Jack
VANCE
Naufragio
sul pianeta Tschai (City of
the Chash , 1968)
-
URANIA n° 562 del 21 Marzo 1971 -
TRADUZIONE
DI BEATA DELLA FRATTINA
Da
un lato dell’Explorator IV brillava la luce attenuata di un’antica stella:
Carina 4269. Dall’altro, stava sospeso un solo pianeta, grigio-bruno sotto
una pesante coltre atmosferica. La stella si distingueva unicamente per
una singolare sfumatura ambrata della sua luce. Il pianeta era un po’ più
grande della Terra e aveva due lune, piccole e con brevi rivoluzioni. Una
stella tipica K2, un pianeta comune, ma per gli uomini dell’Explorator
IV quel sistema era fonte di sorpresa e di meraviglia.
Nella
capsula di comando prodiera stavano il comandante Marin, il primo ufficiale
Deale e il secondo ufficiale Wargrave: tre uomini azzimati, rapidi nei
gesti, vestiti di uguali uniformi bianche immacolate e talmente integrati
nella reciproca compagnia, che le intonazioni delle frasi un po’ sarcastiche,
un po’ umoristiche con cui davano corpo ai loro pensieri erano pressoché
identiche… |
Le insidie
di Tschai
(Servants of the Wankh
, 1969)
-
URANIA n° 565 del 2 Maggio 1971 -
TRADUZIONE
DI BEATA DELLA FRATTINA
Tremila
chilometri a est di Tera, proprio sopra il cuore della Steppa Morta, la
zattera volante beccheggiò, riprese a volare regolarmente per qualche
altro minuto, poi fu presa da una serie di paurosi e violentissimi sussulti.
Adam Reith guardò costernato verso poppa, poi corse sul belvedere
di comando. Sollevato il cofano di bronzo a volute guardò nell’apparato
motore, sbirciando a caso tra gli ornamenti, le incisioni, le teste scolpite
che parevano messe apposta per mimetizzare i meccanismi. (Tutti questi
particolari non erano veri ornamenti né messi a scopo di mascheramento,
ma erano dovuti alla mania dei Crasch per le complicazioni fini a se stesse.
Perfino Crasch Verdi, che rano nomadi, condividevano questa caratteristica.
Esaminando i loro accessori e le loro armi, Adam Reith era rimasto colpito
dall’affinitàdel loro modo di lavorare i metalli con quello degli
antichi Sciti)... |
I tesori
di Tschai
(The Dirdir , 1969)
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URANIA n° 567 del 30 Maggio 1971 -
TRADUZIONE
DI BEATA DELLA FRATTINA
Il
sole, Carina 4269, era entrato nella costellazione di Tartusz, segnando
in tal modo l’inizio di Balul Zac Ag, o “tempo del sogno innaturale”, quando
carneficine, saccheggi, tratte di schiavi e incendi dolosi subivano un
temporaneo arresto sugli Altopiani Lokhar. Balul Zac Ag era l’epoca in
cui si teneva la Grande Fiera o forse era stata la Grande Fiera che, dopo,
centinaia e centinaia d’anni, aveva finito col dare origine a Balul Zac
Ag. Da tutti gli altopiani e dalle confinanti regioni gruppi di Xar, Zhurveg,
Seraf e Niss scendevano a Samrgash per riunirsi, commerciare, risolvere
controversie locali e raccogliere notizie... |
Fuga da Tschai
(The
Pnume , 1970)
-
URANIA n° 571 del 25 Luglio 1971 -
TRADUZIONE
DI BEATA DELLA FRATTINA
Aila
Woudiver sedeva appollaiato su uno sgabello, nel capannone ai margini delle
pianure salate del Sivishe. Una catena univa il collare che gli circondava
il collo a un cavo sistemato in alto. In questo modo poteva spostarsi dalla
tavola allo sgabuzzino dove dormiva, trascinandosi dietro la catena.
Aila
Woudiver era prigioniero in casa sua: una beffa che andava ad aggiungersi
al danno e che sarebbe dovuta bastare, da sola, a provocare in lui attacchi
di furore incontenibili. Invece Woudiver se ne stava seduto placidamente
sullo sgabello, ai cui lati ricascavano come sacchi le sue natiche enormi.
Sulle labbra gli aleggiava un sorriso di assurda rassegnazione.
Adam
reith lo stava guardando dalla parte opposta del capannone, il cui centro
era occupato dall’astronave... |