Oltre l'immagine
matematica dell'universo, sul confine dell'etica
Di Egan si conoscono i dettagli
biografici essenziali: è nato a Perth, in Australia, nel 1961 e
si è laureato in matematica, ma non ha accettato di sottoporsi al
modesto culto della personalità che circonda gli scrittori, anche
quelli di fantascienza. La sua attività narrativa comincia all'inizio
degli anni Novanta sulle pagine di "Interzone", la piccola rivista inglese
di qualità su cui il nostro ha pubblicato buona parte della sua
prima (ed eccellente) produzione di racconti. Nel 1992 esce il primo romanzo,
Quarantine
(La Terra Moltiplicata, Nord): è un esempio impressionante di come
la pura speculazione fisica possa diventare il nocciolo della trama di
un romanzo. Ancora più impressionante è il fatto che un libro
incentrato sulle proprietà della meccanica quantistica rimanga accessibile
anche al lettore più digiuno. Nel 1994 segue
Permutation City
(Edizioni Shake), nel quale sono esplorati nei dettagli i concetti
di intelligenza artificiale, con la creazione e il funzionamento (a volte
sorprendente) di "Copie", trascrizioni di coscienze umane in termini di
software. Del 1995 è la sua prima raccolta di racconti, Axiomatic,
che comprende la maggior parte della produzione breve degli anni precedenti.
È probabilmente una delle raccolte più belle mai pubblicate
da un singolo autore ed esplora in modo acuto e sorprendente idee e implicazioni
della fisica, della matematica e della biologia. Nel 1995 esce anche Distress,
romanzo imperniato su un evento di proporzioni stapletoniàne -I'enunciazione
di una Teoria del Tutto che trasforma radicalmente l'universo -e che tuttavia
affronta con passione il desiderio umano di evadere dal controllo dello
Stato (l'azione si svolge su un'isola artificiale di corallo abitata da
anarchici), della nazionalità, del sesso, dalle determinazioni della
biologia e della tradizione. Nel 1997 è la volta di Diaspora,
un romanzo affascinante ma nel quale il livello di astrazione è
molto più alto: lettura piuttosto ardua per chi non possegga buone
conoscenze di fisica, che parte dalla distruzione della vita organica sulla
Terra e prosegue verso cose molto più grandi. Luminous
(1998), da noi pubblicato su "Urania" n.1412, è la seconda antologia
personale di Egan dopo Axiomatic. Comprende alcuni dei migliori racconti
brevi di uno degli scrittori di racconti più celebrati della fantascienza,
in grado di gettare uno sguardo lucido, ma non per questo meno appassionato
e a volte furente, su quello che fa di noi gli esseri umani nel Terzo Millennio:
l'incrocio e talora lo scontro tra natura e coscienza. La fantascienza
hard, che tanto spesso è gelido gioco intellettuale, qui viene restituita
a quello che fa della sf un luogo privilegiato: la possibilità di
riflettere sulla scienza da esseri umani, senza nascondersi dietro il catastrofismo
pessimista, ne illudersi con ingenuo ottimismo. Teranesia,
l'ultimo romanzo di Greg Egan, in un certo senso rappresenta una
svolta: mentre finora la critica gli aveva rimproverato, a torto o a ragione,
una certa
mancanza di spessore umano
nei personaggi, Teranesia riesce meglio dei precendenti a fondere in una
sintesi convincente la speculazione metafisica e biologica con la storia
personale, le emozioni e le ragioni del protagonista, Prabir Suresh.
Su Internet è disponibile
molto materiale su Egan. La pagina web personale, all'indirizzo http://www.netspace.net.au/-gregegan/,
è incredibilmente generosa di materiale (racconti, interviste, saggi,
e merita una visita anche solo per ammirare la galleria di applet Java
che contiene, piccoli programmi grafici che illustrano con rara forza comunicativa
insoliti fenomeni fisici, proprietà matematiche o le teorie che
fanno da sfondo alle sue opere narrative).
In italiano il punto di
riferimento sono due importanti riviste elettroniche:
Intercom http://www.intercom.publinet.it/egan.html
e Delos http://www.delos.fantascienza.com/delos66/. |