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Cosa posso dire, cosa posso fare: mi dispiace.

Gentilissimi visitatori, buon giorno. Sono il vice ufficiale scientifico della U.S.S. Edelweiss e sono responsabile, o forse sarebbe meglio dire colpevole, per la pagina web della mia nave.
Come potete facilmente constatare il sito della U.S.S. Edelweiss, nonostante le mie capacità di androide, naviga ancora nello spazio più profondo, dove è stato relegato assieme all’astronave ed al suo equipaggio per evitare che facciano danni.

Mi accingo perciò a stendere (perlomeno) una pagina contenente le intenzioni ed i progetti per questo sito.
Ogni affermazione che sarà fatta, sarà dettata dall’ottimismo più sfrenato.

Il sito della U.S.S. Edleweiss, una volta completato (haha, che battutona!!) si dividerà in tre parti.

  1. Una parte contenente solo testo e poche immagini, possibilmente nessuna mappa cliccabile, niente frame, java, javascript o qualsiasi cosa non sia visualizzabile con un browser solo testuale tipo lynx.
  2. Una parte dotata di una grafica moderata tipo lcar, frame, javascrpt (se serviranno), oltre a testo ed immagini. Insomma qualcosa di godibile anche con una connessione subspaziale ed un computer non da urlo (sappiamo che voi piccoli avamposti di frontiera non potete permettervi computer a gelatine bioneurali, come del resto non possiamo noi).
  3. Una parte realizzata con macromedia flash e che quindi richiederà il relativo plugin. (il fatto che ci creda ancora è prova certa che non sono a posto con il cervello).

Le tre versioni del sito dovrebbero contenere le stesso materiale, ovvero: le schede dell’equipaggio, una scheda sulla nave e sulle sue sezioni, le pagine relative all’Edelcon (rimando alle relative pagine, quando ci saranno, per dettagli), le nostre avventure e quant’altro riusciremo ad escogitare.

Per adesso è tutto. Se vi ho incuriosito tornate ogni tanto qui per vedere lo stato del progresso dei lavori. Se ho suscitato altre reazioni, tornate lo stesso. Se volete un responsabile cui scrivere ci sono io.