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Marzo 2001 |
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| Pagine attive: dal n°1 al n°300
e dal n°1.285 al n°1.455 |
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Graficamente identica alla serie precedente cambia il nome della testata, naturalmente, che diventa quella che ancora oggi è, "URANIA" e dal n°161 la copertina diventa più lucida. E' una serie che dura però molto poco, appena 20 numeri dal n°153 del 6 Giugno 1957 al n°172 del 27 Febbraio 1958. Il curatore è sempre Giorgio Monicelli e il Direttore responsabile è sempre Gino Marchiori. Il principale illustratore delle copertine rimane Curt Caesar al quale si alterna, sempre più di frequente, Carlo Jacono che continua ad essere l'autore delle illustrazioni interne. Il prezzo per i primi 10 numeri si mantiene a Lire 130 dal numero 163 aumenta a Lire 150. Invariate anche le dimensioni del volume cm.20X13,8 con uno spessore medio di circa 1 cm. Lo slogan rimane "URANIA avventure nell'universo e nel tempo".
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E' una serie di transizione tra la prima serie con cartteristiche pionieristiche e la serie rombo che segnerà il definitivo affermarsi e diffondersi della collana Urania in particolare e più in generale della letteratura fantascientifica in Italia. Dura 100 numeri esatti dal 173 del 16 marzo 1958 al n°272 del 31 Dicembre 1961. Il Direttore responsabile dei primi 30 numeri è sempre Gino Marchiori a cui succede Enzo Pagliara. Giorgio Monicelli è il curatore fino al numero 267 e negli ultimi 5 numeri della serie non è indicato chi ne prende l'eredità. Il principale illustratore è Carlo Jacono che continua ad occuparsi anche delle illustrazioni interne dei volumi, ma con il n° 233 del 3 Luglio 1960 fa il suo esordio quello che diventerà uno dei maggiori simboli dei primi 50 anni di Urania: Karel Thole e che ne illustrerà più di 800 copertine! Il prezzo rimane invariato: 150 Lire e invariate anche le dimensioni: cm.20X13,8. In copertina compare la scritta "LA PIU' FAMOSA COLLANA DI FANTASCIENZA". Lo slogan rimane "URANIA avventure nell'universo e nel tempo".
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Serie costa rossa "formato
piccolo" dal n°273al n°280
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La prima serie "rombo" segna l'avvento di Carlo Fruttero nella curatela della collana e l'inizio di una nuova era quella cosiddetta "d'oro" della fantascienza in generale ed i URANIA in particolare. Vengono pubblicate anche delle antologie, a volte a tema, altre volte di un solo autore, altre ancora senza un filo conduttore ben preciso ma comunque contenenti racconti di qualità. Questa prima serie "rombo", che ha ancora in Enzo Pagliara, il direttore responsabile, va dal n°281 del 6 maggio 1962 al n°335 del 31 Maggio 1964, il formato è ormai quello imposto con la serie precedente: cm.19X13. Le copertine, ad eccezione dei primi due numeri della serie che sono appannaggio dell'ottimo Ferenc Pinter, sono tutte illustrate da Karel Thole. Vanno invece in archivio le illustrazioni interne. Ma la vera novità è l'aspetto da rivista che si tenta di dare alla collana con un ricco varietà pieno di articoli, vignette, posta, racconti e romanzi a puntate, notiziari scentifici e altro ancora. E inizia anche la famosa rubrica "Il Marziano in cattedra" nella quale vengono pubblicati i racconti ed i disegni dei lettori.La periodicità si mantiene quattordicinale il prezzo invece dal n° 316 aumenta da 150 a 200 lire, ma già i nn.297 e 300 era stati maggiorati di 50 lire. Inoltre è la serie che viene accompagnata da famosi 8 numeri bis che contenevano delle ristampe di "classici" al prezzo di Lire 200 e con una grafica simile, serie che poi verrà inserita nella successiva "rombo e cerchio" con la dicitura CAPOLAVORI. In copertina rimane la scritta "LA PIU' FAMOSA COLLANA DI FANTASCIENZA".
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E' forse la serie più controversa di URANIA, da una parte il restyling grafico completamente cambiato per aspirare a diventare un pocket di successo nello stile dei "miti" della Mondadori, dall'altra la perdità di un'identità grafica a lungo detenuta e caratterizzante la collana. Da una parte la serie forse più "odiata" dai vecchi lettori, dall'altra la più apprezzata dai rinnovatori che guardano anche a quello che è stato oltr'oceano l'evolversi dei tascabili. Da una parte la quasi "clandestinità" in edicola confusa con altri volumi di altre collane che niente che hanno a che fare con la fantascienza, dall'altra il livello senz'altro elevato delle opere pubblicate. Un'innovazione fondamentale è anche quella del formato: è infatti sia come altezza che come larghezza la più piccola della storia della collana cm.17,5X10,4 mentre lo spessore medio è di 2 cm. e cioè il doppio delle serie precedenti (fatto questo dovuto all'abbandono delle famose due colonnine per pagina). Il Logo della collana è più vicino ad una grafica "new age" che a quella classica di SF. Dura 103 numeri dal n°1285 del 9 Giugno 1996 al n°1387 del 7 Maggio 2000, ma vedono anche la luce dei numeri speciali, alcuni di formato Large, che continueranno anche nella serie successiva, i famosi: Urania Speciale. Altra innovazione importante è quella delle uscite in edicola: 2 volumi in contemporanea ad inizio mese per essere più a lungo presenti con più titoli contemporaneamente (mantenendo nominalmente però una cadenza quattordicinale) e altri due numeri (Volume DOPPIO) in estate a prezzo maggiorato: Lire 7.000 anzichè Lire 5.900 (prezzo che si manterrà per tutta la serie e che riporterà anche l'importo di Euro 3,05 dal n°1370). Si alternano vari illustratori tra i quali il più assiduo risulta essere Marco Patrito. Il Direttore Responsabile è Stefano Magagnoli tranne una breve parentesi dal n°1348 al n°1361 nella quale viene sostituito da Massimo Turchetta. Mentre il curatore è ancora Giuseppe LIPPI.
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E' la serie che prelude ad una nuova identità della collana, dopo circa 4 anni di anonimato in edicola ecco finalmente una grafica caratterizzante che distingue URANIA dalle altre collane. L'innovazione non è solo grafica ma anche nel formato, anche se lieve, si passa dopo alcuni numeri da cm.17,5X10,4 a cm. 17,5X10,5 mentre lo spessore medio rimane di 2 cm.. Il Logo della collana consiste in un codice a barre che genera il nome in stampatello della collana.. Dura 22 numeri dal n°1388 del 21 Maggio 2000 al n°1409 dell'11 Marzo 2001. Mantiene le uscite in edicola: 2 volumi in contemporanea ad inizio mese per essere più a lungo presenti con più titoli (mantenendo nominalmente però una cadenza quattordicinale) e altri due numeri (Volume ORO) in estate a prezzo maggiorato: Lire 7.900 anzichè Lire 6.900 (prezzo che è aumentato di ben 1.000 lire rispetto lla serie precedente e che si manterrà per tutt1 i 22 numeri e che verrà riportato anche in Euro (3,56 i numeri normali e 4,08 i volumi Oro). Si alternano vari illustratori tra i quali il più assiduo risulta essere Franco Brambilla. Il Direttore Responsabile è Stefano Magagnoli mentre il curatore è sempre Giuseppe LIPPI.
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E' la serie attuale ed è anche un tentativo di ritorno al passato con una copertina bianca con l'illustrazione inserita in un cerchio. Il formato rimane quello della serie precedente cm. 17,5X10,5 mentre lo spessore medio rimane di 2 cm.. . Parte dal n°1410 del 25 Marzo 2001(praticamente con l'uscita di Aprile 2001). Mantiene le uscite in edicola: 2 volumi in contemporanea ad inizio mese per essere più a lungo presenti con più titoli (mantenendo nominalmente però una cadenza quattordicinale) e altri due numeri (Volume ORO) in estate a prezzo maggiorato: Lire 7.900 anzichè Lire 6.900 e che verrà riportato anche in Euro (3,56 i numeri normali e 4,08 i volumi Oro) fino al n°1429 del 16 Dicembre 2002, poi dal n°1430 del 2 Gennaio 2002 il prezzo verrà, come previsto dalla direttiva europea arrotondato a 3,55 Euro (4,10 per i volumi ORO) e non riporterà più il prezzo in Lire. Si alternano vari illustratori tra i quali il più assiduo risulta essere Franco Brambilla. Il Direttore Responsabile è Stefano Magagnoli mentre il curatore è sempre Giuseppe LIPPI.
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