| Scoperto un sistema di propulsione che gli permette di
raggiungere le stelle, l'uomo crede che píú niente ormai
gli ostacoli la conquista dell'Universo. Ma non è cosí. La
razza umana è soltanto una delle mille e mille che popolano la Galassia.
E una ce n'è, potentissima, che domina da millenni, signora incontrastata,
tutti i popoli soggiogati dalla sua stragrande superiorità tecnica
e scientifica. Questa razza, con il solo fatto di esistere, costituisce
un'offesa per l'uomo e una sfida alla sua intelligenza. L'umanità
non può e non vuole, dopo essere arrivata alle stelle accettare
supinamente di diventare suddita anziché padrona, di riconoscere
qualcuno superiore a lei, di mescolarsi alla folla anonima delle razze
inferiori. Ferito nel suo orgoglio, spronato dall'insaziabile desiderio
di conquista connaturato alla sua stessa umanità, fiducioso nella
propria intelligenza, l'uomo sfida il potente impero che osa ostacolargli
la via del potere. Tenacia, astuzia, coraggio, e fortuna, aiutano gli uomini
in questa impresa che sembra pazzesca. E dopo lotte, rischi, avventure
d'ogni genere, la meta è raggiunta. O almeno così pare, perché,
nelle ultime fantasiose pagine di questo avvincente racconto, sembra che
l'autore voglia ammonire gli uomini a non essere troppo orgogliosi e superbi
della loro abilità. |