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Appendice di Urania n°281 del 6 Maggio 1962, n°286 del 15 Luglio 1962. |
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ANTOLOGIA La science-fiction è oggi - come il poliziesco e come il western - un tipo di narratIva bene individuato, con le sue convenzioni e le sue regole. Ma fuori di queste regole, in tutti i tempi e in tutti i generi letterari, si ritrovano pagine che, quale che sia la loro forma, spiccano immediatamente per la loro sostanza fantascientifica. La rubrica che ora s'inizia verrà via via formando una ricca e varia antologia di questa fantascienza « irregolare ». |
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di Diogene Laerzio l Greci avevano due Uranie. Una, Venere Urania, dea dell'amore cosmico, vestiva un lungo mantello e teneva il piede su una tartaruga. L'altra, Urania la Musa, portava una corona di stelle e reggeva nella destra un globo, nella sinistra un compasso: perchè era musa dell'astronomia. Ma fin dal principio, naturalmente, quest'Urania fu anche la musa della fantascienza: come dimostra il fatto che suo figlio Lino fu astronomo, cosmologo e biologo, ma prima di tutto poeta. Dopo Lino - tra il VII e il VI secolo a. C. - vennero i Sette Sapienti: tutti personaggi più o meno fantascientifici come qui si vedrà. E così, sotto il segno di Urania, nacque anche l'amore della sapienza o filosofia. Lino figlio di Urania Lino tebano, figlio di Urania
la Musa, compose la prima cosmogonia trattando in versi l'origine del mondo,
il corso del Sole e
Talete Dicono che dalle proprietà
della calamita e dell'ambra dedusse che anche le cose inanimate hanno vita.
Apprese la geometria
Solone Introdusse ad Atene molte
leggi, e le fece scrivere su colonne girevoli. Ma le leggi, diceva lui
stesso, sono come le tele di
Chilone Chilone spartano diventò
famoso perche vide subito il pericolo che rappresentava l'isola di Citera,
al largo della Laconia.
Pittaco Un tale diceva: « Dobbiamo
cercare gli uomini buoni »: Disse Pittaco: « Se li cercate
troppo
Biante Biante è il primo
nella lista dei Sette Sapienti scritta da Satiro. Una volta egli si trovava
su una nave con uomini empi
Cleobulo Inventò quest'indovinello
:
Periandro Periandro ( che non era un
filosofo, ma un tiranno e temeva che dopo la sua morte la gente si vendicasse
sul suo cadavere)
(Dalle
Vite e opinioni dei filosofi
di Diogene Laerzio. III Sec. d. C.) |
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ANTOLOGIA Numerosi lettori ci scrivono di aver trovato di straordinario interesse fantascientifico « Urania e i Sette Sapienti » (gli estratti dalle Vite dei filosofi di Diogene Laerzio, scrittore greco del III secolo d.C., pubblicate in questa rubrica nel n. 281), e ci chiedono altre pagine dello stesso autore. Ma l'interesse, ovviamente, non sta tanto nell'autore in questione, quanto nei protagonisti del periodo di cui scrive: e cioè di quel primo e grandiosamente immaginoso periodo della filosofia e della scienza greca, che per tanti aspetti si può effettivamente « rivendicare » alla SF. Abbiamo perciò ritenuto di variare maggiormente le fonti e utilizzeremo, a ricominciare da Talete, la raccolta classica del Diels: impiegando caratteri tipografici più grandi o più piccoli a seconda che si tratti dei frammenti dei vari filosofi, o delle testimonianze, più o meno attendibili, lasciateci su di essi dagli antichi autori. |
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I tre di Mileto TALETE Talete, nato a Mileto (o,
secondo Erodoto, in Fenicia) nella 35^ Olimpiade (640-636 a.C.), ebbe per
primo il nome di Sapiente.
ANASSIMANDRO INIZIO, ed elemento primordiale
delle cose è L' ILLIMITATO.
ANASSIMENE Il freddo è la materia
che si contrae e si condensa, mentre il caldo è la materia dilatata
e ALLENTATA.
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