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FICTIONAIRE
EDITRICE PLURICOM ROMA
NUMERO UNICO
OTTOBRE 1999
Peccato, veramente peccato, che questo Magazine di "Fantascienza, Realtà Alternative e Misteri del Passato",  non abbia continuato le sue pubblicazioni ma si sia fermato ad un interessantissimo numero 1.
Per cogliere a pieno la qualità dell'impostazione di questa rivista basta leggere l'editoriale di Sebastiano Fusco - Direttore di quest'impresa editoriale in collaborazione con Gianfranco De Turris -che riportiamo di seguito unitamente al sommario, che da un'idea ancora più concreta del contenuto pubblicato.


EDITORIALE: TRE SFIDE
Dicebamus heri... Può sembrare un controsenso
utilizzare una lingua del passato come il latino per
presentare una rivista dedicata al futuro. Proviamo a
usare allora un'altra espressione: "Dove eravamo rimasti?" Già, dove? Eravamo nel 1981 allorche noi due che vi stiamo scrivendo -Sebastiano Fusco e Gianfranco de Turris- dirigevamo insieme le collane di fantascienza di un editore romano: poi, per una serie di motivi, le nostre strade si sono separate ricongiungendosi nel 1997, dopo aver chiarito una serie di Questioni e verificato che le posizioni erano Quelle di sempre. E adesso eccoci qui, dopo vent'anni. Una generazione umana e letteraria alle spalle. 

Vent'anni sono molti anche per la fantascienza. Che c'è di mutato fra l'inizio degli Anni Ottanta -Quando il genere stava entrando in una delle sue cicliche crisi -e gli Anni Duemila? La novità si può riassumere così: Quattro lustri fa la narrativa dell'Immaginario (science fiction, fantasy, horror) era ai margini della cultura e, nonostante tanti sforzi, non era riuscita a imporsi come genere anch'esso di "serie A" (anche se se ne vedevano i prodromi); oggi è tutto diverso. Oggi siamo immersi totalmente in una cultura che all'Immaginario fantascientifico, fantastico e orrorifico attinge a piene mani. E' sufficiente guardarsi intorno: ormai non esiste più alcun aspetto della vita contemporanea che non si rifaccia ai temi, ai miti e ai simboli che sono stati e sono ancora propri di questi generi. E non solo nei mass media, ma specialmente in tutte le attività ludiche, o che si rifanno alla pubblicità, o che sfruttano i nuovi ritrovati tecnologici. La fantascienza è diventata il "pane quotidiano" dell'umanità alle soglie del Terzo Millennio. Non soltanto non scandalizza più, ma
quasi non stupisce più!

E' questo, attualmente, il suo problema di fondo. Non useremo proprio noi il luogo comune della "realtà che ha superato la fantasia", dopo averci ironizzato su per tanto tempo. Ma sta di fatto che la situazione è questa. La narrativa dell'Immaginario reagisce allora adattandosi ai tempi: si modifica, fa avanzare le frontiere della fantasia e della speculazione scientifica, 
basandosi su Quelle che sono la sue caratteristiche di fondo, come da anni - ormai trenta, ahinoi - andiamo scrivendo: il senso del meraviglioso, e il suo essere alternativa a questa Realtà. Caratteristiche che non si ritrovano in altri generi letterari.

Con questa rivista affrontiamo alcune sfide. Nasce dopo che, per quattro lustri, non se n'era più pubblicata alcuna analoga: l'ultima chiuse nel 1979. Nessuno, da allora, era più sceso in campo. Ma da allora le cose sono parecchio cambiate, e la science fiction non la leggono (o la vedono, o la giocano) soltanto gli iper-fan di romanzi e film. Oggi c'è un pubblico parecchio più vasto: ad esso ci rivolgiamo. Questa è la prima sfida: il tipo di pubblicazione che mandiamo in edicola.

La seconda è il formato. Non nuovo, certo, ma nuovo per il nostro genere letterario. La fantascienza è apparsa di solito nel formato digest, sia negli Stati Uniti, a partire dagli Anni Cinquanta, sia in Italia. Oggi il formato magazine è la norma per i  settimanali e mensili, ma in precedenza lo adottarono solo l' Analog di Campbell in America e, qui da noi, il mensile Fantascienza della Ciscato curato da Maurizio Nati e Sandro Pergameno nel 1976 e Aliens di Armenia nel 1979. E' un formato che ci permetterà, come
vedranno i lettori, molte cose che in precedenza erano
proibitive o impossibili. Ad esempio, l'uso di un differente tipo di carta per le due sezioni della rivista: un'idea che ci è sempre piaciuta e che, prima della citata Analog, aveva caratterizzato la mitica rivista romana Oltre il Cielo, a partire dal n.101 (1962) alla chiusura (n.155 del 1975).

La terza sfida riguarda i contenuti. Il tentativo cioè di
preparare e offrire, col contributo di tutti i collaboratori,
una rivista di cultura fantascientifica. Non spaventi il
termine altisonante: ma non sapremmo quale altro usare, dato che si collega a quanto si diceva inizialmente, al modo cioè in cui oggi è vista la fantascienza, la sua posizione nella società odierna. Su queste pagine, tutto sarà affrontato ed esaminato dal punto di vista della fantascienza, o dal punto di vista dell'Immaginario. Diranno i lettori se ci siamo riusciti o meno, e in che misura.
Sebastiano Fusco
SOMMARIO
PAGINA     3 Editoriale. Tre sfide di Sebastiano FUSCO.
PAGINA     4 SOMMARIO
PAGINA     6 Come aprire un Pub Medioevale di Leo SORGE.
PAGINA   16 Science fiction: Double feature di Roberto BONINO.
PAGINA   23 Anakin e Pulcinella (ovvero George Lucas a Caserta) di Giuseppe COZZOLINO e Carmine TREANNI.
SEZIONE RACCONTI A CURA DI GIANFRANCO DE TURRIS
PAGINA   26 I bastioni di Orione di Gianfranco DE TURRIS.
PAGINA   27 "Guida galattica del Gourmet" di Massimo MONGAI.
PAGINA   34 "La giustizia invertita" di Roberto VACCA.
PAGINA   37 "L'amore è cieco" di Renato PESTRINIERO.
PAGINA   40 "Mr. Hyde & Mr. Hyde" di Piero PROSPERI.
PAGINA   43 "Caduta libera" (Double Fall, 1959) di Robert BLOCH. Traduzione di Sebastiano Fusco.
PAGINA   44 "La danza di Giuda" (Judas Danced, 1962) di Brian W. ALDISS. Traduzione di Sebastiano Fusco.
PAGINA   49 Bibliografia essenziale di Ernesto VEGETTI.
PAGINA   50 "Il tesoro del mostro stregone" (The Hoard of the Wizard-Beast, 1933) di Howard Phillips LOVECRAFT e Robert H. BARLOW. Traduzione di Sebastiano Fusco.
PAGINA   53 "Se Lee non avesse vinto la battaglia di Gettysburg" di Winston CHURCHILL. Traduzione di Manuela Frassi.
PAGINA   53 Come le banane hanno cambiato la storia (E noi non lo sappiamo) di Gianfranco DE TURRIS.

PAGINA   59 L'Alien che non avete visto mai di William GIBSON.
PAGINA   63 Il ritorno di Marte di Akai WAKUSEI.
PAGINA   66 "Le acque dell'oblio" (A Dream of Lethe) di Clark Ashton SMITH.
PAGINA   67 Fandom: I meriti di Yorik di Enrico RULLI.
PAGINA   68 Fantanuvole: La grande matrice di Andrea CANGIOLI.
PAGINA   68 "Trenta e lode" diFrank August SHORT.
PAGINA   70 "CollezionistI" diFrank August SHORT.
PAGINA   72 "Il deserto del terrore" di Clark Ashton SMITH. Traduzione di Sebastiano Fusco.
PAGINA   74 "Don Chisciotte al supermarket" di Clark Ashton SMITH. Traduzione di Sebastiano Fusco.
PAGINA   74 Libri.
PAGINA   76 "Il tentatore" di Robert E. HOWARD. Traduzione di Sebastiano Fusco.
PAGINA   77 "Arkham" di Robert E. HOWARD. Traduzione di Sebastiano Fusco.
PAGINA   81 Controcanto: Dio c'è ed è in rete. Critica della fantascienza cyberpunk di Diego GABUTTI
ALTRI DATI
Prezzo Volume
Lire 6.000 -  Euro 3,10
Dimensioni Volume
cm. 27 X 20,7
Illustrazione di copertina
FOTO 
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