L'autore del mese di Marzo 2002
 Nato a New York nel 1940, da tempo risiede a Parigi. I suoi romanzi più famosi sono Jack Barron e l'eternità (Bug Jack Barron, 1969), Il signore della svastica (The Iron Dream, 1972), ambientato in un universo parallelo in cui Adolf Hitler scrive romanzi di fantascienza, Deus X (Deus X, 1993), dove il papa affronta l'era del cyberspazio..
Norman
SPINRAD
(1940-     )
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AUTORI
Note Bio-Bibliografiche di Giuseppe Lippi
(Dall'appendice a "Astronavi nell'Abisso" URANIA n°1434 del 10 Marzo 2002)
  Un "vecchio bambino"che intimidisce e conquista
La figura di Norman Spinrad è anche fisicamente nota al pubblico italiano, paese che lo scrittore americano ha visitato in più di un'occasione. Piccolo, biondo, con una faccia da "vecchio bambino" in cui brillano due vigili e anche un po' terribili occhi azzurro pallido, ricorda un po' Beethoven per i capelli mossi e disposti a corona intorno alla testa, ma anche per l'aria grifagna, da genio sregolato, che intimidisce e conquista. Nato a New York nel 1940, ma da tempo residente a Parigi, negli anni Settanta e Ottanta è stato uno dei maggiori innovatori della fantascienza anglo-americana, sebbene i suoi risultati linguistici lo mettano molto al di sopra dei professionisti del genere, facendone un autore inclassificabile e di rilievo. Il suo esordio è del 1963 sull"'Astounding" di Campbell, con un breve racconto intitolato "The last of the Romany"; nella seconda metà degli anni Sessanta non disdegna di pubblicare un paio di romanzi commerciali, La civiltà dei solari (The Solarians, 1966) e Agente del caos (Agent of Chaos, 1967), cui si affianca il violento e più personale The Men in the Jungle (II pianeta Sangre, 1967), ma già nel 1969 arriva il primo capolavoro, quel Bug Jack Barron (Jack Barron e I'etemità) che, pubblicato a puntate sulla rivista inglese "New Worlds", ne causerà il ritiro dalla potentissima catena di edicole-librerie W.H. Smith con l'accusa di linguaggio osceno. In realtà il libro è una devastante satira dell'America televisiva e ruota intorno a un programma e al suo conduttore, impiegando tecniche narrative sofisticate e aggirando bellamente i vincoli di genere. La sferza di Spinrad si abbatte così su un'America ossessionata dal sesso e dal culto dell'immagine, dal potere e dall'influsso nevrotizzante dei mass media. Nel 1972 è la volta di un altro libro innovativo e polemico, Il signore della svastica (The Iron Dream), ambientato in un universo parallelo in cui Adolf Hitler si guadagna da vivere come scrittore di fantascienza e partorisce un racconto di sf esaltata -Il signore della svastica, appunto -che viene riprodotto in quello di Spinrad, formando un vero e proprio romanzo nel romanzo. È l'occasione per beffeggiare il feticismo della science fiction conservatrice o apertamente reazionaria, ma anche l'ambiguità della carica liberatoria insita nelle fantasie di potere. Un risultato davvero brillante cui seguono alcuni anni di intensa produzione di racconti: la narrativa breve di Spinrad viene poco a poco sistemata in volumi come Il continente perduto (The Last Hurrah of the Golden Horde, 1970), No Direction Home (1975) e The Star-Spangled Future (1979). Negli anni Ottanta e Novanta la produzione di romanzi si intensifica: Tra due fuochi (A World Between), del 1979, descrive la lotta di una società utopica impiantata su un altro pianeta; Songs from the Stars (1980) propone il messaggio liberatorio di una civiltà extraterrestre, The Void Captain's Tale (1983, qui tradotto) e Child of Fortune (1985) vengono definiti da John Clute, in "The Encyclopedia of Science Fiction", tra i migliori romanzi del decennio e formano una sorta di dittico sull'eros, visto come forza che guida l'espansione nell'universo; e ancora Little Heroes, del 1987, dipinge il futuro urbano disastrato degli Stati Uniti. Nel romanzo del 1991 (ma uscito prima del crollo del regime sovietico) Russian Spring l'autore immagina un mondo dominato dall'ascendente russo: un'Urss liberalizzata dagli effetti della politica di Gorbacev grazie alla quale, per contrasto, risalta la crisi del sistema americano. L 'impatto del libro, uno dei romanzi più ad ampio respiro scritti da Norman Spinrad, é stato notevolmente attutito dall'immediato cambiamento della scena politica mondiale. Nel 1993 é apparso Deus X, che fonde speculazione scientifica e interrogativi morali, con un papa che affronta ormai l'era del cyberspazio, mentre é del 1994 Ore 11 sequestro in diretta: come occupare una stazione TV e vivere felici (Pictures at 11), quasi una beffarda ripresa dei temi del capolavoro Jack Barron e l'eternità. Il massiccio romanzo Greenhouse Summer (Condizione Venere, 1999, 'Urania" n. 1410) é apparentemente un libro catastrofico sulla Terra del futuro sconvolta dai cambiamenti ambientali: in realtà vi tornano personaggi, ossessioni e amarezze della narrativa di Spinrad, insieme a un'ironia (a volte macabra) degna dei suoi libri più grandi.

 
Norman SPINRAD su URANIA
372
del
21.5.1965
Racconto
La salamandra
The Realized Man
419
del
16.1.1966
Racconto
Soggettività
Subjectivity
466
del
16.7.1967
Racconto
Evasione nella droga
Neutral Ground
555
del
13.12.1970
Racconto
Test per uno
Dead End
555
del
13.12.1970
Racconto
Test per due
Heroes Die But Once
1368
del
15.8.1999
Racconto
Veglia funebre
Death Watch
1376
del
5.12.1999
Antologia
Vamps
Vamps
1376
Racconto
Tossico vampiri
Vampire Junkies
1376
Racconto
Quello che ti mangia
What Eats You
1376
Racconto
Il vampiro che non ingrassava
Le Vampire d'Hollywood
1376
Racconto
Il continente perduto
The Lost Continent
1410
del
25.3.2001
Romanzo
Condizione Venere
Greenhouse Summer
1434
del
10.3.2002
Romanzo
Astronavi nell'abisso
The Void's Captain Tale

 
Norman SPINRAD sulle altre collane "Uraniane"
Racconto:
L'anno del topo
(The Year of the Mouse)
Millemondi n°25 Maggio 2000

 
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