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GLI "SHOGGOTH"
A SPOLETO
Anche
durante il XX secolo alcune testimonianze raccontavano di avvistamenti
di strani esseri, simili agli Shoggoth, avvenuti tra i sacri boschi e i
secolari lecci di Monte Luco a Spoleto, come da me già accennato
sul n. 33 e sul n. 35 della rivista "Mystero", rispettivamente con gli
articoli "Entità biologiche anomale a Spoleto" e "Lucertoloni &
basilischi alla riscossa". Ebbene sul n. 33, al punto 4) de "Lo zoo alieno
di Monte Luco", riferivo della presenza nella zona di un enigmatico essere
anomalo avvistato e simile agli Shoggoth dell'orrofico pantheon dello scrittore
di Providence, H.P.Lovecraft.
Anche
nella serie a fumetti di Martin Mystère, si parla di tale demoniaca
creatura: si veda la serie Storie da Altrove, n. 1 dell ' ottobre 1998
dal titolo "Colui che dimora nelle tenebre" dove si racconta di quando
gli Shoggoth popolavano la Terra in tempi remoti, soprattutto nel deserto
Arabico, e di come giunsero fino agli Stati Uniti, e quando uno di essi
fu sepolto in un mound. Mentre sul n. 153 dal titolo "Strano ma vero" dell'agosto
2000 e sul "Martin Mystère gigante" n. 7 del dicembre 2001 si racconta
di Padre Kastron del monastero di Meteoron in Grecia, che trova per
caso un antico manoscritto che riferisce di uno Shoggoth nascosto nel monastero,
e di come lo riesca ad evocare e a risvegliare, provocando così
una orribile carneficina. Prima di continuare, è bene precisare
che H.P. Lovecraft, nel suo pantheon mitologico-orrofico, così riferiva
riguardo agli "Shoggoth":
…
Le cose" erano venute dallo spazio cosmico sulla Terra nascente e ancora
priva di forme di vitali, … Erano vissute a lungo sotto il livello dei
mari, dove avevano costruito fantastiche città……… avevano una soprannaturale
robustezza organica……. La loro resistenza aveva dell'incredibile...."
Inoltre
agli inizi del 1999 Erik von Deniken, in quella che era una sua opera sugli
"antichi astronauti", riferiva che nel sito di "Sefar 3", era possibile
notare in una pittura rupestre un tipo particolare di alieno, simile ad
un "grigio", e una "mantide". Tale sito risalirebbe a circa 7.000 anni
fa, e l'intero disegno rupestre fu battezzato "suonatore di corno
e creatura femminile fantastica".
Che
tali disegni rupestri non rappresentino le visite di antichi viaggiatori
spazio-temporali e che siano stati per un caso fortuito avvistati da qualche
nomade e che successivamente ne abbia lasciato la testimonianza con un
disegno ai posteri ???
Ipotesi
esplicative.
Vi
sarebbero più ipotesi esplicative che spiegherebbero la loro esistenza,
vediamole:
1)
una prima ipotesi si collegherebbe al fantastico pantheon orrorifico del
già citato H.P.Lovecraft, che lo inserirebbe tra i "Grandi Antichi",
una razza aliena giunti sul nostro pianeta in tempi remotissimi, i quali
avrebbero fondato una super-civiltà, in seguito scomparsa;
2)
una seconda ipotesi vedrebbe tali esseri enigmatici e sfuggenti figli di
esperimenti genetici fatti in laboratorio al tempo della mega-civiltà
di Atlantide; esperimenti compiuti, molto probabilmente, con materiale
genetico umano e di capra tale da poter poi ottenere un ibrido da tali
sembianze;
3)
una terza ipotesi li vedrebbe abitanti di un altro mondo; e per ragioni
a noi ignote compirebbero viaggi tali da poter poi essere visti, quasi
per caso, da alcuni abitanti del nostro mondo.
Comunque
stiano le cose, essi continuano a vivere la loro vita, all'insaputa degli
ignari abitanti del nostro tempo tecnologico, che conducono il loro tran-tran
quotidiano immersi nell'illusoria tranquillità della vita moderna.
Si
ipotizzano, poi, varie ipotesi esplicative che possano chiarire come
mai sono potuti esistere tali entità biologiche alquanto mysteriosi,
vediamoli:
1)
antichi astronauti venuti qui sulla Terra in visita per compiere qualche
missione esplorativa e di caccia,che continuano ancora oggi a compiere
missioni esplorative sulla Terra;
2)
in merito si vedano i due film USA "Predator" e "Predator 2", e il telefilm
"Il pianeta del male" risalente agli anni settanta del XX secolo, del serial
T V "Doctor Who";
3)
viaggiatori spazio-temporali che compiono dall'inizio del periodo del quaternario,
viaggi a vario titolo in alcuni luoghi prescelti del pianeta Terra, come
per esempio: su Monte Luco di Spoleto, viaggi che si ipotizzano essere
di natura vacanze-studio, avente per oggetto soprattutto gli esseri umani,
che loro includerebbero, con molta probabilità, tra la fauna autoctona
e/o ambientata sul pianeta terra. |