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di Cleto Soldati* (Marzo 2005) |
I miei primi libri furono proprio quei bellissimi romanzi di Urania con le copertine che sembravano dei piccoli quadri e da allora,anche grazie ai telefilm(UFO,SPAZIO 1999...),ai libri di Peter Kolosimo e a molti altri ,il mio amore per la fantascienza e i misteri del'universo non mi ha più abbandonato. Oggi più che leggere,scrivo volentieri racconti brevi e a sorpresa di fanta e softhorror,racconti che ho pubblicato dapprima su un sito di ricerca e discussione sui misteri(ufologia.net) e che continuo ora a scrivere e a pubblicare,devo dire con buon successo, su vari siti letterari italiani. Ho partecipato anche a un concorso (il premio Frederic Brown) in cui sono stato menzionato onorevolente come il piû prolifico scrittore di racconti che abbia mai partecipato ad esso! Ora,il mio desiderio più grande ,é quello di trovare un editore importante a cui piacciano i miei lavori per poterli pubblicare . Ringrazio di tutto cuore questo bel sito per l'accoglienza e vi auguro una buona lettura!!! |
"Guarda
che é una nana bruna"
disse
l'astronomo al suo collega
"Ma
no,non é possibile...secondo me.....
no...non
é....."
"Ma
se ti dico che é una nana bruna...."
Guardarono
meglio tutti e due poi ,il più convinto dei due,continuò:
"Guarda,non
si vede bene la parte inferiore della scena,
ma,
secondo me,é una nana bruna..."
"Vabbé"
ammiccò l'amico,
"Hai
ragione te...é una nana bruna.."
In
quel momento la piccola e minuta ragazza bruna
si
alzò in piedi sgusciando via dal tavolo.....
Il
suo corpo serpentino evidentemente arrotolato vicino alla sedia
si
distese in un baleno e il suo volto ghignante
fu
in un istante davanti al viso dei due uomini.
"Non
sono una nana bruna...."
soffiò
minacciosa la creatura....
ma
un Serpe di Malus...."
I
due fecero apena in tempo ad urlare......
VIAGRA
DI OBERON
"Caspita,Viagra
di Oberon"
esclamò
il vecchio scienziato sorridendo sotto i baffi
"Ne
prenderò un paio di pastiglie in più,tanto per andar sicuro!"
Così
idcendo ingoiò le pillole verdastre
con
un bel sorso di acqauavite.
"Speriamo
che l'effetto mi duri per sempre!"
ridacchiò
soddisfastto!!!
Infatti.....
IL
RITRATTO DI ZIA CLOTILDE
La
prima volta che vidi il ritratto di zia Clotilde
sentii
una sensazione di nausea alla bocca dello stomaco .
Non
che la zia fosse particolarmente brutta o arcigna
ma,a
dire la veritâ,il suo viso emanava una strana luce,
ambigua
e sinistra,luciferina.
E
che dire delle strane morti che si erano succedute
nelle
case in cu il ritratto era stato appeso?!
Dapprimo
la zio Bin,trovato spolpato
come
un osso di pollo ai piedi del quadro.
Poi
nonna Hilde,
di
cui furono ritrovate solo le scarpe;
quindi
zia Matilde,
i
cui poveri resti giascevano per tutta la casa
semidivorati
da aqualcuno o qualcosa di mostruoso,
Adesso
il ritratto ce l'avevo io
ma
non mi dava più alcuna paura.
Zia
Clotilde mi sorrideva sinistramente dalla tela
e
io la guardava interrogandomi:
"Sarâ
poi vero che questo ritratto porta scalogna?!
Eppure,dopotutto,non
é un brutto quadro!"
Mi
avvicinai alla tela per guardarla meglio
e
,in quel momento, il volto di zia Clotilde
prese
vita contorcendosi spaventosamente
mentre
la sua bocca
diventava
sempre più grande...sempre più grande e vicina....
Ora
sono qui,
con
la mia anima vagante in uno spazio ovattato e silenzioso
e
maledico zia Clotilde
e
la sua strana abitudine di mangiare i parenti:
eh
si che in vita era una incallita vegetariana....o no?!?!?!
IL
FUNERALE DI ZIO MARIO
Zio
Mario era sempre stato un mattacchione,
un
po' matto forse,anzi proprio pazzo....ma un vero mattacchione.
Così
il giorno del suo funerale,
eravamo
tutti riuniti nella cappella cerimoniale
per
ricordarlo e seppellirlo.
Il
feretro,un po' più grande del normale ,
troneggiava
al centro della sala ricoperto di fiori
mentre
noi,parenti ed amici,
stavamo
seduti sui banchi in religioso silenzio
ascoltando
le parole del sacerdote:
"......e
così...vostro zio..poco prima di morire...
mi
ha testimoniato il suo affetto per tutti voi
dicendomi
che sarebbe rimasto sempre con voi,
anche
dopo morto.
Amen"
"Amen"
pronunciammo in coro
e
attaccammo il salmo funbre.
In
quel momento dalla bara
cominciò
ad uscire un sottile fumo marrone
che
ben presto si sparse nell'aria
con
uno strano odore di mandorle amare......
Noi
ci guardammo incuriositi e un po' stupiti
per
quel fenomeno ,alzandoci e avvicinandoci al feretro.
Il
fumo aumentava di intensitâ
e
ben presto riempì la sala.
Qualcuno
fece per uscire ma,
schiumando
e urlando,
cadde
per terra contorcendosi come un pesce
fuori
dall'acqua...
Io
ero il più vicino alla porta d'entrata
e,tossendo
e semisoffocando,riuscìi a raggiungere il battente:
la
porta era chiusa!!!
Mi
girai appena in tempo per vedere la bara aprirsi
e....lo
zio Mario uscirne munito di una maschera antigas.
Rideva
come un....pazzo....urlando:
"Ve
l'ho fatta,ve l'ho fatta.....
resteremo
sempre insieme!!!"
Il
mio sguardo si stava velando sempre di più
e
non vedevo ormai quasi più niente.....
quando
mi sentii qualcosa di fresco sul volto e una
corroborante
zaffata di ossigeno in bocca e nei polmoni!!!
Aprîi
gli occhi e vidi lo zio Mario
davanti
a me con una strana espressione sul volto
privo
della maschera che aveva fatto indossare a me:
"Tu
no..."mi disse con la voce soffocata dal veleno...
"Tu
non devi morire...sei l'unico che mi abbia capito!"
Lo
guardai mentre scivolava al suolo senza vita
mentre
il fumo cominciava lentamente a diradarsi.....
UNO
SCHERZO VERAMENTE UNICO E IRRIPETIBILE,
pensai
con un sorriso di cui non mi pentii più di quel tanto! !