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Presentazione (dalla
4^ di copertina)
Dal tempo dell"Esperimento Quatermass"
la letteratura fantascientifica include una seria, benchè non numerosa,
produzione drammaturgica. In questo rientra "La nuova arma" del Savcenko,
che pubblichiamo nel presente volume insieme con tre racconti d'altri autori.
L'azione della "Nuova arma" si svolge in un futuro molto prossimo e ciò
che contiene di anticipazione può essere, probabilmente, un argomento
stimolante per quegli scienziati che, a quanto si dice, leggono di nascosto
opere di SF. Ciò però, non va a scapito dei pregi più
propriamente letterari di questo dramma. In esso, infatti, viene sollevato
un problema che va al di là del campo della scienza e della tecnica:
in quale misura è augurabile per l'umanità un ulteriore sviluppo
della fisia nucleare? La risposta di Savcenko a questo interrogativo è
pessimista, ma di un pessimismo dovuto a determinati aspetti della nostra
epoca storica e che non infirma la fede nel valore della scienza propria
deòòa SF sovietica. |
SOMMARIO
Pagina
5 "La nuova arma" (Novoe oruzie, 1964) di Vladimir SAVCENKO. Traduzione
di Guido Lombardi.
Pagina 113 "Alle cinque
e mezza della sera" (Tam, gdeknuaetsja reka, 1963) di Anatolij DNEPROV.
Trad. di Guido Lombardi.
Pagina 141 "Le centrali
di Bur" (Sumerki na pdanete Bjur, 1964) di I. LUKOJADNOV e E. VOJSKUNSKIJ.
Traduzione di Guido Lombardi.
Pagina 183 "Resurrezione"
(Trevznyh Simptomov, 1963) di Ilija VARSHAVSHIJ. Traduzione di Guido Lombardi.
Pagina 207 INDICE. |