemporanea di ben 5 navi da guerra giapponesi. Era il 1942, la squadra navale, composta da tre cacciatorpediniere e due piccole portaerei, stavano svolgendo delle manovre quando non si seppe più nulla. Sembravano come volatilizzate. In seguito sia la Marina inglese che quella statunitense affermò che di tale avvenimento non sapeva nulla. Poi verso la fine del conflitto accadde un altro evento alquanto enigmatico, che fu riportato dallo scrittore Rufus Drake in "The Deadly Mystery of Japan's Bermuda Triangle". Shiro Kawamoto, comandante di uno stormo di caccia tipo "zero", affermò che prima dello sbarco americano di Iwo Jima, aveva ricevuto un ultimo messaggio radio dal pilota di un aereo da ricognizione Kawanishi, il quale dopo aver riferito che nello spazio aereo da essi controllato non c'erano aerei americani, comunicò un ultimo messaggio: "Sta accadendo qualcosa nel cielo…si sta aprendo..". Dopo di che il velivolo da ricognizione spariva per sempre. Successivamente il Triangolo del Drago inghiottirà e farà scomparire nel nulla molte navi, aerei e persone. Di tanto in tanto sono apparsi resoconti di sparizioni sul quotidiano nipponico "Asahi Shimbun" e di riflesso su omologhi quotidiani anglossassoni, filippini e cinesi di Hong Kong. C' è da chiedersi se non ci fu anche sui quotidiani giapponesi una certa censura operata da qualche agenzia governativa segreta nipponica. Oggi, col senno del poi, possiamo dire che qualche azione di cover-up ci fu. Ad ammetterlo pubblicamente è stato, nel 1977, il maggior-generale Hideki Komura, il responsabile dell'Ufficio del Gabinetto di Ricerca ( Nai-Cho); lavoro che oggi verrebe effettuato presso una sezione del MITI, il Ministero del Commercio e dell'Industria giapponese, con sede a Tokyo. Secondo documenti declassificati, sembrerebbe che, dati i vari sommergibili sovietici e almeno un aereo USA con a bordo una bomba atomica siano andati perduti, nel Triangolo del Drago si troverebbero almeno 126 testate nucleari. Che fine hanno fatto ??? Forse alcuni sono stati recuperati ??? Il naturalista statunitense Ivan T. Sanderson ha affermato che sulla Terra esisterebbero ben 12 punti del diavolo ad intervalli regolari di 72 gradi lungo tutto il pianeta, posizionati a 36 gradi di latitudine nord e sud, dove misteriosi vortici magnetici di origine sconosciuti farebbero sparire navi ed aerei. Nonostante le varie argomentazioni tecniche e l'instabilità climatica e geologica del territorio inserito nel triangolo del Drago, resta da spiegare la presenza degli altri 11 triangoli del mistero, come quello del più famoso triangolo delle Bermuda. Si può solo sottolineare il fatto che l'insieme dei tragici eventi e delle misteriose sparizioni nei 12 triangoli maledetti sono ben lungi dall'essere esaurientemente e definitivamente spiegati. Intanto, le enigmatiche sparizioni continuano………………..
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