Brevi storie ...



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Ancora racconti brevi
di Cleto Soldati*
(Febbraio 2005)
* Mi chiamo Cleto Soldati,vivo da  53 anni fa in Ticino  e da sempre ho amato la fantascienza e il mondo dei misteri.
I  miei primi libri furono proprio quei bellissimi romanzi di Urania con le copertine  che sembravano dei piccoli quadri e da allora,anche grazie ai telefilm(UFO,SPAZIO 1999...),ai libri  di Peter Kolosimo e a molti altri ,il mio amore per la fantascienza e i misteri del'universo non mi ha più abbandonato. 
Oggi più che leggere,scrivo volentieri racconti brevi e a sorpresa di fanta e softhorror,racconti che ho pubblicato  dapprima su un sito di ricerca e discussione sui misteri(ufologia.net) e che continuo  ora a  scrivere e a pubblicare,devo dire con buon successo,  su vari siti letterari italiani.
Ho partecipato anche a un concorso (il premio Frederic Brown) in cui sono stato menzionato onorevolente come il piû prolifico scrittore di racconti che abbia mai  partecipato ad esso!
Ora,il mio desiderio più grande ,é quello di trovare un editore importante a cui piacciano i miei lavori per   poterli pubblicare .
Ringrazio di tutto cuore questo bel sito per l'accoglienza e vi auguro una  buona lettura!!!

SALOON SPAZIALE
 George H.G. Slimcat si avvicinò al bancone a testa bassa e posò le manacce ruvide sul ripiano sporco:" Un whisky"ordinò perentoriamente.
Gli portarono un gin.
George guardò il liquido,poi con voce rauca e irata urlò: "Ho chiesto un whisky" sollevando minacciosamente la testa fino a quel momento china a ispezionare il banco.
Guardò negli occhi l'oste e….. bevve il gin

ISTITUTO DI BELLEZZA
"Non tema signora Rzts,non solo le ridaremo vigore ai peli che conserva ancora intatti ma la ricopriremo con una peluria così fitta che sembrerà ringiovanita di 20 anni."
"Oh buongiorno signora Fgtrs, la vedo in piena forma.., ma che bella proboscide setolosa!"
"Va bene signora Rtfgs, le lucideremo gli artigli e le rifaremo le scaglie del naso. Vuole anche dare nuovo colore alle antenne retrovedenti?"

PARADOSSO
Se Slim può arrivare prima di essere partito,perché mai dovrebbe partire prima di arrivare?

STAZIONE DI SERVIZIO
"Ora che le ho fatto il pieno di dedruina sodica e pulito i tergisensori ottici, posso dare un'occhiata alla sua auto,signor TRz/zuil?"

ASCENSORI
Non era molto comodo stare pigiati l'uno contro l'altro in uno spazio così ridotto. Ma la discesa sarebbe durata soltanto pochi secondi
e la gente avrebbe sopportato di buon grado la reciproca vicinanza.
Un piano dopo l'altro l'ascensore percorse il suo tragitto fino a fermarsi al piano terra.
Le porte si aprirono lentamente ma nessuno uscì: il vano era vuoto…. "Che ti dicevo caro Sxarl, questo travestimento è eccezionale….si mangia gratis e in più si fa del moto salutare"
"Hai proprio ragione Szrl, l'unica cosa che non sopporto é questo continuo toccamento di pulsanti…mi dâ il solletico"

LA CASA
La casa era molto bella immersa com'era nel verde e circondata dalla campagna.
George J.Slumpet l'ammirò a lungo:aveva proprio fatto un buon affare a comprarla anche se il venditore gli era sembrato un tantino strano.
Fece qualche passo verso la porta e guardò con soddisfazione la facciata: sembrava un grande volto orientale con quelle finestre più larghe che alte
e quel balcone centrale che assomigliava ad un grande naso. La porta poi era un' incanto,rossa e tanto ben fatta che pareva proprio una bocca.
George si avvicinò all'uscio , infilò le chiavi nella toppa e la porta si aprì dolcemente lasciando entrare l'uomo soddisfatto.
Il pavimento rispose elastico al suo peso meravigliandolo per la sua morbidezza.
Fece tre o 4 passi felice ma poi barcollò per un improvviso movimento del suolo tentò di aggrapparsi a qualche sostegno ma non riuscì a stare in piedi.
Cadde su una sostanza molle e appiccicosa che l 'avvolse in un abbraccio sinistro…
George urlò per la paura e tentò di divincolarsi ma inutilmente:con un discreto ruttino la casa lo digerì soddisfatta.
Fuori la facciata sembrava ridere di gusto!

ALIENI
"Papà,esistono gli alieni?"chiese il bambino al padre premuroso "Mah,non credo figlio mio"rispose il padre dubbioso "Eppure ci sono tante stelle" insistette il bambino
"Si,ma,vedi,le probabilitâ…insomma..gli scienziati....adesso rientriamo che fa freddo" "Va bene,papà"
E i due si avviarono verso casa lasciando sul terreno strane inquietanti orme tridattili

GIARZ
Entrai nel locale e mi fermai ad occhieggiare in giro.
L'ambiente era piuttosto dimesso e l'illuminazione non era delle migliori. Al bancone del bar alcuni esseri alquanto inquietanti sembravano assorti
nelle loro fantasticherie sorbendo liquidi di vari colori e provenienza. Mi avvicinai e ordinai un Nettare di Orione.
L'oste,un denebiano dalla faccia triste e setolosa, mi porse un calice iridescente abbozzando un mezzo sorriso e io presi il bicchiere con un'aria riconoscente.
Bevvi il contenuto sorseggiandolo lentamente e gustandolo appieno: il Nettare era una bevanda da gustare con calma,senza fretta.
Appena finito di bere misi una mano in tasca , afferrai con prudenza il batuffolo di pelo che pulsava nella mia giacca e lo depositai sul bancone.
L'animaletto squittì gentilmente e si accoccolò davanti a me soddisfatto mentre io mi rassettavo il vestito sistemandomelo meglio addosso.
"Che razza di animale è questo?"ruggì una voce cavernosa dietro le mie spalle "Oh,è un Giarz"risposi io educatamente "Un Giarz..ah..ah..ah….un Giarz..e che diavolo è un Giarz.."
"Eh..insomma…" "Fammelo vedere" "Se fossi in te lo lascerei trnaquillo"raccomandai io voltandomi per guardare il mio interlocutore.
Si trattava di un gigantesco rigeliano evidentemente ubriaco che andava in cerca di guai. "E chi sei tu per dirmi che cosa dcvo fare?"mi apostrofò l'essere allungando le mani
verso il batuffolo.
Io presi il Giarz e lo tenni tra le mani:"Te lo ripeto"raccomandai"se fossi in te lo lascerei stare" "Dammelo"urlò il rigeliano muovendo un passo minaccioso verso di me.
Fu allora che l'animaletto spuntò dalle mie dita e si gettò contro l'enorme essere che ci sovrastava.
Avete mai visto un Giarz arrabbiato?In pratica si tratta di un'enorme bocca dentata circondata da peli ritti e duri come l'acciaio,una grande bocca avida e implacabile
che…mah..non vi dirò di più.
Dopo pochi istanti il rigeliano era stato divorato e ora davanti a me stava una grande palla pelosa che pulsava di gioia e ruttava di gusto.
"Ehm"mi rivolsi agli astanti"non è cattivo,è solo un po' suscettibile…dopotutto è un..Giarz!" "Eh già",rispose qualcuno"dopotutto è un Giarz

LA SIGARETTA
Johnny J,Mulligan prese una sigaretta dal pacchetto e se la mise in una delle sue bocche… Con un tentacolo afferrò l'accendino e l'accese…
Mentre fumava soddisfatto si grattò l'orecchio destro con un altro tentacolo mentre la sua proboscide setolosa frustava l'aria….
Tra gli sbuffi di fumo occhieggiò la rivista di etnologia galattica che si occupava di un lontano pianeta perso nell'infinito…
Appoggiò una ventosa ottica sulle fotografie degli abitanti di quel lontano mondo poi scoppiò in una sonora risata:"Ah,ah,ah…certo che sono proprio strani questi terrestri!!"

SESSO GALATTICO
Il trisessile rigeliano guardò con cupidigia la bella Ravaniana che gli ballava davanti. Le sue antenne ottiche si allungavano a dismisura per vederla meglio
mentre tremava come una foglia per l'eccitazione. La bella creatura gli si avvicinò:Quale dei tuoi sessi vuoi che ti soddisfi? chiese con voce flautata.
Il rigeliano restò per un attimo soprapensiero poi rispose:"A dire il vero non lo so… Tu che dici?" "Ma ,vediamo un po'"esclamò la Ravaniana con una strana smorfia
cominciando a scindersi in tre parti alquanto inquietanti….

QUANTISTICA E ALTRO
"Quasi quasi faccio un..salto da te"esclamò la particella ancora incerta. "Il problema è prendere l'onda",rispose l 'amica altrimenti rischi di trovarti senza stringhe".
"Hai proprio ragione" con tutte queste dimensioni mi sembra di perdere energia…magari…. mi eccito..!"
"Mi pare una buona idea,vedi però di non eccitarti troppo" "Oh,non c'è pericolo…l'unico limite è la velocità della luce.."
"Così dicono tutti…..a parte quei melliflui di Tachioni!" "Ma chi si pensano di essere quelli..magari non esistono neppure.."
"Mah….certo che con tutte queste teorie non riesco più a raccapezzarmi…sei sicura di voler fare il salto?"
"Si..e poi..magari posso farlo anche senza volerlo fare..così!" La particella sparì dal continuum per riapparire in un altro,si guardò intorno
e poi esclamò,sconsolata:"Oh no..anche qui ci sono i fisici!!!"

MARTE ADDIO
La confusione era al parossismo. Da ore i satelliti induttori della fazione Gauirl tormentavano il pianeta indifeso con ondate di impulsi termoconvettori e climatomorfici.
La temperatura era scesa in modo preoccupante e il terreno stava assumendo uno strano colore rosato che non prometteva niente di buono.
"Haan,andiamo…ormai qui non c'è più niente da fare" La donna mi guardò piangendo .."Non è giusto Kool,non abbiamo fatto nulla di male.
Questi bastardi!" Stringendo in mano il fulminatore mi si avvicinò e appoggiò per un momento il volto sul mio petto.
"Dai..andiamo..in un modo o in altro ci rifaremo.." Uscimmo da Thitonia con una sfera gravitazionale passando vicino al Gigante Di Pietra, il nostro totem rituale che sembrava guardarci con un'aria severa e ammonitrice.
Scendemmo lungo le pendici della collina del Tempio e scivolammo sulle acque ribollenti per la radiazioni satellitari.
"Ritorneremo mai qui? " chiese la mia compagna con uno sguardo supplicante "Non lo so…ma penso di no…guarda cosa stanno facendo al pianeta…
proprio come su Horus 4…no ..penso proprio che qui non ritorneremo…una volta avviati questi processi non perdonano.."
"Dove ci stanno aspettando gli altri?" Presso la Sfinge,ci riuniremo là poi partiremo con le ultime navi verso la luna del terzo pianeta.
Là abbiamo una base sotterranea che ci potrà ospitare per un po' di tempo lontano dagli sguardi vigliacchi dei Gauirl. Poi si vedrâ..l'importante è arrivarci"
Guardai il cielo sorprendentemente privo di navi e pensai fra me e me che i nostri amici di un tempo volevano proprio farci fuori togliendoci l'erba da sotto i piedi e in modo "pulito"
se si poteva definire pulita la distruzione del clima di un intero pianeta!
La sfera uscì dal mare di Or-oo e risalì alcune colline e piccole montagne; in poco tempo giungemmo sulla piana della Sfinge e atterrammo vicino ad una delle piramidi.
Come prevedevo gli altri erano già arrivati e il piccolo gruppo di navi da trasporto era pronto a prendere il volo.
Scendemmo dalla sfera che fu subito caricata su un piccolo cargo e ci avviammo vero le navi.
Dopo avere salutato in fretta gli amici salimmo sul mezzo che ci era stato indicato: si trattava di un piccolo disco a propulsione Naazan forse un p o' lento
ma più sicuro dei Fusi Maag che lasciavano scie di microstringhe fin troppo intercettabili!
Strinsi la mia compagna fra le braccia e guardai per un'ultima volta il pianeta morente:il cielo si stava facendo sempre più pallido e l'aria ormai fredda e
rarefatta muoveva nugoli violenti di polvere rossastra.
"Dio mio" mormorò Haan tra le lacrime"Perché?Perché?" La strinsi a me e le accarezzai il viso "Non c'è limite alla stupidità e all'incoscienza cara.. anche se questa volta
pare abbiano superato ogni misura…sono rosi dall'invidia e accecati dall'odio! Non possono sopportare che le nostre colonie si sviluppino in piena autonomia e
libertâ e inoltre hanno messo gli occhi sul terzo pianeta cosa che noi non approveremo e permetteremo mai"
"Dove si trovano le nostre forze" "Sono concentrate in parte dietro la faccia nascosta del satellite di quel pianeta e in parte vi orbitano intorno…ci sarà una grande battaglia suppongo… una guerra che non possiamo perdere" "Si..non la perderemo ne sono sicura…ricacceremo i Giairl oltre il sistema…
ma intanto"e i suoi occhi si posarono sul globo tormentato da tempeste e cataclismi che stavamo lasciandoci alle spalle"abbiamo perso un pianeta!"
"Si ma siamo liberi e vivi e questa è la cosa più importante… ricostruiremo tutto vedrai"
Guardammo insieme lo spazio che ci accoglieva mentre il nostro pianeta diventava sempre più piccolo fino a scomparire del tutto nello scintillio infinito delle stelle.

LA MOGLIE
Non le aveva mai chiesto nulla del suo passato un po' per rispetto della sua privacy e un po' perché non la riteneva una cosa molto importante.
Dopotutto l'essenziale era averla conosciuta e frequentata quel tanto che Bastava per proporle un appuntamento più impegnativo.
Ora guardava il viso di lei,dolce,espressivo,con grandi occhi scuri e poi,e poi…. quel suo corpo che non aveva mai voluto toccare per poterlo assaporare
e possedere appieno al momento giusto.
La sera del giorno delle nozze erano seduti sul letto e lui ai sentiva tremare le mani ,emozionato come un ragazzino,
mentre lei si toglieva lentamente e sapientemente i vestiti sorridendo maliziosamente…..
La mattina dopo la porta della casa si aprì lasciando uscire uno strano essere vermiforme e setoloso,munito di due grandi occhi neri.
La cosa strisciò sul viottolo del giardino e poi si fermò a guardare il cielo : "Mamma mia"disse tra sé e sé in una oscura lingua"e con questo fanno 213…
certo che,se devo fare tutto da solo impiegherò almeno qualche migliaio di anni per liberare la terra da questa stranissima razza…non potrebbero mandarmi qualche aiuto?"
Sputacchiò verso le nubi pensando al suo avaro pianeta sperso nel cosmo e poi continuò il suo cammino contorcendosi curiosamente…

L'UFO
"Mamma,mamma ,ho visto un ufo" Il bambino era eccitato e accaldato:doveva aver corso parecchio e aveva un bel fiatone.
"Quante volte ti devo dire di non dire bugie?!"esclamò la madre severamente e gli appioppò un sonoro ceffone.
Il ragazzino incominciò a piangere e corse in casa rifugiandosi in camera sua.
La madre restò per un momento soprapensiero poi,un poco pentita per l'accaduto, tornò sui suoi passi con un sorriso di comprensione sul volto:
"Ora vado in camera sua e lo rabbonisco…magari gli preparo una bella torta di mele.. così si dimentica tutto…ufo…..ufo....non fa che pensare a questo!"
Entrata in casa,la signora salì le scale lentamente e bussò alla porta della camerettta: "Caro….scusami sai…..posso entrare?"
"Va bene mamma" rispose la voce rotta del bambino. La donna varcò la soglia e si avvicinò al ragazzino che aveva le gote rigate dalle lacrime
"Senti caro..scusami..non volevo sai….é che tutti i giorni mi parli di ufo..ufo… e io non ne posso proprio più..senti..vuoi che ti prepari una bella torta di mele..eh?!"
Il bambino la guardò un po' confuso ,poi si alzò da letto apparentemente consolato: "Certo mamma,ma prima voglio abbracciarti"
"Ma certo caro..vieni tra le braccia della mamma!" esclamò la donna felice.
Il ragazzino le si avvicinò e si abbarbicò alle sue gambe stringendole con forza… con sempre maggior forza… mentre il suo corpo si espandeva velocemente prendendo la forma di
una grossa serpe sibilante.
La donna cercò di divincolarsi urlando a più non posso, ma l'essere la teneva stretta guardandola divertito poi…spalancò la bocca e con una voce gutturale, roca e sottile le sussurrò:
"Guarda che, questa volta, l'Ufo l' ha visto davvero!"

VACANZA SU TITANO
Finalmente ci sono riuscito: una bella vacanza su Titano non me la toglie nessuno!
Su Titano?… mi chiederete voi…certo su Titano e perché no? Sarebbe forse stato meglio volare su Ganimede,Io o Miranda?
A me piace Titano:quei suoi meravigliosi laghi di metano liquido così suggestivi e misteriosi, le sue meravigliose piogge così dense e insistenti...ah…
quell'atmosfera arancione …..sii,Titano! L'altr'anno mi sono annoiato a morte:ero in un bell'hotel orbitante intorno a Saturno proprio sulla linea degli anelli…
ma gli anelli,visti così da vicino, sono proprio una cosa noiosa e banale:sassi,sassolini ,polvere cosmica..
Saturno invece ….ah beh…. Saturno è tutta un'altra cosa:così maestoso, severo, con quei suoi colori lievemente cangianti ,enorme, pauroso…
C i siamo girati attorno con una navetta più volte e ne abbiamo sfiorato l'atmosfera torbida e vorticosa….mamma mia…non vi sto a dire i brividi,l'eccitazione…
Ma, gli anelli …!Certo, da lontano,sono uno spettacolo che non vi dico,.ma da vicino!
Ah Titano ,Titano…:due anni fa ero su Europa: da quando hanno aperto il tunnel che porta al Grande Oceano
c'è un traffico immenso:turisti,scienziati,subacquei,surfisti,navigatori del brivido… mi chiederete:ma come fanno a vederci lì sotto?
Semplice: hanno seminato il mare di boe iperluminose e hanno installato un micro sole artificiale a fusione controllata che dâ perfino più luce di quello vero!
Eh certo,una gran bella trovata ma,vi dico,.una gran bella confusione di gente! Invece,su Titano….ah….che dirvi ancora? Tre anni fa ho fatto il mio primo viaggio Iperluce .
Siamo andati a visitare la nebulosa di…accidenti….. come si chiama? Ah si….. la Nebulosa Trifida. Uno spettacolo che non vi dico ….da mozzare il fiato!
Figuratevi che ci siamo volati dentro : quei colori stupendi e tutto quello splendore di gas misteriosi mi davano alla testa ….quasi fossi ….fumata!
L'albergo invece non mi è piaciuto molto! C'erano un mucchio di turisti rigeliani che mi davano proprio sui nervi…sapete…
con tutte quelle loro appendici setolose e quelle bocche bavose…che strazio! Al ristorante dovevate vederli infilare in ogni bocca un cibo diverso
e masticare poi tutto assieme con un rumore disgustoso…come vi ho detto ....uno strazio! Finalmente quest'anno ho scelto Titano!
E poi in fondo mi conviene : come Presidente della Galaxeomnimetanoil, la più grande azienda del settore ,ne appprofitterò per comprare qualche bel giacimento e
magari una parte del mare del Sud…con tutte le cucine a gas che vendo nella galassia!

IL BUCO NERO
"Quanto volte ti devo dire Giar/LX, di non giocare coi buchi neri… .guarda che cosa hai combinato.."
" Mamma,non l'ho fatto apposta…" "Ma,bambino mio,ha distrutto un'intera galassia!" "Mammina,mammina,non mi sgridare…non lo faccio più!"
"Va bene Giar/LX…per questa volta ti perdono!Ora però rimetti quella galassia al suo posto e riponi i buchi neri nel contenitore gravitazionale!"
"OK mammina…." E Andromeda rivide la luce!

ROBOT
"Mi presento:sono un robot della classe 1-1-1-KL/Y….un buon robot….anzi…un eccellente robot.
A dire il vero,più che un robot sarei un androide…cioè…quasi un androide….insomma…assomiglio piû a un androide che a un robot!
Che cosa so fare?Tutto…o quasi. So parlare 250 lingue planetarie con i relativi dialetti,fare gli onori di casa, intrattenere gli ospiti,servire a tavola,fare le pulizie,la spesa,
portare a spasso i bambini e i l cane…insomma….so fare un sacco di cose!
Quella…cosa? E signora…la domanda mi mette un po' in imbarazzo! A dire il vero so fare anche …quella cosa e piuttosto bene in veritâ…ma…
mi manca la passione,l'ardore,il trasporto! Come dice?!Il trasporto non la interessa dato che suo marito oramai l' ha disabituata…povera lei,mi dispiace moltissimo!
In questo caso,possiamo provare…che posizione preferisce?Questa?Va bene!" Così il robot… androide e la signora fecero….. un umanissimo e bellissimo giro di valzer!

UN'ALTRA VOLTA?
La nave rallentò: non era certo prudente mantenere la velocità della luce in un sistema stellare!
Ciononostante bastarono poche ore per raggiungere il terzo pianeta : un mondo davvero bello,luminoso,circondato da uno splendido alone blu, ricco di oceani e di continenti:
"Ma perché mai dobbiamo distruggerlo?!"chiese il ragazzo al suo comandante.
"Semplice …è popolato da una specie molto pericolosa che minaccia di infestare l'intero sistema.
Pensa , le abbiamo provate tutte per educarla:maestri spirituali,geni dell'arte, della scienza,della tecnica e della cultura,..niente di niente!
Allora siamo passati alle maniere forti con guerre mondiali , epidemie e pestilenze varie ma tutto inutilmente.
È la razza più ribelle e infantile della galassia…adesso non possiamo più tergiversare…bisogna sopprimerla!"
"Ma comandante "esclamò il ragazzo"forse c' è ancora una soluzione!" "E quale mi o giovane discepolo?"
Il ragazzo tirò l 'uomo per una manica costringendolo a piegarsi in avanti Poi gli sussurrò in un orecchio:"Senta……" "Ma è una splendida idea caro!Davvero una splendida idea!"
"Grazie comandante!Allora,posso andare?" "Certo vai pure…ah….e buona fortuna ….Gesù!" IL SETOLOSO (rigorosamente per adulti!)
Lo chiamavano "IL SETOLOSO" a causa della peluria ispida e dura che lo ricopriva dalle teste al piede. Si muoveva in modo curioso saltellando qui e là ma ,in compenso,
aveva due cervelli degni di nota: per questo era diventato Capo Ricercatore presso il Centro di Alte Scienze Psichiche di Vega 5.
A vederlo non pareva,ma era in possesso di 12 lauree di cui tre ad Honorem e nell'ambito del mondo scientifico era praticamente venerato da tutti.
Un vero genio…anzi…un supergenio che aveva perô un difetto: gli piacevano le Aldebariane.
Come saprete,le Aldebariane sono dotate di una curiosa caratteristica: quando fanno l'amore si dividono in quattro e ognuna delle parti fa cose inenarrabili.
Così il nostro "SETOLOSO" amava trascorrere quanto più tempo poteva in quel sistema trascurando sempre di più la scienza.
La cosa non piaceva assolutamente ai suoi colleghi che ,rosi dall'învidia (loro riuscivano a malapena a fare l'amore una volta al mese con una sola persona!)
e furenti per il fatto di dover fare anche il suo lavoro gli prepararono uno scherzo coi fiocchi…..… Il letto era ampio e comodo,la luce soffusa e la musica suadente:
tutto era pronto per l 'incontro galante e "SETOLOSO" si lisciava i peli del corpo eccitati e dritti come aghi .
L'Aldebariana entrò nella stanza con mosse feline e si avvicinò al letto sorridendo. Il nostro rispose al sorriso e si dispose ad accontentare le proprie voglie
mentre la sua partner si sdraiava sul letto…La guardò voluttuosamente mentre cominciava a scindersi…
il problema sorse quando si accorse che non si fermava a 4,ma passava a 8,16,32,64…… esemplari sempre piû vogliosi , sempre più piccoli,voraci e …invadenti!

NON GIOCATE CON l'OROLOGIO!
Il prof.Benjamin Tritten giocava con il proprio orologio... "Ih ih ih..…che sciocchezza questa teoria dei sistemi….ih ih ih…
pensare che il battito di una farfalla in Africa possa in qualche modo influenzare il clima in America….ih ih ih…"
Il vecchio e arzillo professore sempre più divertito muoveva nervosamente le lancette del suo orologio in senso antiorario e più le ruotava
più si divertiva pensando a quella sciocchezza…. Si svegliò la mattina dopo con le dita praticamente paralizzate strette intorno all' orologio …
doveva averle mosse anche nel sonno senza accorgersene! "Ah….che sbadato…"pensò alzandosi in piedi. Si guardô intorno e barcollò per lo spavento:la casa non c'era più
e si trovava in una vasta radura circondato da strani uomini seminudi tozzi e robusti che lo guardavano sorpresi… "Neandertaliani?!"
pensò un momento prima che la clava lo colpisse…….

IL PRESIDENTE
Era la prima volta che veniva nominato presidente degli Stati Uniti d'America un emigrante così strano e curioso.
Il giorno del giuramento la sala era gremita all'inverosimile e le maggiori televisioni del mondo erano presenti con le loro tecnologie più avanzate.
Quando arrivò il momento si fece un silenzio di tomba e il nuovo Presidente si avvicinò al tavolo dell'Autoritâ per giurare sulla Bibbia:
l'evento si svolse nell'attenzione più totale dei presenti e quindi il nuovo Insediato si rivolse al pubblico:
"Cari concittadini…"esordì asciugandosi la bava giallastra che gli colava da una delle bocche"noi che abitiamo questo splendido pianeta siamo ora un po' piû felici"
Un applauso sottolineò queste parole e il Presidente si accarezzò compiaciuto la proboscide pelosa mentre le corna ottiche ammiccavano contente
"Stavo dicendo….uhm…..noi che abitiamo su questo splendido pianeta dobbiamo pensare a conservarlo e a proteggerne la popolazione quindi ….
come prima decisione… ho pensato di garantire ad ogni abitante attuale della terra un pasto sicuro al giorno…"
Un'altra valanga di applausi sommerse le ultime parole : quella gente era proprio felice !
Quella gente….oddio…. non so se si possa proprio parlare di gente… in realtâ si trattava di centinaia di esseri simili a lui…
che si erano alzati in piedi agitando le lunghe proboscidi nell'aria e muovendo le corna ottiche in un accesso di giubilo! E….per quanto riguarda il pasto sicuro……..

 LA PARTITA DI PALLONE
Lo stadio era gremito all'inverosimile per la partita dell'anno. Le due squadre erano giâ schierate in campo pronte per i l calcio d'inizio.
Si trattava di una delegazione di Sfere di Luce Goriniane opposta a un gruppo Agguerrito di Pallenergetici di Sylon 4.
Sugli spalti parecchie migliaia di accaniti fans dei due schieramenti facevano un baccano d'inferno rotolando qua e lâ.
L'arbitro,uno Sferoide di Betelgeuse,diede i l fischio d'inizio.e la partita cominciò!
Ma il pallone… chiederete voi…che razza di pallone potevano usare se lo stadio era tutto una sfera?!
Semplice,si trattava del centomilionesimo terrestre….da parecchi anni ormai ci eravamo accorti ,ahinoi,,di quanto questa "perfetta"forma fosse diffusa nella nostra galassia!!!

CONCENTRAZIONE
Thomas J.Plumcake amavo molto leggere.
Quando trovava un libro che gli piaceva si immergeva completamente nella lettura dimenticandosi del resto.
Tutto bene dunque fino al giorno in cui trovò in una biblioteca pubblica un interessantissimo volume dedicato all'esoterismo .
Il testo era così accattivante e misterioso che Thomas si fermò subito nella sala di lettura per poterlo leggere….non voleva perdere tempo portandoselo a casa!!
Così si immerse nel godimento di quello strano e allusivo testo ,sempre di più, sempre di più ..finché…
Era l'ora di chiusura e il bibliotecario entrò nella sala orami deserta. Sul tavolo c'era solo un volume aperto ma nessun lettore:
"Dove sarâ andato il signore che stava qui qualche ora fa?" si chiese dubbioso quindi afferrò il libro che tra l'altro conosceva praticamente a memoria e fece per chiuderlo.
Poi però avvicinò gli occhi alle pagine che aveva davanti e si disse: "sicuro….il capitolo sui Rapimenti Estatici…."
Lesse il testo d'un fiato ma un particolare lo meravigliô moltissimo: "ma guarda….che strano!Questo caso non era citato prima…sono sicuro…..ma come……."
E rilesse la descrizione di un rapimento particolare….che parlava di un uomo "assorbito" da…. un libro proprio mentre lo stava leggendo avidamente.
"Thomas J.Plumcake…che strano nome…mah!" mormorò il bibliotecario e rimise il libro nello scaffale.

MORGAN IL PIRATA
La nave era un cargo Arturiano di classe A e sicuramente doveva trasportare merci pregiate.
Partito da Galapa 3 qualche giorno prima,era diretto su Nuova Kunia, un evoluto pianeta della cintura di Castle.
Dotato di robusti motori tachionici Hainel-Murdock viaggiava ad una velocitâ molto elevata superando di molto la luce con balzi notevoli.
Anche l'armamento non doveva essere dei peggiori:scudi deflettori a tre gusci, bombe al Plasma e ondulatori molecolari lo proteggevano assai bene da eventuali attacchi.
Ma il capitano Morgan J. Haines,del vascello corsaro Black Hole 1, non ne temeva certo né la velocità né le armi.
Morgan era un pirata un po' estemporaneo,particolare e la sua nave lo era anche di più: la Black Hole 1,come suggeriva il suo sinistro nome,era una specie
di Fuso Stellare modificato dal suo stesso comandante,un genio della tecnica spaziale.
Non aveva motori particolari ma un distorsore spaziotemporale che creava mini buchi neri in modo tale da aprire Wormhole nello spazio
e tagliare la strada a qualsiasi nave intercettasse Inoltre il suo armamentario comprendeva unicamente Tele di Ragno, un dispositivo segreto che imprigionava i malcapitati
in un'area di rughe gravitoniche immobilizzandoli completamente.
In questo modo era riuscito a catturare un numero incredibile di mezzi arricchendosi a dismisura e diventando una leggenda in tutto il quarto settore della Galassia .
Ora stava guardando il cargo Arturiano con un sorriso mellifluo sul volto: "Signor Lail "esclamò rivolto al suo secondo"avanti piano
lungo il bordo della nebulosa.Non dobbiamo farci vedere…per ora!"
"Va bene comandante"rispose il secondo annuendo con la proboscide pelosa "li prenderemo quando meno se l'aspettano!"
"Certo,certo….non appena fuori dalla nebulosa troveranno una bella sorpresa ad attenderli!"sottolineò il vecchio Spugna sputando per terra*vorrei proprio vedere le loro facce!"
Il cargo intanto stava muovendosi proprio nel centro della White Nebula Un po' per risparmiare qualche milione di chilometri di volo un po' per tenersi nascosto da occhi indiscreti.
Il suo comandante,il venerabile Jon-Bay di Beta 5 ,era un astuto lupo dello spazio e non si sentiva sicuro.
"Signor Kay"disse rivolgendosi al tecnico dei tracciatori"scandagli tutta la Nebula…non so perché….ma…"
"Va bene comandante"rispose il giovane muovendo i sensori della consolle.
"Niente comandante,nulla di nulla! Solo onde gravitazionali di media portata e qualche vibrazione di fondo ma…"
"Che tipo di vibrazione?"chiese il venerabile curioso "Non so,una varianza del campo inerziale,tangente alla Nebula ma….niente di particolare!"
"Ma…comunque….per sicurezza…..analizzi il segnale,non si sa mai!" "D'accordo signore"ubbidì il tecnico chinandosi sullo schermo.
Dopo qualche minuto di silenzio il giovane alzò la testa e disse: "Strano….davvero strano,signore:la varianza sembra precedere e seguire
un oggetto che non riesco a identificare….forse una nave che viaggia nell'Interspazio!"
"Ah….lo sapevo…forse ci siamo…dev'essere quel diavolo di Morgan! Solo lui riesce a fare cose del genere! Dia l'allarme sig. Kay,subito"
"Va bene,comandante"scattò il giovane schiacciando un pulsante rosso e subito una luce arancione illuminò la plancia
mentre la nave rallentava prudentemente la sua corsa. "Cosa fanno quei bastardi?!"imprecò Morgan con un ghigno crudele"ci avranno visto?!"
"Ma…forse hanno qualche problema capo….si dev'essere proprio così…si stanno fermando!"
"Cosa?In mezzo alla Nebula?O sono pazzi o sono davvero in difficoltâ. Bene,questo è il momento che aspettavo!Signor Lail,entriamo nella nebulosa e imprigioniamo quel cargo"
"È sicuro comandante?…non sarà un'imprudenza?Dopo tutto…" "Signor Lail,faccia quello che le ho detto se non vuole finire ai ferri!"
urlò il pirata con un 'espressione feroce sul viso "Va bene,va bene"mormorò il secondo muovendo i suoi tentacoli sulla tastiera
La Black Hole compì una brusca virata diusolvendo il piccolo Wormhole che si era tracciata e puntò dritta sul cargo
"Ah,ecco che arriva" rise il venerabile sedendosi davanti al sistema di difesa.
Sullo schermo di plancia,la nave pirata ingrandiva a vista d'occhio avvicinandosi pericolosamente ma il comandante non tradiva la minima emozione.
"Signor Kay,stia pronto con il Trasformatore di Campo" "Certo signore" assentì i l giovane e afferrò tremando una leva bluastra collegata a un complicato sistema di ingranaggi.
"Ma che fanno?Non sparano?"sogghignò il vecchio corsaro"ma allora sono proprio matti!"
"Matti o ….morti di paura!"rise il buon Spugna risputando per terra. "Signor Spugna,uno di questi giorni le farò lavare tutti i ponti della nave con la lingua!"
lo rimproverò il secondo agitando minacciosamente la proboscide e il vecchio ubriacone abbassò la testa confuso.
Ora il cargo stava immobile proprio nel centro della Nebula e la nave pirata stava davanti a lui con gli schermi alzati pronta a lanciare la sua temibile Tela di Ragno.
Pochi secondo prima dell 'attacco però successe una cosa che passò poi negli annali della storia e della leggenda come la Mossa dello Specchio.
Il cargo arturiano iniziò a mutare di forma ingrandendosi a dismisura in una forma dapprima indistinta e poi sempre più chiara e inquietante
mentre la nebulosa cominciò a sfilacciarsi in milioni di stringhe gravitazionali luminescenti
che si distesero nella spazio come un'immensa tela di ragno imprigionando la Black Hole.
Nel frattempo il cargo si era trasformato in un enorme ragno peloso sospeso nell'universo proprio davanti agli occhi esterefatti di Morgan ormai invischiato
con la sua nave in quelle stranissime stringhe.
Il venerabile,ammiccando con una delle sue chele velenose, agitò una zampa in direzione del suo giovane secondo,un aracnide di Faaz piuttosto piccolo….
ma letale ,esclamando felice: "Visto,signor Kay,l'abbiamo finalmente preso!Dopotutto non doveva rubare il nostro segreto e usarlo poi così apertamente per farsene un vanto!
Per fortuna si trattava solo del progetto in miniatura! Ora non ci resta che festeggiare con un buon pasto fresco…prepari i liquefatori!"
e così dicendo si lisciò i peli della bocca con un evidente soddisfazione.

MONNA LISA
Leonardo era stanco e provato ma incredibilmente felice. Aveva finalmente terminato il suo quadro più bello e non stava più nella pelle dalla gioia.
Lo mirò e rimirò a lungo,quasi piangendo per la commozione poi ripose i pennelli sul tavolo e guardò il grande specchio che aveva posto dietro la tela proprio davanti a sé.
Gli era servito per dipingere i l quadro con tutti i particolari del caso e ora si guardava con un'aria tra l'ironico e il soddisfatto:
"Bene,ora che ho finito di pitturare ,mi posso togliere finalmente queste vesti femminili e farmi ricrescere la barba"
Sorrise soddisfatto guardando il suo capolavoro: sulla tela,Monna Lisa lo guardava con un 'espressione complice e inarrivabile!

L'ACEFALO DI DENEB
Deneb 4 è uno strano pianeta popolato da una gran quantitâ di gente convinta di essere la migliore del sistema.
Certo,sono molto ricchi e hanno un esercito mostruosamente potente,sofisticato e letale ma…in quanto a storia,cultura,educazione,senso della misura,finezza… mamma mia!
Pensate che ,in pratica,questo pianeta è stato colonizzato solo 300 anni fa da un manipolo di bigotti e di fuoriusciti non sempre "puliti" di altri pianeti ; dopo un periodo di beghe interne e di lotte coloniali fatte con l'intervento dei loro mondi di origine questi "puritani" dalle idee alquanto reazionarie e dogmatiche si sono resi indipendenti.
Da allora si sono convinti di essere il Nuovo Mondo con una specie di missione di "salvezza" degli altri,"salvezza" che si è trasformato con i l tempo in
"spadroneggiamento","egemonia"e "poliziottismo."
Certo che questi denebiani di importazione sono degli esperti;bravissimi a fare soldi (alcuni venderebbero la propria madre)
e a seminare il potere dappertutto(non riescono a concepire una vita senza qualche tipo di potere! ma mancano proprio di fantasia e di equilibrio!!!
Di questi tempi il loro leader carismatico è un ACEFALO di Bushania, una regione molto ricca e politicamente molto influente del pianeta.
Questo ACEFALO è noto per essere un MUTANTE particolare:la sua testa è tutt'osso e il suo viso è quanto di più inespressivo e banale ci sia al mondo.
Nel contempo però,e la cosa meraviglia schiere di scienziati del pianeta,riesce a parlare e a muoversi,anche se deve fare le due cose separatamente per non confondersi,
e si tira dietro milioni e milioni di fanatici fans. Come faccia a proferir parola è un mistero che ancora nessuno è riuscito a spiegare: alcuni sostengono sia una specie di burattino del ventriloquo (ma chi sia il ventriloquo non lo sa nessuno ) altri che abbia un impianto sonoro nell'osso,altri ancora che muova le labbra in playback.
Nonostante ciò questo ACEFALO è già riuscito a scatenare sul pianeta ben 28 guerre: 15 per diffondere l '"ACEFALOCRAZIA" su tutto il mondo,5 per
imporre i suoi "ACEFALODIRITTI",8 per normalizzare la situazione dopo le prime 20. Ora è felice come un pasqua perché è convinto di aver compiuto la sua missione
su Deneb 4 e si appresta,anzi, a estrapolarla sugli altri mondi del sistema. Intanto i suoi seguaci si fanno cavare il cervello e impiantare un osso
in modo tale da assomigliargli in tutto e per tutto: le industrie producono impianti sonori a getto continuo e i ventriloqui godono di un successo insperato
mentre i produttori di software per il playback politico-culturale esultano. Proprio un bel mondo,Deneb 4!Per fortuna che è lontano anni-luce dalla terra……

LIPOSUZIONE
La signora Hangkok si addormentò felice sul tavolo operatorio sicura di risvegliarsi più magra e felice. Chissà se é contenta...lassù?!

MONDO MODERNO
"Fumare fa male" esclamò una Guardia Igienica sparando sull' uomo sorpreso con una sigaretta fra le labbra in un luogo pubblico.
"Ma...." esclamò una signora grassa alzandosi a fatica dalla sedia, "era proprio il caso di farlo fuori?!"
La Guardia Igienica la guardò attentamente poi puntò l'arma sul suo pancione: "Signora, non sa che l'obesità porta alla morte?!" e premette il grilletto.
Allora, un uomo brutto si levò indignato e puntò il dito sull'agente: "Ma, insomma, siete pazzi?! Che cosa volete ancora?!" La Guardia Igienica lo squadrò
capo a piedi e poi lo apostrofò: "Silenzio, lei, che é così brutto e non ottempera ai canoni estetici di Hollywood" L'uomo si sedette avvilito mentre due giovani tentavano di uscire
di soppiatto dalla porta: "Ehi voi, dove credete di andare con quei vestiti casuals non firmati?! Non lo sapete che chi non é griffato é.... mezzo fregato?!"
e scaricò la pistola laser con un sorriso mellifluo.  Poi, evidentemente soddisfatto, si sedette a un tavolino e ordinò l' ultimo drink di grido,
accarezzandosi il maglione firmato e i capelli balsamici.... Quindi, masticando una pastiglia di Dreamecxtasy cominciò a sfogliare annoiato il nuovo numero,
patinato e costoso, di Vanity 's Way !

IL GRANDE FRATELLO COSMICO
Eccoli li, a miliardi, ansimanti e ansiosi di vedere il Grande Fratello Cosmico: 10 alieni, provenienti da altrettanti sistemi, chiusi in una sfera abitativa per 3 mesi
per essere filmati in continuazione senza alcuna privacy o pietà dalle olocamere mobili antig. La famiglia del signor J.K.Vhesteerton, tecnico bioingegneristico su Olton 4,
era riunita famelica davanti all'apparecchio: per l'occasione infatti,la ditta produttrice del varietà aveva offerto, a prezzi stracciati, nuovi superolovisori
che promettevano un godimento unico..... La sfera abitativa degli alieni,era più simile a un laboratorio scientifico che ad una abitazione e i miliardi di spettatori cosmici
ne erano rimasti oltremodo impressionati. Così, all'inizio, i parenti comunicarono ai parenti la novità e il numero degli spettatori aumentò a vista d' occhio:
ormai davanti ai visori stralunavano centinaia di miliardi di visi e la trasmissione diventò in breve tempo campione di share galattico. Arrivò la sera della prima eliminazione:
la presentatrice,una mutante androgina della cintura di Knapp si materializzò olograficamente davanti alla famiglia dell'ingegnere e sorridendo con le sue due bocche rosse esclamò
in un perfetto interlinguaggio universale: "Bene, signore e signori.....ecco la notizia del secolo.... la prima eliminazinoe fatta da questa nuova serie
del Grande Fratello Cosmico..." La signora Vhesteerton si contorse eccitatissima sulla bolla d'aria mentre le sue due figlie tremavano per l'emozione
e il figlio maggiore masticava distrattamente una DreamGoom con la gambe appoggiate sul tavolo... "Dunque, signore e signori, la prima grande eliminazione di queste serie..."
e qui l'androgina cominciò a trasformarsi in un inquietante Megascorpione di Kraull... "SIETE VOI!!!!!! UAAAAAAHHHH.......!!!!!" I Vherteerton si guardarono meravigliati e sorpresi e qualcuno di loro fece per alzarsi e spegnere l'apparecchio ma....la macchina si animò con una strano gioco di luci e un vortice improvviso quanto accecante aspirò
i presenti e con loro,i miliardi di persone che stavano assistendo al programma con il nuovo...affascinante visore! Ora,nella misteriosa sfera abitativa,
che altro non era se non un museo tecnologico dei Kraulliani, specie infida e diabolica, da eoni emarginata ai confini della galassia, si possono sentire miliardi di piccole e tenue urla
provenienti da teche trasparenti esposte al pubblico ludibrio degli Scorpioni. Una scritta lampeggiante segnala il loro contenuto: "Razze e specie di....cretini"

FUORI DAL TUNNEL
Il professor Celto Datisol uscì dal tunnel spaziale felice e contento guidando la sua nuova nave veloce e sicura verso il vicino pianeta. La luce dei soli lo abbagliò per un attimo, poi,
abituata la vista a quello splendido universo, cominciò a godersi il volo. Planò attraverso Il cielo sereno mentre l'aria fresca entrava come une benedizione in cabina;
le montagne innevate e i prati verdissimi d'erba primaverile, tutto era splendido e nuovo. Percorse veloce una pianura lungo una strada e, ad un certo punto,
scorse una bella ragazza che faceva autostop: atterrò e la fece salire.
"Salve" rise lei con un' espressione divertita e felice "Salve" rispose lui un po' imbarazzato "Io sono Memphis e tu?" "Ciao, io sono Celto" "Bene" sorrise lei
"Così ci siamo conosciuti" "Certo...e ne sono felice" esclamò il professore aggiustandosi gli occhiali sul viso...
"E dai, piantala, scemo...."rise la ragazza stampandogli un bacio sulla guancia..... "possibile che ogni volta che passi a prendermi dobbiamo dire queste cose?"
Certo....é così divertente....." ammiccò lui accarezzandole il viso.....
 La nave sfrecciò via sopra il nastro d'asfalto mentre il sole sorrideva nel cielo!

SISIFO BENEDETTO
Arrancava su per il pendio con il macigno pesantissimo sulle spalle curve e doloranti, per l' ennesima volta e con la solita speme...
Poi si fermò un attimo per respirare e tirare il fiato: "Ma chi me lo fa fare?!" si chiese finalmente dopo anni e anni, secoli di obbedienza
a una maledizioni di dei ormai morti e sepolti.
Guardò verso la vetta e poi giù nella valle e con un urlo quasi disumano scagliò la roccia infame nel piccolo fiume che scorreva laggiù in basso.
Non la stette neanche a vedere rimbalzare sui sassi e i rovi e le fratte, non la stette neanche ad ascoltare rumoreggiare cadendo.
Sputò alla cima con disgusto e sollievo e si sedette leggero sul muschio fragrante.....
La morte si alzò e gli lasciò libero il cuore e come un ombra nel mattino si sciolse nel sole.--

ERCOLE STUFO
"Ma perché mai dovrei fare tutte queste fatiche per poter avere la donna che amo?!" esclamò Ercole con una smorfia e, con un balzo, abbracciò la sua amata,
diede una spinta al re e si precipitò verso l'uscita della sala.
Con la ragazza su una spalla e il possente braccio libero e irato spazzò via le guardie che volevano fermarlo. Quindi, con una robusta spallata,
scardinò la porta e la fece volare via con un calcio e poi, fuori di corsa, con la fanciulla nelle braccia che rideva di gusto.
"Le vostre imprese fatevele voi...ipocriti fannulloni!!!" gridò l'omone correndo giù per le scale del palazzo verso la libertà.
Su, nell'alto dei cieli, Zeus lo guardava soddisfatto: "Oh, finalmente un uomo con le p..........e.!Era ora!" e con grande gioia scagliò un terribile fulmine sul palazzo incenerendolo.

 ADAMO ED EVA
"Oh, ma che noia Adamo...." esclamò Eva imbronciata "Qui non succede mai niente.... sempre le stesse cose: le piante, i fiori, i prati......"
Adamo la guardò con uno sguardo un po' ebete poi mormorò imbarazzato: "Che vuoi farci? Ci ha messo qui Lui.... ci sarà un motivo no?!"
"Vabbé" rispose la donna con una smorfia di delusione "andrò a fare quattro passi!" Così dicendo, si alzò mostrando all'uomo il suo bellissimo corpo statuario
che lui ormai vedeva e godeva da un numero enorme di anni e conosceva a memoria centimetro per centimetro.
Quindi si avviò lungo il sentiero del bosco.
In quel momento il serpente stava prendendosi il sole vicino all'albero della scienza del bene e del male.
A dire il vero non gliene importava niente delle mele che gli penzolavano sul capo... voleva stare lungo disteso a scaldare il suo sangue che gli sembrava un po' freddino.
Quando vide la donna avvicinarsi alzò gli occhi al cielo: "Oh, no, un'altra volta!" si lamentò pietosamente cercando di nascondersi tra l'erba.
Ma Eva lo vide e lo redarguì: "Cosa fai, serpentello.... ti nascondi?!"
"No, no" rispose lui tremebondo "ssstavo ssssolo cambiando posssizione"
"Ah bene" approvò lei con un sorriso "Senti, oggi me lo fai quel piacere eh?!"
Il serpente strabuzzò gli occhi preoccupatissimo: "Ah no, proprio no....non posssso..... non voglio"
"Eh dai,cosa ti costa?! Sali sull'albero, mi stacchi una bella mela e la lasci cadere..... dai....su....un po' di buona volontà!"
"No, no e poi no...... non ci voglio sssalire.... e poi..non sssai che quest'albero....."
"Lo so, lo so.....ma sono passati tanti di quegli anni....Lui se ne sarà dimenticato..e poi.... io ho voglia di una bella mela.... dai...su...poi ti prometto che non ti scoccerò più!"
Il povero rettile non ne poteva proprio più e, al sentire quella promessa, rabbrividì di piacere: "Parola d'onore ?!" chiese trepidante.
"Certo, giurin giurello....." fece Eva ridendo.
"Ah...va bene......allora ssssalgo....... ti ssstacco una mela e te la lasssscio cadere.... va bene....?!"
"Si, certo..." gridò la donna tutta eccitata "finalmente qualcosa di nuovo ...dai....... moviti,..sali!"
Il povero serpente strisciò tra l'erba e cominciò a salire su quell'enorme albero brontolando tra sé:
"È roba da matti!Ssssempre a me devono capitare.... adessssso ci mancherebbe che lui se la prendessse ancora con me..........."
Giunto nella chioma si guardò attorno, scelse la mela più grossa e più bella, la staccò con un morso e la lasciò cadere tra le mani di Eva.
Questa fece un gridolino eccitato e la portò alla bocca staccandone un bel pezzo con la bocca avida.
In quel momento Adamo arrivò sotto l'albero, e, vedendo Eva mangiare il pomo proibito, trasalì per il terrore:
"Ma che cosa fai? Sei matta? Non sai che questo é l'albero....."
"Della scienza del bene e del male....lo so..lo so..." rispose lei scrollando le spalle e addentando la mela.
Adamo la stette a guardare, con la sua espressione ebete, poi le chiese con una voce insinuante: "Ma...com'é? Buona?!"
"Mmmmmhmmm" rispose Eva masticando a più non posso Adamo le si avvicinò e accarezzò la mela ormai mezza divorata:
"Certo che é bella grossa, lucida.... mmmhmm....chissà come dev'essere buona!" Eva lo guardò con sospetto poi ne staccò un pezzettino e glielo diede:
"Tieni...provala" Lui si guardò in giro poi, con un'espressione curiosa e golosa, divorò il boccone in un baleno.
"Aaahhh...che bontà!" esclamò ammirato "Dio mio....che goduria!"
"Qualcuno mi ha chiamato?!" tuonò una voce stentorea dall'alto dei cieli "Accidenti......é Lui......." sussurrò l'uomo e Eva smise di masticare "E adesso?!" chiese all'uomo.
"Mah....facciamo finta di niente....." La donna buttò il resto della mela tra l'erba e poi abbracciò Adamo fingendo un bacio appassionato.
In quel momento si materializzò davanti a loro un bel giovane sui trent'anni che li squadrò da capo a piedi: "Ebbene, che fate qui sotto?!"
"Non lo vede?......... Ci stiamo baciando...é forse proibito?!" "No di certo...bene bene...... anzi...quasi quasi mi mangio una mela........ io posso....a me non fa nessun effetto!"
Così dicendo balzò sull'albero guardandosi intorno poi, improvvisamente, urlò a squarciagola: "Qui manca una mela.....la mia preferita! Chi é stato?! Ma...e tu che ci fai qui?
Non sarai mica stato tu a rubarla?"
Il povero serpente guardò fuori da un intrico di rami con l'aria più innocente di questo mondo: "Io? Ma io ssssono un ssssserpente.... non mangio le mele!"
"Anche questo é vero....." sottolineò il giovane pensosamente... quindi....assumendo un'espressione terribile, gridò: "Eva...Adamo.... non sarete mica stati voi?!"
I due erano così terrorizzati che non riuscivano a controllare le proprie emozioni e cominciarono a piangere chiedendo perdono.
Il giovane balzò a terra proprio davanti a loro e li guardò con due occhi rossi d'ira: "Ve l 'avevo detto che dovevate lasciare stare la frutta di quest'albero.......
adesso ve ne accorgerete...... poveri voi! E tu....rettile immondo.......cosa fai sull'albero?! Hai forse.....ah si...adesso ho capito....... sei salito tu a prendere la mia mela vero?!
Davvero una bella idea!!!" "Eh no...adesssssso bassta....non é sssstata una mia idea...é ssssstata Eva...... e da anni che mi rompe l'anima con quessssta ssstoria della mela....Ssssignore..... non ne potevo proprio più....... cosssssì gliel'ho colta.......... ma........che sssssarà mai.......una mela?
Ce ne sono tante altre sssssssull'albero!"
"Serpente maligno....... non potevi farti gli affari tuoi?! Adesso striscerai sulla terraper sempre e la donna ti calpesterà e tu le insidierai il calcagno!"
"Bella novità!" commentò il povero rettile tra sé e sé "Sono secoli che ssssssssstriscio, decenni che Eva rischia ogni volta di calpestarmi e poi ssssarei io che gli calpessssssterei
il calcagno.......ma tu guarda...!!!" E così dicendo scese dall'albero strisciando via tra l'erba.
"E voi........adesso.......cosa pensate che vi succeda?" Eva guardò Adamo, lo squadrò da capo a piedi, poi urlò istericamente: "Aiuto......ma tu sei....sei...nudo......"
L'uomo la guardò esterrefatto: "Senti chi parla....guardati....che vergogna" La donna si diede un'occhiata poi portò le mani al ventre: "Dio mio........sono nuda...aiutoooo!
"Ecco" li apostrofò il giovane "Ecco il risultato della vostra disobbedienza........ i vostri occhi si sono aperti e ......." Eva lo guardò stranamente, con gli occhi luccicanti poi,
dimenandosi tutta, gli si avvicinò: "Adesso che ci vedo.......sei anche meglio di Adamo..... molto meglio......" Il giovane fece due passi indietro: "Vade retro Satana....."
"Satana...e chi é Satana?" mormorò la donna con una voce roca "Io sono Eva..... non vedi?!" "Adesso basta!"la zittì l' uomo "é ora di finirla........fuori di qui......
il giardino non é più per voi-... fuori ...fuori......!!!" "Ma Signore..." tentò di supplicarlo Adamo "Niente ma e se.......fuori subito dal mio giardino!"
I due, visti inutili i loro tentativi di rabbonire il giovane infuriato, si avviarono verso l'uscita. Arrivati al cancello incontrarono un'altra copia nuda che stava entrando
"Com' é andata?" chiese la donna curiosa "Mah...niente male....." rispose Eva 3004, certo che quelle mele sono davvero buone anche se fanno passare l'effetto dell'ipnosi.......
ma il serpente...povero diavolo...... pensa che lui é convinto che noi siamo sempre gli stessi e ogni volta fa un casino dell'accidenti!"

 HITLER BAMBINO
"Adolf...Adolf...." lo rimproverò la mamma masticando tabacco, "quante volte ti devo dire di non strappare i peli al gatto?! Poi si sporca tutto il tappeto !"
"Uffa mamma...non posso mai divertirmi come voglio........." rispose lo strano bambino "quasi quasi vado fuori in giardino a giocare!"
"Ecco,bravo...vai...vai.." Il piccolo Adolf uscì dalla casa e si avvicinò al muretto; trasse dalla tasca una fionda e aspettò paziente l'arrivo di qualche lucertola......
Intanto pensava a Efrem, il suo compagno di banco ebreo: come lo odiava!!! Era diligente, attento, intelligente e perfino....... buono con lui!
Un giorno o l'altro gli avrebbe fatto uno scherzaccio con i fiocchi: il veleno per i topi nella merendina oppure le più prosaiche puntine da disegno sulla sedia?!
Adolf odiava Efrem e con lui tutti gli ebrei: "Quando sarò grande li farò fuori tutti quanti!" si sorprese a pensare, poi scrollò le spalle e ritornò
alla sua caccia preferita..... Dopotutto era ancora un......."bambino"!

FREUD
"Ma Sigmund....cosa fai sotto il lenzuolo?!" esclamò la madre preoccupata "Non sai che puoi diventare cieco?! Che non ti veda più fare una cosa del genere!!!"
Il piccolo Sigmund diventò tutto rosso per la vergogna e si nascose sotto le coltri "Dai..Sigmund.....vieni fuori..non fare il bambino!"
"Ma io sono un bambino" urlò il piccolo arrabbiato e si cacciò nel letto ancora più in profonditâ.
La madre sorrise poi uscì dalla camera. Sentendo sbattere l'uscio il piccolo Sigmund fece capolino dal lenzuolo ridendo furbescamente:
"Ma che cieco e cieco........ io non ci vedevo più dalla voglia!"

LA NOUVELLE CUISINE
Sono stato a mangiare (si fa per dire) in un lussuoso ristorante della regione famoso per i suoi menu e il servizio accurato.
Bene, eccovi la descrizione dei fatti:
1) L'accoglienza: un lecca.......ggio pazzesco che ci fa sentire un re in visita a uno stato straniero, sorrisi a 45 denti, inchini, spostamento di sedie e sbandieramento
di Carte patinate e curate
2) I menu: una cosa da favola e, naturalmente, in francese:
- la soupe de tortue BoraBora
- la viande Miracle du chef avec sauce Exotique
- les pommes de terre sautées au feu des étoiles
- le dessert des Anges
- le café aromatique du Soleil Brésilien
3) I vini: il sommelier con il suo pendaglio DOC ci consiglia bottiglie dal prezzo impossibile, ma alla fine ci lasciamo convincere su un Chateaux Neuf du Pape d'annata....
sperando bene!
4) I piatti: 10 camerieri ci servono finalmente le portate, avvicendandosi come in un balletto.... Voilà:
Una micro tazza in ceramica raffinatissima con piattino decorato  in motivi liberty contenente 10 cl cubici di, devo dire, ottima zuppa!
Una fettuccia di carne di circa 15 cm quadrati con un cucchiaio di gustosa salsa.
5 micropatate, anch'esse di ottimo gusto e, per finire,
un dolce accompagnato da un lente di ingrandimento.
Durante il pasto, vino a volontà... questo devo proprio ammetterlo!
Appena il bicchiere rischia di vuotarsi 2 mani premurose versano il prezioso (in tutti i sensi) liquido con l'evidente scopo di ubriacarci.
Il caffé......na goduria alta un dito corretta con una goccia di ....mah?!!
Infine, ecco, il conto: 125 Euro a testa.
A quel punto io prendo il portamonete, lo apro, estraggo una banconota e ne dò un pezzetto al cameriere dicendogli in francese: "C'est le payement de Cleto aux Fesses du chef!"
Lui mi guarda arrossendo e noi ci alziamo e facciamo finta di uscire. Il povero diavolo ci segue imbarazzatissimo e non sa che fare....
Allora io mi giro e gli dico: "Non se la prenda, se adesso ci porta veramente da mangiare le prometto che pagheremo il conto senza fiatare!"

 IL TELEFONINO
Dal rapporto di un alieno sulla vita terrestre: "I terrestri sono piccoli piccoli, fatti di metallo e di plastica, con un solo occhio di solito colorato che si accende di tanto in tanto
e tanti bernoccolini distribuiti regolarmente sul corpo. Spesso pensano ad alta voce e, se ci si avvicina, si sentono i loro pensieri!
Ma la cosa più curiosa é che girano sempre in coppia con un simbionte fatto di carne e di sangue, uno strano bipede in trance perenne che sembra dipendere in tutto e per tutto da loro!
Infatti i terrestri non escono mai di casa senza di lui e in ogni posto vadano se lo portano dietro: dev' essere una specie di schiavo che li porta in giro dappertutto
e senza il quale non potrebbero muoversi,  essendo privi di gambe. Ah, dimenticavo, a volte uno schiavo ne trasporta due, in casi rari tre, ma sempre con il massimo rispetto e amore!

 PASQUA DI RESURREZIONE
Gesù uscì dal sepolcro quasi correndo....... Fuori il sole lo accolse riscaldandogli il volto ancora pallido e segnato dalle ferite... L'aria era fresca e dolce e lui la respirò avidamente
poi si sedette sul prato: era ancora debole e non doveva muoversi troppo rapidamente. Guardò la città sorridendo compiaciuto: "La mia parte l'ho fatta" esclamò sereno
"Ora tocca a voi" Si distese sull'erba guardando verso il cielo "Padre, ora sono libero, però questa cosa me la potevi anche risparmiare!" Una colomba si posò accanto a lui:
Gesù la guardò e capì, poi chiuse gli occhi e si addormentò felice.

GESÙ LIBERATO
Uscimmo dal varco temporale appena in tempo: i soldati romani avevano già adagiato Gesù sulla croce e stavano per iniziare la loro opera iniqua. Io sventagliai una scarica di raggi beta
su quel gruppetto di avvinazzati vaporizzandoli in un istante. Un'altra sventagliata sopra le teste dei presenti li convinse a precipitarsi giù per la collina Aiutato da alcuni compagni,
sollevai delicatamente il Maestro e lo portai fino al varco: lui ci guardava con occhi interrogativi e io lo rassicurai,attraverso il traduttore, che andava tutto bene,che ci aveva mandato il Padre e cose del genere. Arrivati al varco,Tom si girò improvvisamente e vaporizzò quello che restava dei soldati romani e delle croci: "Maledetti bastardi" urlò "Basta con il sangue degli innocenti, versate il vostro una volta tanto!!!" Io sorrisi compiaciuto, quindi entrammo nel varco con Gesù tra le braccia!

APPENA IN TEMPO
Uscii dal vortice con un senso di nausea allo stomaco ma con tutti i sensi all'erta: mi trovavo nell' edificio giusto ma faticai un po' ad orientarmi.
Salii le scale fino al piano previsto e entrai lentamente nell'appartamento. Lo vidi alla finestra che stava prendendo la mira con la calma tipica degli assassini.
Estrassi il fulminatore dalla fondina e lo puntai sulla sua schiena: per un momento mi venne una voglia matta di vaporizzarlo all'istante poi,però la deontologia professionale
mi convinse a desistere. "Ehi tu,figlio di puttana" esclamai in un perfetto inglese entrando decisamente nel locale. Lui si voltò meravigliato e sorpreso poi accennô ad una reazione.
"Eh no amico",tentai di dissuaderlo.... "Non farlo!!!" L'uomo però ruotò velocemente il fucile contro di me e io non potei fare a meno di sparargli.
Un fascio di luce giallastra lo investì in pieno trasformandolo in una nuvola nerastra. "Peggio per te,amico" mormorai io sputando per terra poi mi avvicinai alla finestra.
Guardai giù,in basso,la strada trafficata dal corteo presidenziale. Mi affacciai al davanzale e salutai con affetto il suo passaggio: "Vai Kennedy" esclamai soddisfatto
"Vai,che ci siamo noi ora!"

E NO!!!
Gandhi avanzava lentamente nel giardino accompagnato dalla figlia e da alcuni amici. Era un vecchio composto e fragile, e i suoi passi erano un po' incerti e irregolari.
Ad un certo punto un indiano scattò deciso contro di lui: era un uomo dai tratti marcati del Nord e un 'aria decisa. Fu allora che io puntai il micro smaterializzatore
verso di lui colpendolo non appena aveva estratto la pistola: una nuvola azzurrognola lo avvolse consumandolo in pochi istanti. Nascosi la mia piccola arma nell'ampia manica
della tunica e mi avviai verso l'uscita. Dietro di me un clamore di folla,qualche urlo,richiami.... mi voltai un attimo per sbirciare la scena: il Mahathma era fermo in piedi davanti al mucchietto di cenere misero resto dall'attentatore e guardava perplesso ma sorridente nella mia direzione.
Io lo salutai con un cenno della mano e poi uscii in strada salendo sullo scassato veicolo dei miei amici. "Bene ragazzi,anche questa é fatta! Che succederà adesso?!"
"Niente di particolare,Starman" esclamò Freeshooting "un vecchio Maestro vivo e vegeto, un bel colpo al fondamentalismo pseudoreligioso, e qualche conseguenza sul futuro del mondo. Niente di particolare!" "Bene" dissi,"allora partiamo" Nel caotico traffico cittadino,il nostro veicolo si smaterializzò praticamente senza dare nell'occhio
salvo che per un incauto ciclista che ci passava accanto..... ce lo siamo portati dentro il vortice spaziotemporale ed ora sta con noi,contento come una Pasqua!

 LA TOMBA
"Ah..i morti non sono più come quelli di una volta!" esclamò il guardiano del cimitero sputando l'osso appena spolpato sulla terra fresca della tomba.
Diede una sistematina ai fiori e poi si avviò verso la camera mortuaria: "Saranno lo stress,la vita moderna,i problemi.... ma che carne dura e nervosa hanno.....
Uno di questi giorni dovrò accettare quel posto di guardiano a Papeete... magari lì...." così dicendo entrò nel tetro locale. Avera ancora un po' di fame....quasi quasi.........

 IL BIGLIETTO DI CONDOGLIANZE
Aveva deciso di fare uno scherzo a un amico che abitava lontano: gli aveva spedito un falso articolo di giornale che annunciava la morte della propria moglie.
Sperava che lui gli avrebbe inviato un bel biglietto di condoglianze... poi gli avrebbe spiegato tutto e si sarebbero fatti quattro risate!
Tre giorni dopo ,infatti,suonarono alla porta: due volte......il postino!!! Lui si precipitò ad aprire e si trovò di fronte una stranissima signora segaligna ,vestita di nero
e pallida come una...morta! "Scusi,lei chi é ?!" chiese l'uomo con un'aria preoccupata "Salve"rispose lei con uno strano sorriso "Il postino é morto stamattina e io ,già che c'ero,
le ho portato di persona il telegramma di condoglianze per sua moglie.... ah....a proposito...io sono.... la Morte!" L'uomo non sapeva se arrabbiarsi
o ridere....di sicuro ero un controscherzo del suo amico.....ma....in quel momento.... si alzò,disperato e terminale,nella casa, l'urlo della sua...consorte......!!!!

IL DIAVOLO BUONO
"Adesso basta,Geppo"esclamò Satana irato, "perché non hai frustato Ponzio Pilato?!" "Ma...eccellenza...ehm...non ho avuto il coraggio di farlo,
sono troppo sensibile e poi,quel poveraccio, era cosî spaventato...davvero non ho potuto!!!" "Ma..porco diavolo...ehm....questo é il nostro lavoro......
se non lo facciamo noi ,chi vuoi che lo faccia.... l'Arcangelo Michele?!" "Va beh...eccellenza..io non ce la faccio.... adesso posso andare a innaffiare i fiori?!"
"I fiori?!All'inferno?! Accipicchia Geppo,ma non c'é proprio più religione ...... senti....non si può più andare avanti così... io ti mando sulla terra in vacanza....
almeno ti riposi e rifletti sul da farsi!" A quelle parole il buon diavolo impallidì notevolmente poi cominciò a piangere disperatamente: "Ah no...eccellenza...sulla terra proprio no....
sono troppo meschini,cattivi,diabolici........ no eh.......no....no...no.... a me la frusta.....a me la frusta.... Ponzio.....arrivooo!!!" Così dicendo Geppo scappô fuori dall'ufficio
del suo capo ad ali spiegate! Mentre scappava,pensava: "Sulla terra?!Fossi matto?! Guarda che é successo a quel povero diavolo di Adolf.... a Giuseppe.......,Georges.......,B..............,
stavano così bene qui.....erano così buoni......quasi come me....... guardate come li hanno fatti diventare!!!!"

L'ANGELO CUSTODE
"Ah no... no...proprio no!" esclamò l'angelo perentoriamente Lui lo guardò con un 'aria sorniona e gli sorrise comprensivo: "Su, Mataniele, non fare il difficile....
lo sai che ne ha bisogno.... non é mai stato sull'orlo dell'abisso come ora!" "Va beh...e allora?...se l'é cercata lui! Promesse di qui,promesse di lì e.... invece...!!!"
"E dai" continuò Lui serafico "In fondo é solo per un po' di tempo..... vedrai...ti piacerà...cene..elicotteri.....stampa..." "E che dice Eminenza dei "Mi consenta" ogni minuto,
del lifting,dei capelli pitturati e poi l'altezza....Dio mio..... ehm...mi perdoni Eminenza...ma come si fa ad essere.... così piccini piccini?!?!"
"Mataniele, non fare capricci...adesso vai e fai il tuo dovere...su....non fare lo sciocchino!" L'angelo custode restò per un momento in silenzio,poi si scosse e Lo guardò:
"Va beh...ma lo faccio solo per Lei....... io quello lì neanche lo c.......ehm...volevo dire...." "Lo so quello che volevi dire....pensa che anch'io non lo....
ehm.......non lo sopporto proprio.... pensa perfino di essere ME, davvero irritante!!!! Ma dobbiamo battere Satana sul tempo..... ho saputo che gli sta già preparando
un supplizio laggiù!!!" "Ah si?!"esclamò l 'angelo divertito, "E di che cosa si tratta?!" Lui lo guardò sorridendo poi mormorò, mettendosi il dito sulla bocca:
"Non dovrei dirtelo ma,in fondo,te lo meriti: pensa..ih..ih..ih...vestito come Bertinotti, dovrà declamare come fossero ...vangelo e per l'eternità, i discorsi di Piero Fassino, imitando la voce di Oscar Luigi Scalfaro. Il tutto senza mai dire neanche una volta...Mi consenta!!!"  "Ma é terribile"esclamò l'angelo turbato "bisogna proprio che vada...."
e uscì di corsa dal Sacro Ufficio....
 

Cleto SOLDATI
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