di Fantascienza
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- I ROMANZI DI URANIA n° 108 del'8 Dicembre 1955 - URANIA n° 677 del 17 Agosto 1975 - TRADUZIONE DI GIOVANNI SCIMONE Il suo sguardo non era diretto a niente in particolare, ma dopo un pò si soffermò sull'ingresso della trappola. La porticina era scattata alle sue spalle appena entrato, e poi la bestiola non aveva udito più alcun altro rumore che quello, provocato dal suo doloroso strofinio contro il legno... |
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- URANIA n° 235 del 31 Luglio 1960 - URANIA n° 563 del 4 Aprile 1971 - TRADUZIONE DI BENEDETTA MANGIAMELI Aveva disceso il pendio boscoso del monte seguendo un sentiero che snodava a sud della città. Davanti a lei aveva termine la foresta, e lo stacco era così netto che pareva procurato da un solo e immenso colpo d'ascia. Le colline, splendenti di verde e di rosso, sembravano rincorrersi verso l'ampia vallata. Dietro s'innalzava il Ridge, a formare una lontana muraglia azzurrina. Si poteva ancora scorgere la neve sulle cime più alte, e il sottile pennacchio di un vulcano. Più innanzi, vicino all'orizzonte, un filare di alberi e uno scintillio indicavano il punto in cui l'holy River si gettava nel mare... |
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- URANIA n° 183 del 3 Agosto 1958 - URANIA n° 515 del 1 Giugno 1969 - TRADUZIONE DI ANDREINA NEGRETTI Agli occhi degli uomini, pochi mondi sono più incantevoli di Randezvous. Quando le stanche astronavi solitarie, cariche di uomini stanchi e solitari, ci arrivarono dopo il lungo viaggio attraverso lo spazio, i terrestri videro spiccare fra le grandi, gelide costellazioni una stella gialla. Si avvicinarono, e l'astro aumentò di luminosità. Il pianeta di quel sole ingrandiva sotto gli occhi mentre le astronavi continuavano la manovra di accostamento, finchè divenne simile a un rotondo scudo di zaffiro circondato da nubi, striato dalle acque, percorso dai venti, cinto di montagne nebbiose... |