Il romanzo L'uomo
che cadde sulla Terra (The Man Who Fell to Earth, 1963) di Walter
TEVIS venne pubblicato in Italia per la prima
volta su URANIA
n°357 dell' 8 Novembre 1964. Qui
sotto riportiamo l'illustrazione
di copertina che è opera di Karel Thole.
L'uomo
che cadde sulla Terra verrà poi riproposto, nel
n°694 di Urania dell' 11 Aprile
1976, in occasione dell'uscita nelle sale italiane della versione
cinematografica.
E'
fu numero di Urania veramente
eccezionale per due motivi: 1° innaugurò la serie Argento di
Urania;
2° in appendice al romanzo venne pubblicata la sceneggiatura completa
del film con diverse immagini dello stesso.
Dalla seconda pagina del
n°357 di Urania :
Presa com'è fra le
avventure da una parte e le idee dall'altra, accade di rado che la fantascienza
produca dei <<personaggi>> indimenticabili. Ma siamo sicuri che il
fragile, malinconico e misterioso Newton, protagonista di questo romanzo
d'eccezione, resterà a lungo nella memoria del lettore. La storia
di una discesa fra gli uomini, del suo folgorante successo di businessman,
e infine della sua <<caduta>> va vista anche come un crudele e poetico
apologo, che ha una forza di suggetsione assai rara, ci sia lecito dire,
nella letteratura cosiddetta <<seria>>.
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Dalla 4^ di copertina
del n°694 di Urania
del 11 Aprile 1976.
Gli incontri tra cinema e fantascienza non sono stati sempre felici.
Da uno dei generi letterari più stìmolanti, più ricchi
d'idee, che esistano, i cineasti non hanno in genere saputo trarre che
effetti grossolani o bislacchi, trame puerili, brividi truculenti. C'è
stata l'eccezione di Kubrik (con Odissea 2001) e c'è ora l'eccezione
di Nicolas Roeg, un regista dell'ultima, geniale leva americana,
che ha scelto fra centinaia di soggetti, pare che sia un uomo molto "difficile",
il bellissimo romanzo di Walter Tevis, che apparve su Urania nel
1964. L'uomo che cadde sulla Terra si può leggere in due
modi. Come la storia di un extraterrestre che, vendendo all'industria i
suoi mirabolanti segreti tecnologici, diventa ricchissimo e potentissimo,
ma viene infine distrutto da terrestri. O come una parabola con risonanze
addirittura evangeliche, suggestioni di un'altra "discesa sulla Terra",
di un altro breve viaggio tra gli uomini, di un altro "martirio".
E' un libro semplice e misterioso, delicato e crudele, un gioiello isolato
che non ha avuto predecessori e imitatori. Gli dedichiamo questo numero
speciale, che contiene in appendice una notevole curiosità per tutti
gli appassionati di cinema e di fantascienza: la sceneggiatura del film.

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