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ANTICHI ASTRONAUTI
PRESENTI IN ALTRE PARTI DEL MONDO?
in
Europa - Nel maggio del 1964, presso le "Grotte del Lazzaretto", nei pressi
di Nizza, due studiosi, tali François Octobon, un ufficiale di marina
a riposo, e Noelle Chochon, sua assistente, entrambi appassionati di paleontologia
e speleologia, mentre stavano scavando, scoprivano casualmente una strana
placca biancastra: era nientaltro che un osso frontale di una creatura
esistita 150.000 anni fa. Inoltre scoprirono successivamente ossa di elefanti,
spariti dalle coste europee del Mediterraneo da almeno un millennio di
secoli, assieme a vari ed eterogenei strumenti ed utensili di pietra tagliati
in maniera grossolana e rudimentale. Inoltre, Henri de Lumley portava alla
luce, nella caverna del Vallonet, presso Roquebrune-cap-Martin, tracce
di vita umane risalenti all'inizio del periodo quaternario, epoca pleistocene,
quindi a 2.000.000 d'anni fa. Non solo, ma venivano scoperte un vero e
proprio cimitero di animali esotici: come, elefanti,
rinoceronti,
ippopotami, iene e macachi; tutti stipati dentro una caverna di soli 25
metri quadrati, insieme a ossa di balene. Inoltre par di capire che anche
alcuni ominidi abbiano partecipato a tale safari; ma il dilemma rimane:
come cacciatori o come prede ???
in
America - Il quotidiano del Nevada, "Hot Citizen", del 5 agosto del 1947
riferiva che un gruppo di appassionati archeologi scoprivano in alcune
caverne della California resti di ominidi alti 9 piedi (= a 2,74 metri).
Le caverne contenevano mummie di uomini e animali, utensili, vecchi almeno
di 80.000 anni. Tra gli animali c'erano i resti di dinosauri e tigri dai
denti a sciabola, elefanti imperiali ed altri animali antichi ed estinti;
e giacevano gli uni accanto agli altri. E' bene precisare che tali animali
comparvero sulla Terra separatamente con un intervallo tra i 10 e i 13
milioni d'anni. Comunque ancora oggi il dubbio rimane: si trattava forse
di un museo ??? O era forse uno zoo di qualche antico astronauta visitatore
del nostro primordiale mondo ???
In
Australia - Il quotidiano "La Repubblica" del 1 agosto 2002 riferiva di
una strabiliante scoperta avvenuta all'interno di una caverna, presso la
pianura di Nullarbor, di una gran quantità di fossili. Tali fossili,
trovati a 50 metri di profondità, e risalenti a un milione e mezzo
di anni fa, erano composti da una gran varietà di animali di specie
estinte da decine di migliaia di anni. Ma cosa sorprendente, come verificatosi
nei due casi precedenti a questo e su riportati, i fossili risultavano
perfettamente allienati. Inoltre i resti risultavano perfettamente conservati
e mummificati. Tra i vari fossili si annoverano: "Tigri della Tasmania";
una "Megalania", una specie di grossa lucertola lunga 7 metri e pesante
6 quintali; un "Procoptodon goliah", una specie di super-canguro, alto
4 metri; una "Vompato", una specie di super marmotta grossa come un'auto;
e del "Thylacoleo carnifex", una specie di leone-marsupio, dal muso felino,
ma con zampe agili e potenti come quelle dei canguri.
Conclusioni
esplicative
Si
ipotizzano varie ipotesi esplicative che possano chiarire come mai sono
potuti esistere tali luoghi alquanto mysteriosi, vediamoli:
1)
Un grosso animale predatore, esistente all'inizio del quaternario, avrebbe
accatastato a mò di provvista una grande quantità di varie
specie di altri animali che esistevano all'epoca, utilizzando una enigmatica
sostanza che inoculata sulla preda, li rendeva, dopo molto tempo, ancora
flessibili, simile al comportamento dei ragni che inoculano sulle prede
una strana sostanza che mantiene a lungo la fluidità dei liquidi
vitali delle vittime; in merito si veda il film "Arachnid predator";
2)
antichi astronauti venuti qui sulla Terra in visita per compiere qualche
missione esplorativa e di caccia, per procurarsi esemplari autoctoni del
pianeta Terra per poi portarli sul loro pianeta di provenienza; in merito
si vedano i due film USA "Predator" e "Predator 2";
3)
viaggiatori spazio-temporali che compiono un safari all'epoca dell'inizio
del periodo del quaternario. |