L'autore del mese di Ottobre 2001
 Nata nel 1942, è una delle migliori scrittrici americane di fantascienza d'azione. Ha vinto il premio Hugo con La lega dei mondi oscuri e ha pubblicato, fra l'altro, L'orgoglio di Chanur, I fuochi di Azeroth
Il popolo ombra e su "Urania" 
Straniero in un mondo straniero.
Carolyn Janice
CHERRYH
( 1 Settembre 1942-     )
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AUTORI
Note Bio-Bibliografiche di Giuseppe Lippi
(In appendice a "Ribelle Genetico" URANIA n°1425 del 21 Ottobre 2001)
 Carolyn Janice Cherry, ribattezzata Cherryh sulle copertine dei suoi libri.E' nata nel 1942; nel 1976 vinse il premio John W. Carnpbell come autore più promettente e da allora ha proseguito in una densissima carriera. I suoi primi romanzi sono The Gate of Ivrel (La porta di Ivrel, 1976), Well of Shíuan (il pozzo di Shiuan,1978) e Fires of Azeroth (I fuochi di Azeroth, 1979, tutti tradotti nelle collane dell'Editrice Nord). Si tratta di una trilogia nota anche come ciclo di Morgaine, seguita da un'aggiunta tardiva nel 1988, Exile's Gate. Capace di affascinare Il pubblico con racconti che a volte sconfinano nella fantasy, ma abilissima nel costruire intrecci di sf interstellare, C.J. Cherryh ha ordinato i suoi romanzi in varie sequenze 'storiche', strategia necessaria soprattutto negli scrittori il cui materiale è così abbondante da rischiare, altrimenti, di disorientare il lettore. Così, molte delle sue avventure spaziali ricadono nel quadro di un universo dominato dall'Unione-Alleanza, anche se in diversi periodi del suo sviluppo futuro. In un primo momento, questa specie di Impero galattico 'sui generis' pare molto vicino a una tirannide, ma in seguito - e con il passare dei secoli - acquista sfumature più positive. Hunter of Worlds (I signori delle Stelle, 1977) è un esempio iniziale di questa produzione, mentre romanzi successivi come Kesrith (1978), Shon'jir (1 978) e Kutath (1 979) -tutti con il titolo complessivo i mondi del sole morente, Cosmo Oro Nord, 1991 - ne rappresentano il logico sviluppo. Cherryh ha vinto più volte il premio Hugo: nel 1981 con Downbelow Station (La lega dei moneli oscuri, Libra Editrice, 1982) e nel 1988 con Cyteen (id., Cosmo Oro Nord, 1990), un romanzo che si svolge sul pianeta-madre dell'Unione. Alla sequenza dell'Unione-Alleanza appartengono pure Hestia (Diga sul Pianeta Hestia, 1979, in "Urania n. 933, 1982), Wave without a Shore (1 981), Port Eternity (1982), Forty Thousand in Gehenna (1983; come i 40.000 di Gehenna, Cosmo Oro Nord, 1992), Voyager in Night (1984). Molto popolare la saga di Chanur, una moderna space opera che comprende The Pride of Chanur (L'orgoglio di Chanur, 1982), Chanur's Venture (La sfida di Chanur, 1984), The Kif Strike Back (La vendetta di Chanur, 1985), Chanur's Homecoming (Il ritorno di Chanur, 1986) e Chanur's Legacy (L'eredità di Chanur, 1992). Le date fra parentesi si riferiscono alle edi- zioni originali; quelle italiane sono apparse, nella collana Cosmo Argento dell'Editrice Nord, fra il 1985 e il 1995. Ma questa non è che una parte della produzione di un'autrice prolificissima, tipica rappresentante di quel 'ritorno allo spazio', o meglio, ritorno all'avventura barocca, che ha caratterizzato così largamente la sf americana degli anni Ottanta e Novanta. Esaminando, in particolare, la fantascienza scritta da donne nei due decenni in questione, Thomas Disch osserva: 'la strategia vincente non sembra essere stata quella delle autrici che, come Ursula K. Le Guin, auspicavano una riforma della natura umana in senso rnatriarcale, ma quella di Joanna Russ e altre che immaginavano donne perfettamente in grado di cavarsela in un 'mondo al maschile'. Questo si è verificato non solo nella realtà, dove le donne sono state ammesse nell'esercito e destinate ad azioni di guerra, ma anche nella realtà virtuale della fantascienza. le autrici più popolari - C.J. Cherryh e Lois McMaster Bujold - hanno tratto profitto dalla lezione di Joanna Russ e hanno cominciato a pubblicare una serie di avventure spaziali al cui confronto John Norman, l'autore ultra-rnaschilista dei ciclo di Gor, fa la figura dell'incompetente che è. Insomma, C.J. Cherryh come una delle più amate scrittrici di sf avventurosa, bellica, interstellare, scritta da un punto di vista che è stato anche femminista, ma che oggi mostra la donna come l'equivalente dell'uomo anche nel luoghi più pericolosi e scottanti dell'universo. Una lezione che la sf americana d'azione non smette di ripeterci da anni e che fa parte, ormai, dei luoghi comuni del genere non meno delle astronavi rornbanti e degli alien acculturati. Hammerfall - la saga di cui iniziamo la pubblicazione in questo numero - è uscito nel 2001 in edizione americana e non appartiene agli universi già noti della sua autrice, ma delinea un mondo autonomo che muove da premesse altrettanto originali e movimentate.

 
Carolyn Janice CHERRYH su URANIA
933
del
12.12.1982
Romanzo
Diga sul pianeta Hestia
URANIA n°933 del 12 Dicembre 1982
Hestia
1044
del
17.5.1992
Romanzo
Stirpe di alieno
URANIA n°1044 del 17 Maggio 1992
Cuckoo's Egg
1265
del
3.9.1995
Romanzo
Straniero in un mondo straniero
URANIA n°1265 del 3 Settembre 1995
Foreigner
1425
del
21.10.2001
Romanzo
Ribelle Genetico
URANIA n°1425 del 21 Ottobre 2001
Hammerfall

 
Carolyn Janice CHERRYH sulle altre collane "Uraniane"
Romanzo:
L'albero delle spade
(The Tree of Swords and Jewels)
Urania Fantasy n°2 - Luglio 1988
Romanzo:
Il Paladino
(The Paladin)
Urania Fantasy n°68 - Gennaio 1994
Racconto:
La terra senza ombre
(The Unshadowed Land)
Urania Fantasy n°72 - Maggio 1994

 
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