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IL MISTERO DEGLI
"IZZOT" O "UOMINI-RANA"
Col
film statunitense del 1953 dal titolo "The Maze", di William Cameron Menzies,
con Richard Carlson, Veronica Hurst e Katherine Emery, si narrava la storia
di un giovane scozzese che rompe il suo fidanzamento per trasferirsi nel
castello dello zio. L'ex fidanzata lo raggiunge, trovandolo precocemente
invecchiato. La causa è dovuta ad un suo antenato simile per aspetto
ad un gigantesco rospo. Successivamente la cinematografia produrrà
ben altre 4 pellicole dedicate alla storia di uominirana. "Il mostro della
laguna nera" del 1954, diretto da Jack Arnold, con Richard Carlson e Julie
Adams, dove si racconta di una spedizione che risale il corso del Rio delle
Amazzoni alla ricerca di di un essere anfibio, simile proprio ad un grosso
uomo-rospo. Da segnalare le due sequel: la prima, dal titolo "Revenge of
the creature" del 1955, diretto da Jack Arnold, con John Agar e Lori Nelson;
e la seconda, dal titolo "The creature walks among us" diretto da John
Sherwood, del 1956, con Jeff Morrow, Rex Reason e Leigh Snowden. Inoltre
bisogna segnalare anche "L'invasione: Marte distruggerà la Terra"
del 1976, diretto da Francis D. Lyon. Ebbene tale film prese lo spunto
da strani racconti e leggende che sono senzaltro fioriti intorno alla presenza,
qui sulla Terra, di strani esseri dall'aspetto di rospi. Infatti già
il romanziere H.P.Lovecraft ne aveva parlato nel suo poema horrorifico
"Necronomicon", dove segnala la presenza di una stirpe di creature blasfeme
chiamate "gli Abitatori dell'Abisso" (Deep Ones), degli esseri anfibi nati
da unioni degenarate e il cui prodotto è un essere ibrido fra l'uomo,
i pesci e i batraci (quest'ultimi sono degli anfibi che comprendono anche
i rospi).
Comunque
fu lo scrittore Mark Twain (1835 - 1910) a parlare dei rospi che seminavano
il terrore nel selvaggio west, con il racconto "Il famoso ranocchio saltatore
della contea di Calaveras" del 1865. Ed è ad Angels Camp, nella
contea di Calaveras in California, che si tiene ogni mese di maggio una
gara di ranocchi saltatori. Poi la scrittrice Dana Howard nel 1950 pubblicava,
per i tipi della "Essene Press" di Corpus Christi del Texas, "The Earthbound
Venusian", dove riferiva di un'antica civiltà di uomini-rana esistente
ancora nel sottosuolo della Imperial Valley, in California, e del suo contatto
psichico con essa.
Nel
libro dal titolo "Passport to Magonia: from folklore to flying saucers"
di Jacques Vallèe riferisce di uno straordinario incontro che si
verificò nell'autunno del 1938 presso il villaggio di Juminda in
Estonia. Qui due persone videro una strana creatura, alta un metro e con
la pelle di color verde-brunastra, il cui aspetto ricordava una grossa
rana. Quest'essere aveva occhi e bocca a fessura; e anche se aveva due
gambe, sembrava che potesse avere delle difficoltà nel camminare
e a restare eretto come un bipede. Comunque questo particolare non impedì
all'essere misterioso di fuggire appena si accorse di essere stato visto
dai due suddetti esseri umani.
Comunque
uno dei casi più sconcertanti e più probanti sull'esistenza
di tali esseri viene dall'Ohio, negli USA, e conosciuto col nome di "Uomo-rana
di Loveland". Il caso, sul quale fece delle accurate ricerche lo studioso
forteano Loren Coleman, si articolava su due segnalzioni separati, dovute
alla testimonianza di due agenti di polizia, Roy Shocke e Mark Matthews.
La prima segnalazione avvenne all'una di notte del 3 marzo 1972: Shocke,
mentre percorreva la strada lungo gli argini del fiume che porta a Loveland,
i fari della sua auto illuminarono uno strano essere che si alzò
sulle due zampe posteriori, rivelandosi una creatura di un metro d'altezza,
dall'aspetto di una grossa rana con la pelle dall'aspetto coriaceo. Lo
strano essere si voltò verso l'auto e poi saltò oltre il
guard-rail per dirigersi verso il fiume. Shocke raggiunse immediatamente
la centrale per poi tornare sul posto col collega Matthews, ma della creatura
misteriosa non era rimasto altro che dei strani segni di graffiature che
conducevano verso il fiume. Due settimane dopo, il 17 marzo 1972, fu la
volta di Matthews che incontrò un essere simile a quello avvistato
dal collega Shocke. Infatti racconterà in seguito che, mentre si
trovava alla guida della sua auto, sempre lungo l'argine del fiume, vide,
sulla strada, qualcosa che sembrava un animale morto, accasciato. Dopo
essersi avvicinato, e mentre stava per prenderelo, lo strano essere si
sollevò e si diresse verso il guard-rail che lo scavalcò,
per poi sparire definitivamente dalla vista di Matthews. Inoltre Matthews
riferì altresì di aver sparato almeno un colpo, ma di averlo
mancato. Successivamente si venne a conoscenza che anche altri testimoni
avevano visto nella zona strane creature simili a grosse rane.
Poi
l'Agenzia "Associated Press", con una nota datata 8 aprile 1995, riferiva
che in fondo ad un pozzo di una remota regione montagnosa della provincia
di Hubei, nella Cina centrale, si dice viva un gigantesco ripugnante mostro
acquatico che sbuffa vapore, chiamato "Shui.guai".
Negli
anni trenta del XX secolo sono stati riportati numerosi avvistamenti nella
foresta nazionale Shennongija, sebbene cenni storici della ua esistenza
risalgano al terzo secolo dopo Cristo. Secondo il maggior esperto cinese
di mostri acquatici, professor Lui.Minzhuang, della "Shangai East China
University", il mostro sarebbe originaria dell'era paleolitica, quando
la regione di Shennongija era totalmente sommersa dalle acque.
I
numerosi testimoni affermano che il shui.guai sembra sia un rospo gigante,
avente pelo rossiccio, lungo la schiena, con testa piatta e occhi protuberanti
grandi come lanterne. Dicono abbia grosse mani palmate di forma umana,
con lunghe unghie, piedi palmati, grossi come vasche da bagno, e una bocca
larga un metro dalla quale esala lunghi pennacchi di vapore bianco. I pescatori
locali l'hanno soprannominato "Chan" o rospo, causa il suo brutto aspetto.
La
recente ondata di avvistamenti è iniziata nel 1962 quando dei pescatori,
mentre gettavano esplosivi nella pozza, disturbarono "chan" che si dice
sia emerso ed abbia inseguito gli uomini per circa 30 metri nella foresta.
L ' Accademia cinese delle Scienze ha preso seriamente i resoconti, tanto
da aver mandato un gruppo di scienziati nella regione in una spedizione
di due mesi, nel maggio-giugno del 1995, anche se le loro scoperte devono
ancora essere rese pubbliche.
Inoltre
nel luglio del 1982 strani rumori sarebbero stati uditi, la notte, venire
dal lago Venere, nell'isola di Pantelleria. Secondo alcuni si trattava
di un grosso rospo arrivato li chissà da dove.
Poi
il quotidiano "Il Tirreno" del 28 maggio 1999, riferiva che a Pescia, in
provincia di Pistoia, uno strano sibilo che, ad orario intermittente, di
notte, ma anche di giorno, si udiva distintamente lungo la vallata e che
non faceva dormire tranquilli a gran parte della popolazione. Nonostante
le ricerche, effettuate anche nella zona del Caminone, di Speri, di S.
Margherita, gli operatori della locale ASL, dell'ARPAT e dei Vigili del
Fuoco, non si è venuto a capo del fenomeno. E il fenomeno, che alcuni
ricercatori l'hanno imputato alla presenza di un grosso rospo, non ha avuto
esaurienti spiegazioni, almeno ufficialmente.
In
conclusione, possiamo dire che prove certe sull'esistenza di tali esseri
presenti qui sulla Terra non ve ne sono, anche se ci restano molti indizi
e molte testimonianze, quasi tutte evanescenti; e così tali avvistamenti
rimangono avvolti da un alone di mistero. |