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| Nel XXI secolo l'uomo torna nello spazio con l'intenzione di riamanerci. La prima grande tappa è la colonizzazione dell'habitat a noi più vicino: l'orbita terrestre. Grandi stazioni, fabbriche e laboratori vengono costruiti direttamente nel vuoto. Chi ha già letto Allen Steele sa cosa rappresenti questo ambiente: i suoi mondi d'acciaio, le sue astronavi, i suoi "beamjack" - gli operai che lavorano in orbita - sono il sogno dell'avventura interplanetaria personificato. Ma ogni sogno può avere il suo risvolto d'incubo, ele grandi Corporation che gestiscono dalla Terra "l'affare" dello spazio si preoccupano che il risveglio, quando ci sarà, sia il più brusco possibile. | ||||||
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| Pagina 5 Dedica.
Pagina 7 "Orbita Olympus" (Orbital Decay) di Allen M. STEELE. Traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli. Pagina 367 Ringraziamenti. Pagina 370 L'AUTORE. Allen Steele di Giuseppe LIPPI. Pagina 372 CINEMA. Vampiri nella narrativa popolare (su Blade) di Stefano DI MARINO. Pagina 378 CINEMA. Il millennio dell'antimateria ovvero: Nel 2000 idee alla brace di Marina VISENTIN. |
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ALTRI
DATI
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