Brevi storie ...



I diritti delle opere pubblicate sono dei rispettivi autori e non possono essere riprodotte senza il consenso degli stessi.
Fuga dalla Terra
di Camillo CATELLANI*
(Dicembre 2003)
* 36 anni nato a Pescara di origini emiliane, vive a Teramo e svolge due lavori: giostraio (da generazioni), e gestisce un Sali-Tabacchi- -Alimentari.
Cultura autodidatta ha letto una quantità esagerata di libri.
I suoi amori assoluti: Poe, Lovecraft (piu' di Poe...), Pirandello, Dante, Flaubert e Verga.
Altri hobby: radioascolto,Pc ed Erboristeria..
I.
Ho accettato di partire, per un viaggio senza ritorno, senza premio, senza ricompensa.
Un viaggio nello spazio, in una navicella, da solo, solo con me stesso ed il carico di miserie  e di debolezze umane.
La situazione mondiale e' tesissima, Israele attaccata simultaneamente da Iran, Siria, Egitto, Arabia Saudita, Iraq, Libia e Pakistan,
si difendeva egregiamente, ma stavolta entrano in gioco le armi non-convenzionali, la Siria per prima col Sarin, su di un insediamento
di coloni, ed Israele che ha dichiarato di essere pronto al lancio di missili nucleari se la situazione dovesse ulteriormente precipitare: bersaglio la 'neutrale' Giordania...
Intanto il Libano è già stato martoriato da una settimana di bombardamenti di inaudita violenza da parte di Israele...
La Russia, prepotentemente, si è schierata con gli arabi, anche per le forti pressioni degli stati ex-sovietici di religione musulmana.
Gli Stati Uniti, hanno, clamorosamente mantenuto un profilo basso, finora, ma alla lunga non potranno che appoggiare Sion.
Il petrolio, ad ogni modo, è a prezzi folli: 130-140 Dollari al barile.
Gli stati piu' dipendenti da esso sono in ginocchio, ma d'altra parte le fonti alternative, sempre viste con occhi quasi 'folkloristici',
sono insufficienti pure a volerle considerare...
Il nucleare, odiato e temuto da molti si sta' rivelando l'unica fonte possibile ed attuabile in breve tempo.

II.
"Come può vedere, Signor Cei, lei non avrà cibo, sul suo veicolo. Questo è un riproduttore molecolare, riproduce alcuni generi alimentari:
soia, miglio, carne bovina e suina, latte e curcuma. Il sale viene generato direttamente dal propulsore nucleare, come scarto povero, ovviamente un piccolo apparecchietto separerà la radioattività dal Cloruro di Sodio, in ragione di 5-10 grammi di sostanza edule al giorno.
Tutta la catena fin qui descritta è totalmente automatica ed autorigernerante. In caso, remotissimo, di guasto, le sue funzioni primarie,
saranno rese possibili dal generatore di molecole nutritive aerobiche: lei vivrà letteralmente d’aria, con un apporto calorico quotidiano di circa 1800 calorie, piu’ che sufficienti nella sedentarieta’ dell’astronave."

III.
Sono in viaggio da due soli giorni, e vedo la Terra un piccolo punto blu lontano.
Dalla radio di bordo, sento che la bomba atomica è stata lanciata.
Non ho voluto sentire oltre: Israele o Russia, Usa o Cina, ora non ha piu’ importanza per me, che viaggio lontano dalla Terra a velocità folle...
Curiosa ed in certi versi esaltante la mia situazione, sotto tutti i punti di vista, ma c’è un punto in particolare che mi riempie di gioia irrazionale: la radio di bordo.
Sulla Terra, ero appassionato di Radioascolto, stavo in piedi la notte per ascoltare stazioni lontane continenti, con radioricevitori costosissimi e sofisticati, antenne dalle prestazioni elevate, ma alla lunga le cose da ascoltare erano sempre le stesse, e dello stesso genere.
Ero in ‘competizione’ con altri appassionati, facevamo gare d’ascolto, dove io, nonostante fossi spesso equipaggiato con strumenti piu’ sofisticati, regolarmente venivo superato da almeno dieci-quindici concorrenti, avvantaggiati da migliori condizioni orografiche o maggiore esperienza e costanza.
Ora, vorrei davvero vedere la faccia dei miei ‘colleghi’, se sapessero che tipo di ascolti faccio oggi...
La radio di bordo ha una copertura di sintonia mostruosa: parte da 0 kHz. e giunge ai 34 Terahertz...
Non mi sono state fornite apparecchiature in uso dagli astronomi, perche’ il mio non è un viaggio di studio scientifico:
il mio è un viaggio indefinibile, preparato ed effettuato da e per un uomo senza legami in Terra,nè in Cielo...
Finchè le incredibili antenne al plasma e ioni di Neon, mi permetteranno di ascoltare le emissioni terrestri ,faro’ ancora qualche ‘’sked’’ in Onde Medie, ed ascolterò stazioni di tutti i continenti, in contemporanea, e tramite il Discriminatore Computerizzato dell’antenna al plasma,potro’ scegliere le emittenti che vorro’ ascoltare.
Ma inevitabilmente, saranno le altissime frequenze, che dovrò sorvegliare, solo lì, forse sentirò, Segnali Alieni...
O per tanto tempo, non ricevero’ nulla, o solo roba che proviene da chissà quale corpo celeste...
Peccato, che  ad ogni modo non potro’ inviare Rapporti di Ricezione...
La marca del ricevitore ha un nome curioso: Sord NR2FC.
Ma è tutt’altro che sordo...

IV.
Laggiù, conoscevo una ragazza, che mi amava a modo suo.
Facevamo l’amore anche tre volte al giorno, ed io pensavo ai suoi occhi, nei momenti di inevitabile sconforto,
qui su questo missilotto che se ne sta’ andando chissà dove nello spazio.
Sulla Terra, nella mia città, non avevo praticamente amici: nè avevo, ironia della sorte, più molto lontano da me, che sotto casa.
Ne avevo, dunque, cinque, in America Latina, due in Norvegia, uno in Turchia, ed in Italia, non più di cinque-sei...
Nessuno di essi, mi manca realmente.

V.
A luce spenta, seduto sulla comoda poltrona di pelle bianca, davanti a me il megaschermo per vedere dove vado,
la radio alla mia sinistra, e alla mia destra il Telefono Spaziale per le scarne comunicazioni con la Terra.
Comunicazioni rese possibili dai ripetitori interspaziali all’Antimateria,  diavolerie incredibili di cui non capisco un accidente, ma indubbiamente efficaci; purtroppo questi ripetitori servono solo per le comunicazioni telefoniche, non ha senso parlare di Frequenze
od Onde, con questi gioielli di indubbia matrice aliena, che sulla Terra sono ancora Top Secret per la quasi totalità dei suoi abitanti.
A luce spenta, vado avanti sereno, nella cabina c’è un diffuso bagliore blu metallico, e devo dire che sento freddo.
La temperatura è costante, all’interno dell’astronave, ma bassa: 9 gradi centigradi quando sono sveglio e 6 mentre dormo profondamente.
Il computer centrale controlla e dosa la temperatura...
Il tecnico addetto all’impianto di riscldamento (lo chiamno riscaldamento...), un greco dal buzzo enorme e prominente,
mi ha spiegato che si vive meglio, in stato di costante riposo, con una temperatura molto bassa.
Sarà anche vero, ma non è molto pratico starsene imbacuccato, come fosse sempre inverno...
E’ solo il terzo giorno, e già il mio animo è buio, come quando stavo laggiu’...
Vado avanti, cosciente del gelo assoluto che ho dentro di me, un gelo ben più rigido di quello esterno all’astronave.
La solitudine, mia corazza sulla Terra, per autodifesa, quassu’, oramai non serve piu’, ma non ho scelta.
Resto solo per davvero, con i miei ricordi, i miei sogni le mie utopie, e le mille e mille stranezze, che stanno dentro di me,
e che tornano ad occupare la mia mente, che è forse interamente dominata da pensieri astratti, congetture indefinite, cose oniriche,
violoncelli lontani, langudi e consolatori.
Ho mesi e mesi a completa disposizione per ogni minuto pensiero da analizzare, ma non analizzero’ nulla.
Viaggio verso me stesso,ma senza convinzione.
L’unico diario che terrò, è un diario senza tempo, senza spazio, dove anzi temporalità e spazialità non contano, ma si compenetrano. 


Camillo CATELLANI
Torna alla pagina "Ai confini della realtà"