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Professore di fisica fin dal 1979 (all'Università
di California, con sede a Irvine), Gregory Benford è nato nel 1941
e si è laureato nel 1967 In Oklahoma. Ha un gemello identico, James,
con il quale ha scritto numerosi racconti, perché la sua passione
per la fantascienza è di antica data. Insieme a notissirni personaggi
degli anni Sessanta come Ted White e Terry Carr ha diretto la fanzine "Void";
ha pubblicato il primo racconto da professionista nel 1965, sul 'Magazine
of Fantasy & SF'. La narrativa di Benford è impregnata di
temi scientifici, ma un altro dei suoi punti di forza è la descrizione
dell'ambiente degli scienziati, compresa la loro vita personale. Tra i
numerosi romanzi scritti da Benford, molti sono nati da una collaborazione
con altri autori: Se le stelle fossero dei (If the Stars Are
Gods, 1977, su "Urania" n.1168 ) è il risultato della fusione
di alcuni racconti scritti con Gordon Eklund, uno dei quali - ripreso nel
titolo - vinse il premio Nebula 1975. Fra dieci mesi la fine del mondo
(Shiva Descendíng, 1980, su "Urania" n.890) è
una collaborazione con William Rotsler, mentre Nel cuore della cometa
(Heart of the Comet, 1986, Editrice Nord) unisce Il suo talento
a quello di un altro maestro contemporaneo, David Brin. Più curioso
è il caso di Beyond the Fall of Night (Oltre il buio
della notte, Rizzoli 1990) in cui Benford scrive il seguito autorizzato
di un vecchio romanzo di Arthur C. Clarke, Against the Fall of Night,
seguendo la versione pubblicata nel 1948; alcuni anni più tardi
il romanzo di Clarke sarebbe stato rivisto e in parte modificato, uscendo
con il nuovo titolo The City and the Stars (La Città
e le Stelle), ma il libro di Benford trascura queste variazioni
e si riaggancia alla concezione originaria dì Against the Fall
of Night, testo che viene ripreso e pubblicato accanto al suo anche
nell'edizione italiana. Più recentemente Benford ha scritto una
delle appendici alla serie asimoviana della Fondazione con il titolo
Fondazione
- La paura (Foundation's Fear, 1997, Mondadori). Molti
e famosi sono i romanzi scritti da Benford in proprio: Nell'oceano della
notte (In the Ocean of Night, 1977, Editrice Nord),
Timescape
(id., 1980, Editrice Nord) e i libri della sequenza spaziale "oceanica"
nel cui titoli ricorre immancabilmente una metafora marina:
Attraverso
un mare di soli (Across the Sea of Suns, 1984, Editrice
Nord), Il grande fiume dei cielo (Great Sky River,
1987, Mondadori), Maree di luce (Tides of Líght,
1989, Mondadori) e l'inedito Furlous Gulf (1994). A parte Timescape,
considerato un classico non solo del sottogenere viaggi nel tempo ma anche
della rappresentazíone dell'ambiente e del lavoro degli scienziati,
gli altri romanzi - a partire da Nell'oceano della notte - formano
una vasta epopea organica che segue l'uomo nelle profondità della
galassia e lo mette a confronto con le versioni elettroniche dei suoi predecessori,
vere e proprie "matrici" che possono essere impiantate e riattivate nei
vivi. Il divoratore (Eater, 2000) è il più
recente romanzo di Gregory Benford e tratta in modo affascinante il tema
dei buchi neri: rigorosamente nella parte iniziale, in modo fantastico
- e reminiscente, per centi versi, della Nuvola nera di Fred Hoyle
- nella parte conclusiva, ma sempre con una non comune forza narrativa
e spettacolare. Benford ha pubblicato numerosi racconti, molti dei quali
ripubblicati nelle raccolte personali Enciclopedia aliena (in Alien
Flesh, 1986, su 'Urania' n.1208) e Matters End (1994). E'
stato per anni editorialista scientifico della rivista "Amazing Stories".
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