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IL GIALLO MONDADORI
n°2775
del 7 Aprile
2002
La donna sulla
Luna
DI
GIULIO
LEONI
Illustrazione di copertina di Giacomo
Spazio Mojetta
PREZZO Euro 3,55
Dimensioni cm. 17,5 X 10,5 |
Trama (dalla 4^ di copertina)
Mentre
la repubblica di Weimar vive i suoi ultimi giorni e sulla Germania si addensano
le nubi dell'uragano nazista, il cinema tedesco conosce la sua stagione
più felice. Il grande Fritz Lang sta preparando quello che diventerà
un capolavoro della fantascienza grazie all'aiuto di un giovane esperto
di razzi di nome Wernher Von Braun. Il film attira l'attenzione di Joseph
Goebbels e delI'establishment del partito nazista, che da tempo accarezza
l'idea del primato ariano nella conquista dello spazio. Quando una consulente
viene trovata uccisa nello studio dov'è rappresentato il suolo lunare,
la produzione fa di tutto per dimostrare che si è trattato di un
banale incidente. Solo Egon, il responsabile della sicurezza interna, non
crede alla versione ufficiale dei fatti e inizia un'indagine scomoda, alla
ricerca di un impossibile assassino che nessuno ha visto entrare né
uscire dal set...
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Nota
Il film di Fritz Lang La
donna sulla Luna venne presentato in prima assoluta a Berlino presso
il Palast-am-Zoo della
Universum il 15 ottobre
del 1929, con grande successo di pubblico. Fu l'ultima sua opera realizzata
in collaborazio- ne con la moglie Thea. Attualmente non esiste più
alcuna copia completa del film. Esse vennero sistematicamente ricercate
e distrutte dalla Gestapo poco prima della Seconda guerra mondiale.
Nessuno ha mai saputo più
nulla del razzo sperimentale il cui lancio era stato organizzato a scopi
pubblicitari. Ma il
fatto che sia Hermann Oberth
che Werhner von Braun abbiano in seguito lavorato nella base di Peenemunde
alla costruzione delle armi segrete induce a pensare che esso effettivamente
possa venire considerato il prototipo delle future V1 e V2.
Erik Jan Hanussen, dopo
essere stato coinvolto in molti dei drammatici avvenimenti che accompagnarono
la salita
al potere del nazismo, fu
quasi certamente tra gli artefici del clamoroso incendio del Reichstag.
Morì di morte violenta nel 1934, come aveva esattamente preconizzato.
Madame Friska sparì
nella grande ondata di arresti di veggenti ed esoteristi scatenata dalla
Gestapo dopo il volo
in Inghilterra di Rudolph
Hess.
Otto Rahn continuò
la sua esplorazione del Grande Ignoto, dall'Islanda alle caverne di Montsegur.
Scomparve
nel 1939, in circostanze
misteriose.
Rolf Mayer si guadagnò
una certa notorietà in Cina nei primi anni Trenta come disincantato
affarista. A lui si
ispirò Joseph von
Sternberg per uno dei personaggi del suo film Shangai Express.
Antonio Rinaldi proseguì
nella sua brillante carriera diplomatica. È probabile che alcune
delle informazioni da lui
fornite siano state utilizzate
per la realizzazione del primo aereo a reazione italiano, il Campini-Caproni
CC2.
Egon Meinecke fu richiamato
nel 1939 e inquadrato in una brigata corazzata, col grado di capitano.
Combatté in
Africa col generale Rommel.
È sopravvissuto anche al secondo conflitto mondiale. |
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